30 Gennaio Gen 2016 1000 30 gennaio 2016

Un beauty care da geisha

Quella delle donne giapponesi è la pelle più invidiata del mondo: come sperimentare i trattamenti di bellezza d’ispirazione jap? Dal kobido al layering, i consigli di LetteraDonna.

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geisha

Chiara, levigata e senza ombre, ma soprattutto resistente agli attacchi del tempo come nessun’altra: come la pelle delle donne giapponesi, universalmente riconosciuta come la più bella del mondo. Tutto merito di Madre natura e dell’immancabile ombrellino che la protegge dai raggi solari? Solo in parte. Le moderne geishe, infatti, dedicano alla loro carnagione cure scrupolose e molto particolari. Che stanno prendendo piede anche in Occidente.

IL RITUALE DEL LAYERING
Nel Paese del Sol Levante, la giornata delle donne si apre e si chiude con il layering, un rituale di bellezza che si articola in vari step. Inizia con un’accurata pulizia: viso e collo vengono massaggiati con un olio di origine vegetale (di nocciolo, di rosa mosqueta o di avocado), poi lavati con sapone di Aleppo. Si passa quindi alla tonificazione, picchiettando la pelle con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua floreale (di geranio o di fiordaliso) cui segue l’applicazione di un siero, scelto in base alle esigenze della propria pelle. Prima di stendere la crema per il contorno occhi, è consigliabile sfiorare la zona con un cubetto di ghiaccio al tè verde. Il rituale termina con la crema da giorno o da notte, che va massaggiata partendo dal décolleté fino alla fronte, con movimenti lenti dal basso verso l’alto e dall’interno verso l’esterno.

MASSIMA PROTEZIONE DAI RAGG UV
Una carnagione lunare e perfettamente uniforme fa sembrare il viso più giovane. Lo sanno bene le giapponesi, che usano solo creme da giorno e fondotinta dotati di filtri UV in tutte le stagioni, per prevenire la comparsa di macchie scure e rossori. Da qualche hanno, però, anche in Europa e negli Stati Uniti la richiesta di cosmetici con schermi a indice di protezione da 15 a 30 è in costante ascesa.

KOBIDO CONTRO I SEGNI DELL’ETÀ
Creato più di 500 anni fa in Giappone, il kobido è un massaggio facciale che abbina diverse tecniche, tra cui reflessologia, drenaggio linfatico e manovre di di stimolazione mirate a rinforzare le fasce muscolari e a favorire il processo di rigenerazione delle cellule. L’effetto lifting che si ottiene è immediato, ma perché sia anche duraturo il massaggio deve essere effettuato almeno due volte alla settimana (per info: kobido.it).

NELLA VASCA A TUTTO RELAX
Per le giapponesi, ancora oggi, il bagno non è una pratica igienica, ma piuttosto un momento di totale relax, che rasserena e cancella dal viso i segni della stanchezza. Dopo una doccia con un detergente delicato, si entra nella vasca ancora vuota, assumendo una posizione precisa: sedute, con le gambe flesse e la fronte appoggiata sulle ginocchia. Poi si lascia scorrere l’acqua, prima tiepida, quindi più calda, fino a raggiungere i 38 gradi circa. Bastano pochi minuti per avvertire i benefici effetti del calore liquido, generati dal rilassamento dei muscoli e dalla dilatazione delle pareti venose.

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