29 Settembre Set 2017 1754 29 settembre 2017

Tumore al seno: la lotta inizia dai controlli

Ottobre è il mese della prevenzione del cancro alla mammella. Un male che in Italia colpisce una donna su otto. Guarire si può se la diagnosi è tempestiva. 

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Tumore Al Seno

Un nodulo vicino al cuore, una massa sconosciuta nel nostro corpo. Una grana della pelle diversa dal solito. Basta questo ad agitarci e far scattare il campanello di allarme. Il pensiero immediato, la paura, è che possa trattarsi di un tumore al seno. Il motivo è fondato e non si tratta di paranoie: il cancro alla mammella, infatti, in Italia colpisce una donna su otto. Secondo il nuovo report compilato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e l’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM), I numeri del cancro in Italia 2017, le nuove diagnosi sono state circa 50mila. Numeri che salgono e che sarebbe pericoloso minimizzare. Tuttavia, l’aumento è anche la conseguenza, positiva, di un ampliamento degli screening sul territorio nazionale. Ovvero: se ne scoprono di più anche perché si indaga meglio. Il programma di prevenzione del Sistema Sanitario Nazionale effettua i controlli fra i 50 e i 69 anni. Ma spesso a essere colpite sono ragazze più giovani o donne over 70 e per questo alle Regioni è stato consigliato di introdurre dei controlli gratuiti anche per le fasce d’età ad oggi escluse. Intensificare le visite specialistiche dev’essere la parola d’ordine perché questa malattia, se diagnosticata in tempo, può essere guarita.

Per questo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica rimane prioritaria. Ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, è pieno di eventi che hanno questo scopo. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ha lanciato per esempio l’hashtag #MettiloKo. L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e la Estée Lauder Companies, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), tingono invece di rosa monumenti e palazzi comunali di tutto il mondo. E celebrano così i 25 anni della Breast Cancer Campaign e del suo nastro rosa lanciati da Evelyn H. Lauder nel 1992. Il primo luogo storico a cambiare colore è stato il Duomo di Milano il 27 settembre. Ad attivarsi sono anche le Regioni che promuovono visite gratuite di prevenzione. In Lombardia è stato addirittura allestito un camper itinerante in viaggio dal 2 al 28 ottobre per visitare e rispondere alle domande dei passanti.

Domande tipo: «L’autopalpazione è utile?». La risposta è: «Sì ma non basta». Così come condurre uno stile di vita sano «riduce il rischio di tumore al seno senza dare una garanzia assoluta di non ammalarsi», ha puntualizzato a LetteraDonna Alberto Luini, senior consultant presso la Divisione di Senologia 1 e Chirurgia Senologica dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Ecco quindi una serie di consigli su come comportarsi.

ESAMI

La priorità assoluta è per le visite specialistiche. Solo un’ecografia mammaria annuale, infatti, può rivelare i tumori più piccoli. Per questo per le giovani dai 30 ai 40 anni dovrebbe diventare un appuntamento fisso. Dopo gli ‘anta’ all’ecografia bisogna poi abbinare anche la mammografia. Attenzione, i due esami si completano. Farne soltanto una significa quindi prevenire a metà.

ALIMENTAZIONE

Variare i cibi, consumare frutta e verdura e ridurre grassi, zuccheri raffinati e proteine animali possono offrire un aiuto nella prevenzione. Le ricerche condotte dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC) hanno fra l’altro dimostrato che sovrappeso e obesità aumentano la possibilità di contrarre un tumore.

ALCOL E FUMO

L’alcol è fra i fattori di rischio per tutti i tumori, e quello al seno non fa eccezione. Anche se non ha un’incidenza determinante come in altri tipologie di cancro, meglio ridurlo al minimo. Mentre il fumo sarebbe da evitare del tutto.

INQUINAMENTO

Nel rapporto I numeri del cancro in Italia 2017 tra le cause elencate c’è anche lo smog atmosferico. Incide soprattutto sulle vie respiratorie, ma le sue conseguenze di fatto si ripercuotono su tutto il corpo.

UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

Se in famiglia ci sono già stati casi di tumore al seno il rischio aumente. Quando è molto elevato, una mastectomia preventiva come quella che ha fatto nel 2013 Angelina Jolie è una delle soluzioni consigliate. Ma attenzione, un intervento del genere va affrontato con calma, consapevolezza e il supporto di uno psicologo.

FALSI ALLARMI

Fare gli esami a distanza di uno, massimo due anni, è fondamentale come abbiamo detto. Viceversa, se in inverno o in piena estate vi capita di avere dei forti dolori al seno, non agitatevi. Le cause in questo caso possono essere la temperatura esterna, lo stress psicologico, il ciclo mestruale o la menopausa. Sono per altro molto rari gli episodi in cui il tumore si manifesta con delle fitte.

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