IL DECALOGO 9 Ottobre Ott 2012 1645 09 ottobre 2012

Obesità infantile, 10 mosse per combatterla

In Italia, un bimbo su tre, tra i sei e gli 11 anni, è in sovrappeso.

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In Italia, l'obesità infantile è in aumento.

In Italia, l'obesità infantile è in aumento.

Sarà per l'ottima cucina italiana, fatto sta che l'obesità infantile, nel nostro Paese, sta diventando un problema. I più recenti dati diffusi dal Ministro della Salute sono allarmanti: in Italia, più di 1 milione di bambini è in sovrappeso o obeso.
UN BIMBO SU TRE È IN SOVRAPPESO
Questo significa che oltre un bambino su tre, di età compresa tra i sei e gli 11 anni, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Inoltre, nel 75% dei casi l’obesità presente nei primi 10 anni di vita si traduce in obesità nell’individuo adulto. E anche se la maggior parte delle nonne, che amano vedere i nipoti mangiare a sazietà, convinte che sia un'espressione di benessere, resteranno deluse, sono state scritte 10 regole per evitare il dilagare di questo fenomeno. Una guida in 10 semplici passi è stata infatti creata ad hoc dal Network Genitori Pediatri Scuola, a cui partecipa il Ministero della Salute assieme alla Società Italiana di Pediatria e la Società italiana di Pediatria Preventiva Sociale, che si inserisce nel contesto della campagna di Educazione nutrizionale "Mangiare bene conviene".
UN PROGETTO IN DUE FASI
Il progetto si attiverà in due fasi: il reclutamento dei pediatri – ne saranno coinvolti 10mila in tutto il territorio italiano – e il coinvolgimento delle scuole per incontrare i bambini e coinvolgerli, con il supporto degli insegnanti, in attività che li divertano ma che li guidino verso stili di vita sani. Fondamentale sarà la collaborazione dei genitori nell'insegnare le 10 regole previste, che sono state scritte da un team di specialisti: Maurizio Vanelli (Università di Parma), Paolo Brambilla (pediatra di famiglia, responsabile Gruppo di Lavoro Obesità SIPPS) e Rodolfo Colarizi (esperto di comunicazione).
LE 10 REGOLE DA SEGUIRE
La prima regola è quella di allattare al seno per almeno sei mesi, in questo modo si riduce il rischio di obesità successiva, come hanno dimostrato in passato diversi studi. Pare che l'effetto benefico del latte materno si manifesti soprattutto grazie alla riduzione di fattori di crescita come l'IGF-1 e dell'insulina, tanto che allattare al seno pare protettivo anche nei confronti del diabete. La seconda mossa anti-ciccia è lo svezzamento dopo i sei mesi: la Europea Society of Pedriatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition ha stabilito nel 2008 che si tratta del modo migliore per ridurre il rischio di sovrappeso, perché il latte materno è l'alimento più completo e adeguato per le necessità nutrizionali dei neonati. Il terzo passo è quello di tenere sotto controllo le calorie, in previsione del quarto, che prevede di evitare bevande caloriche, e del quinto, quello cioè di sospendere l'uso del biberon al compimento del secondo anno di età.
STOP AL PASSEGGINO DOPO I TRE ANNI
E siccome anche il moto è fondamentale fin da piccoli, la regola numero sei prevede di sospedere l'utilizzo del passeggino dopo i tre anni, la successiva di controllare l'indice di massa corporea (BMI) entro i 6 anni, l'ottava di consentire televisione e giochi sedentari solo dopo i 2 anni, e la nona di incentivare i giochi di movimento. L'ultima, che può sembrare banale ma non va sottovalutata, è quelle di servire porzioni di cibo adeguate.

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