8 Novembre Nov 2017 1645 08 novembre 2017

Muco cervicale e gravidanza: le cose da sapere

Cos'è, come cambia durante l'ovulazione e perché è così importante tenerlo d'occhio se cerchi di rimanere incinta.

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Muco Cervicale

Ci sono alcune cose, quando si parla di corpo femminile, che sembrano rimanere misteriose e sconosciute anche alle dirette interessate. La differenza fra vagina e vulva, ad esempio, o il modo in cui è regolato il ciclo mestruale e l'ovulazione. Fra queste cose, sarà capitato a tutte di non avere una risposta alla domanda: «Cos'è quel liquido che vedo sulle mutande a intervalli regolari e che mi fa anche un po' schifo?». Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di muco cervicale. Prodotto, come lascia intendere il nome, dalla cervice (la parte bassa dell'utero), è una sostanza che serve a proteggere la cavità uterina da batteri ed elementi esterni. Ma non solo. Può anche essere molto utile per capire in che fase del ciclo mensile di ovulazione ci troviamo. La sua produzione, il suo aspetto e la sua consistenza dipendono infatti dalla quantità di ormoni presenti. Imparare a riconoscere i segnali che il nostro corpo ci dà ogni mese può essere un ottimo anticoncezionale, o al contrario, un buon modo per capire quando si hanno più possibilità di iniziare una gravidanza.

A OGNI SETTIMANA IL SUO MUCO

Se vi siete chieste perché e come il muco cervicale cambia di settimana in settimana, o se non lo ve siete mai chieste ma vi ha sempre dato molto fastidio vederne le tracce sulla vostra biancheria, è tempo di darsi delle risposte. È un processo biologico molto preciso, e conoscerne in meccanismi in modo consapevole è cosa buona e giusta. A seconda dei giorni, il muco ostacola o facilita il percorso degli spermatozoi. Per questo, nei giorni lontani dall’ovulazione è denso e difficile da penetrare. In quelli più vicini, invece, si fa più liquido, trasparente e acquoso e finisce per fare la parte di un lubrificante naturale. Ciclicità a parte, ci sono diversi fattori che sembrerebbero aiutare la produzione di muco (e quindi facilitare il lavoro degli spermatozii). Non tutti sono scientificamente provati, ma se state pensando a una gravidanza, potrebbe esservi utile tenerli a mente.

MANTENERSI IDRATATE

Sembra il solito consiglio inflazionato 'bevi tanto e rimani idratata', ma si tratta anche di quello più logico. Del resto, l'obiettivo è avere un muco cervicale liquido e acquoso, quindi l'acqua sembra una buona strada da percorrere (soprattutto per gli spermatozii). Fare scorta di H2O durante i giorni dell'ovulazione può essere un buon modo per aumentare le chance di rimanere incinta.

NO, NON ABBIATE PAURA DI CURARE UN RAFFREDDORE

Attenzione a non fare di tutto il muco un fascio. Dalla cervice al naso c'è una bella differenza, e quello che può dare fastidio a una tipologia di liquido non è detto che interferisca con un'altra. Da sfatare quindi la credenza secondo cui curare un raffreddore, con antistaminici e simili, possa dare 'prosciugare' anche la produzione di muco cervicale. Se volete rimanere incinta non c'è alcun bisogno di tenervi il naso intasato.

LE PRIMULE, AMICHE O NEMICHE?

Si crede che le primule, per le loro proprietà, possano aiutare il corpo a produrre prostaglandìne cioè acidi alleati degli spermatozii. Il loro ruolo nel muco cervicale, però, non è ancora del tutto chiaro. Non si sa bene, insomma, come possano aiutare il seme maschile nel suo percorso verso gli ovuli. Per questo, se anche l'olio di primula è spesso indicato come una sostanza positiva per le donne in gravidanza, non ha un effettivo peso a livello scientifico.

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