7 Agosto Ago 2017 1944 07 agosto 2017

Congelati e contenti

«Mi iberno a meno 110 gradi: mantiene giovane». Parole di Gianluca Vacchi che svela la sua dipendenza dalla crioterapia. Prima di lui, però, tanti altri: attrici, stilisti e sportivi. Tutto quello che c'è da sapere sull'elisir di eterna bellezza che fa impazzire le celebs.

  • ...
vacchi

Gianluca Vacchi ha scoperto l'acqua fredda. No, non è una battuta sull'acume dell'influencer, ma la semplice realtà. L'imprenditore e social star, che ha compiuto i fatidici cinquant'anni il 5 agosto, ha condiviso in un'intervista al Corriere della Sera la sua beauty routine quotidiana confessando di essere dipendente dalla criosauna. «Mi iberno a meno 110 gradi: mantiene giovane. Consigliano due minuti, io ne reggo sei», spiega con fierezza Mr. Enjoy. Che non è certo il primo vip pazzo per la crioterapia. Un trend che dal 2016 ha contagiato attori, attrici, calciatori, cantanti e rugbisti. Le pioniere sono state Linsday Lohan, Madonna e Jennifer Aniston, seguite poi da Lapo Elkan, Hugh Jackman e tanti altri. Tutto testimoniato sui loro social network. Insomma Vacchi non ha inventato niente.

FINO A -180 GRADI
C'erano, un tempo, la cara vecchia sauna e il caro vecchio bagno turco. Ai più, forse, sfuggirà ancora la differenza fra i due, ma entrambi, di base, sfruttano i benefici del vapore acqueo. Oltre a purificare, offrono da sempre ottimi momenti di relax e silenzio. Utili e dilettevoli, insomma. La criosauna, invece, si avvicina più a una sorta di tortura. Ogni sessione, che a dispetto di quello che dice Vacchi non dovrebbe superare i tre minuti, prevede che si entri all'interno di un cilindro di acciaio, indossando solo biancheria intima e una protezione per mani e piedi. La testa deve rimanere all'esterno, a temperature umane. Una volta dentro, la struttura viene riempita di azoto allo stato gassoso, a temperature che oscillano dai -130 ai -180 gradi. Niente di presente in natura, come potrete immaginare. Un metodo già utilizzato per curare disturbi dermatologici, come verruche, acne, angiomi e cicatrici.

SI BRUCIANO FINO A 800 CALORIE
Il corpo umano, reagendo al freddo, spingerebbe il sangue a concentrarsi attorno al cuore, lasciando estremità come braccia e gambe. Da qui i benefici per i tessuti e per la pelle, che acquisterebbero tonicità. Inoltre, sempre secondo i suoi sostenitori, una volta terminati i famosi tre minuti, il repentino ripristino della circolazione farebbe consumare fino a 800 calorie. E i benefici non finiscono qui. Temperature così proibitive dovrebbero risvegliare il metabolismo facendolo lavorare tre volte in più che in condizioni normali, ridurre la cellulite, sciogliere i muscoli, calmare le infiammazioni e rinnovare le cellule.

DUBBI SUL NUMERO DI SEDUTE NECESSARIE
Gli esperti, però, sono divisi sui i reali risultati. A livello estetico funzionerebbe, secondo alcuni, già dopo una sola seduta, rendendo la pelle più soda. Per i più scettici è invece necessario sottoporsi almeno a 10 o 20 trattamenti per vedere gli effetti sul lungo termine.

CURA OSTEOPOROSI E ASMA
Vanità a parte (ma che non si dica solo femminile), molti amanti della criosauna sono sportivi. Infatti la cura del gelo sarebbe efficace soprattutto da un punto di vista medico: se eseguita con continuità, porterebbe alla guarigione da dolori cronici e aiuterebbe a combattere osteoporosi e asma. Ne sa qualcosa la Nazionale italiana. Durante gli Europei del 2016, De Rossi, Chiellini, Bonucci, Darmian e gli altri si sono fatti immortalare in biancheria intima e mascherina prima di iniziare il trattamento. Che, nel loro caso, aveva l'obiettivo di aiutare il recupero muscolare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso