SANE ABITUDINI 28 Dicembre Dic 2012 1752 28 dicembre 2012

A Natale siamo tutti più buoni. Ecco perché

Le buone azioni ci liberano dai sensi di colpa e ci fanno sentire importanti. Ecco quelle da fare sempre.

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Le coccole ci fanno sentire meno soli e più sicuri. (Getty)

Getty Images/Goodshoot RF

È vero, a Natale si è più buoni. Ma perché non sfruttare i benefici delle azioni positive verso gli altri anche tutto l’anno? Perché fare del bene non è solo una questione di puro altruismo, ma permette di migliorare notevolmente il proprio benessere: «Chi compie qualcosa per la felicità dell’altro ha sempre un “ritorno” dal punto di vista psicologico ed emotivo, per due principali ragioni», spiega la psicoterapeuta Nicoletta Suppa.
UNA "PURIFICAZIONE" PSICOLOGICA
«La prima è che fare del bene ci fa sentire buoni. Questa percezione di noi stessi è appagante, perché ci libera da eventuali sensi di colpa o dalla percezione di essere a volte egoisti e cattivi. Si tratta di una sorta di “purificazione” psicologica, che nel momento in cui compiamo un’azione positiva per gli altri ci fa sentire a posto con noi stessi, di essere meritevoli. La seconda ragione sta nel fatto che fare del bene ci fa sentire importanti, se non indispensabili per gli altri. Questo meccanismo agisce su quello che in psicologia si definisce il nostro "ruolo sociale", elevandolo. Un fattore comune ad entrambe queste ragioni è l'aumento dell'autostima», afferma l’esperta. LetteraDonna.it, sotto consiglio della dottoressa Suppa, vi propone, quindi, tre buone azioni da provare e far diventare una sana abitudine, per avere sempre il sorriso sulle labbra.
AIUTARE GLI ALTRI ALLUNGA LA VITA
Essere pronti a dare una mano a chi ne ha bisogno, senza nulla in cambio, può allungare la vita. Lo hanno svelato i ricercatori americani dell’University of Michigan, che hanno analizzato i dati del Wisconsin Longitudinal Study, una ricerca iniziata nel 1957 e terminata nel 2008. I risultati hanno messo in evidenza che svolgere attività socialmente utili, senza doppi fini, aumenta le possibilità di avere una lunga vita: «Fare del bene al prossimo ci fa sentire in pace con noi stessi, influendo positivamente sullo stress del quotidiano. Ciò potrebbe essere collegato ad una maggiore longevità», commenta Suppa.
DIRE LA VERITÀ ALLONTANA LO STRESS
Evitare le menzogne ed essere sinceri con gli altri permette di stare bene con se stessi, ma non solo. Migliora anche la salute e il benessere psico-fisico. Uno studio americano dell’Università di Notre Dame dell’Indiana ha scoperto che raccontare frottole favorisce il raffreddore e il mal di testa, oltre che a far venire la depressione e la malinconia: «Quando si dicono bugie si attivano inconsapevolmente processi mentali stressanti, tra cui l'impiego di energie psichiche nella costruzione e nel mantenimento della menzogna. Questi processi mentali agiscono sul corpo, con la possibilità di creare disturbi psicosomatici», spiega la psicoterapeuta.
STOP DEPRESSIONE CON LE COCCOLE
Abbracci, baci e carezze sono ottimi strumenti per dimostrare affetto. E inoltre aiutano a combattere i pensieri negativi e la depressione clinica. Lo affermano gli studiosi dell’Università della California, sostenendo che il contatto fisico tramite gesti affettuosi provoca delle reazioni all’interno dell’organismo, contribuendo al rilascio dell’ossitocina. Conosciuto anche come ormone del benessere, è il responsabile di positive risposte del cervello che ci rendono più felici: «A livello psicologico, le coccole stimolano pensieri di accudimento e protezione, che ricordano il rapporto madre-bambino. Queste situazioni di tenerezza influenzano in modo positivo il nostro modo di percepirci, facendoci sentire meno soli e più sicuri», dice l’esperta.

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