7 Settembre Set 2017 0851 07 settembre 2017

Perdere peso con lo yoga

Maria pesava 180 chili. In due anni e mezzo ne ha persi 54 grazie all'antica disciplina indiana. Che, come spiega l'esperto, unisce attività fisica, corretta alimentazione e crescita dell'autostima.

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yoga Maria Odugba

Vent'anni e 180 chili di peso, Maria Odugba le aveva provate tutte per perdere peso. Faceva attività e si era iscritta a ogni palestra di Daytona Beach (Florida), ma a causa di una disfunzione del metabolismo sembrava destinata a ingrassare sempre di più. Fino a quando, nel 2014, ha deciso di provare con degli esercizi di yoga: incredibile ma vero, riusciva a farli. Il suo corpo non era un ostacolo insormontabile. Non solo, per la prima volta si stava realmente appassionando a qualcosa. In due anni e mezzo ha perso 54 chili e sta per laurearsi in scienze motorie. Per lei però la cosa più importante è ciò che è aumentato: l'autostima, la consapevolezza di sé, l'energia e il benessere. Perché lo yoga nasce come disciplina spirituale e i suoi effetti, prima che sulla bilancia, si notano soprattutto nella mente.
Per motivare le persone sovrappeso a intraprendere uno sport ha aperto un blog e un profilo Instagram col nome di Asap Yogi, su cui posta le foto dei cambiamenti e frasi di incoraggiamento. Il suo consiglio: mettere in conto di fallire. Perché «verranno i giorni in cui mollerai tutto e mangerai male. E salterai un giorno in palestra ma quello che conta è saper di poter recuperare il giorno dopo», dice Maria. La millenaria disciplina indiana non basta: per ottenere questi risultati, infatti, almeno tre volte a settimana la ragazza segue lezioni di zumba, boxe e nuoto. Tuttavia, sono state proprio le sedute quotidiane di yoga a fornirle l'energia per non arrendersi. La percezione più profonda del proprio corpo le ha poi permesso di migliorare la sua dieta e raggiungere quel benessere mentale senza il quale è difficile mantenere i traguardi raggiunti.

DEVE ESSERE UN PIACERE
Come dimostra Maria, la disciplina può essere praticata da chiunque, a tutte le età, qualsiasi sia il peso. L'unico limite è la nostra mente: «Affrontarlo con un'attitudine aggressiva che vuole dimostrare qualcosa a sé stessi e agli altri è il peggiore errore», sostiene Eros Selvanizza, docente di Scienze motorie presso l'Università di Parma e presidente della Federazione italiana yoga. Da 45 anni si occupa delle formazione di insegnanti specializzati in quella che considera la pratica più evoluta di tutte per il suo connubio di fisicità e riflessione: «Bisogna dimenticare l'idea che più vi costa uno sforzo, maggiore sarà il risultato: i movimenti devono essere facili e piacevoli».

L'IMPORTANTE È INIZIARE
«Anche se apparentemente può essere riduttivo praticare yoga solo per perdere peso, di fatto è un ottimo pretesto per iniziare», sostiene Selvanizza. Per dimostrare le sue teorie racconta la storia di un signore che aveva chiesto di iscriversi a un corso solo per raggiungere i suoi piedi e allacciarsi le scarpe. L'insegnante aveva acconsentito, l'uomo aveva frequentato per un periodo, ma presto non si era più fatto vedere. Anni dopo, a una conferenza, il coach aveva ritrovato l'ex-allievo: parlava dello yoga, disciplina che aveva approfondito e di cui era diventato esperto.

MENS SANA IN CORPORE SANO
Per chi decide di iscriversi, la scelta è ampia: oltre alle tecniche millenarie esistono il Bikram yoga, da farsi con temperatura a 40°C, e il Beer yoga, dove si realizzano le posizioni tenendo in equilibrio bottiglie di birra. L'ultima moda è l'Alien yoga: abbastanza impressionante a vedersi, prevede una rotazione dello stomaco. La disciplina, il cui nome originario è nauli, in realtà è antichissima e i suoi effetti sul metabolismo sono ottimali. Ma attenzione. Si tratta infatti di un'azione puramente fisica che non indaga sulle cause di determinati fenomeni. Perché i risultati si mantengano nel tempo, occorre lavorare più in profondità e scegliere una pratica che unisca gli aspetti fisico e mentale. La più consigliata a chi voglia perdere i chili di troppo è la nadi shodana pranayama, letteralmente purificazione dei canali psichici.

POCO AL GIORNO, TUTTI I GIORNI
Ad ogni modo, il segreto è la costanza. Bastano 10-15 minuti per ottenere risultati stupefacenti, l'importante, però, è riuscire a ritagliarsi un momento quotidianamente. Anche se sono molti gli esempi di ottimi autodidatti, il consiglio per chi vuole avvicinarsi a questa pratica è di rivolgersi a un insegnante qualificato. Una volta intrapreso il percorso si può poi proseguire per conto proprio.

PIÙ MASTICHI, MEGLIO MANGI
Lo yoga si riflette anche sull'alimentazione, aiutando a scegliere i cibi giusti e insegnando ad assimilare. I criteri da seguire al momento di fare la spesa non sono diversi da quelli della nonna: prodotti di stagione, senza conservanti e coloranti che ne alterino il ciclo naturale. Ma ancor più della qualità di cosa si mangia conta la qualità di come lo si assume. «Nei testi yogici si insiste molto sulla masticazione perché è nel momento in cui assimiliamo lentamente e ripetutamente un cibo che ci accorgiamo del suo effetto su di noi e capiamo se ci è utile o è in eccesso», spiega Selvanizza.

TUTTO CAMBIA, SOPRATTUTTO NOI
Accettare il proprio corpo è il primo passo per stare bene. Spesso essere a disagio con noi stessi è infatti la prima causa di squilibri alimentari e chili di troppo. Pertanto sì al vedersi belli (pancia compresa), «ma con la convinzione di dimagrire», specifica il professore. E conclude: «Accettarsi per come siamo non significa accettare una realtà definitiva. È una realtà temporanea destinata a trasformarsi e bisogna avere la consapevolezza che il nostro corpo, grazie allo yoga, cambierà».

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