28 Novembre Nov 2017 1803 28 novembre 2017

Violenza sulle donne: come (auto) difendersi da un aggressore

Esistono due mosse semplici ed efficaci per mettere ko chi ti importuna. E, nel caso tu non riesca a metterlo al tappeto, puoi sempre guadagnare tempo e scappare.

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Violenza Sulle Donne Autodifesa Come Difendersi

Difendersi, oltre che un diritto sacrosanto, è diventata anche un'esigenza. Sempre più donne, infatti, scelgono di frequentare corsi di autodifesa che si stanno sviluppando in tutta Italia, dalla grande città al piccolo paese di provincia (come ad esempio il Krav Maga). Sono discipline diverse, certo, ma hanno tutte un punto in comune: uniscono la forza fisica a quella mentale, oltre a mescolare le varie tecniche di difesa degli sport di combattimento e delle arti marziali. Senza contare che, come dice Milan Costich, allenatore del boxe Prevail Boxing di Los Angeles, sapere come difendersi migliorera la fiducia in se stessi. «Imparare a combattere ha un impatto sulla mente», spiega lo sportivo. E continua: «Ti aiuta a costruire la certezza che ti puoi imporre: che si tratti di ottenere una promozione o di affrontare una brutta situazione».

AUTODIFESA: COSA E COME FARE

Partiamo dalle basi: concretamente, devi conoscere almeno due mosse per poterti difendere da un aggressore, secondo TerraFemina. Primo, il pugno sul naso: semplice ed efficace. Perché se rompi il naso al tuo aggressore, sarà costretto a piegare la testa in avanti per far uscire il sangue. Certo, non sarai una macchina da guerra come Kenshiro, ma almeno avrai tempo per scappare (e chiamare aiuto).

La seconda mossa segreta è una bella ginocchiata all'inguine dell'aggressore. Anche qua l'obiettivo è scappare e, mentre si contorcerà a terra dal dolore, avrai tutto il tempo di dartela a gambe. Ma attenzione: ricordati che questi due colpi vanno usati solo in caso di aggressione e soltanto per difendersi.

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