A TAVOLA 7 Ottobre Ott 2012 1345 07 ottobre 2012

Ferro e zinco, dieta per la mente

L'ideale in vista degli esami e per migliorare il rendimento scolastico.

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Ferro e zinco, dieta per la mente

Lo studio ha coinvolto 40 studentesse.

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Una dieta per il corpo, che però aiuta anche la mente. Grazie all'apporto di ferro e zinco è l'ideale per i periodi in vista degli esami e per migliorare il rendimento scolastico, in particolar modo delle ragazze
LO STUDIO
A svelarlo è stato uno studio condotto su 40 studentesse dal Servizio di Fisiopatologia Metabolico-nutrizionale dell’Istituto Scientifico di Montescano e pubblicato sulla rivista Current Topics in Nutraceutical Research. Il ferro aiuta a migliorare i voti in matematica, sia scritta, sia orale, e in italiano scritto; lo zinco invece influisce sui risultati in matematica ma non in italiano. I ricercatori hanno sottolineato che mantenere una media scolastica superiore al 6 in tutte le materie può essere semplice per alcuni studenti, ma a molti altri costa fatica. E il risultato non sempre dipende esclusivamente dalla predisposizione o dall’impegno.
STUDENTESSE SOTTO ESAME
Lo studio, realizzato in collaborazione con gli insegnanti della scuola Faravelli di Stradella (Pv), ha indagato in particolare gli effetti di ferro e zinco assunti con la normale alimentazione nell’apprendimento scolastico delle ragazze in età adolescenziale, che notoriamente soffrono di carenza di questi elementi, in parte perché ne assumono meno rispetto ai maschi, in parte perché a questa età ne perdono in quantità maggiore per via dei cicli mestruali. Sono state quindi arruolate 40 studentesse di età media 14 anni alle quali è stato chiesto di tenere un diario alimentare per sette giorni al termine del primo quadrimestre dell’attività scolastica. I dati raccolti attraverso i diari e i voti scolastici hanno evidenziato il legame tra buoni voti e un alimentazione con sufficienti livelli di ferro e zinco.
AZIONE A LUNGA DURATA
L’assunzione di ferro e di zinco è  significativamente maggiore nel gruppo di ragazze che ha i risultati migliori. Questo perché influiscono in modo considerevole sull’apprendimento e il rendimento scolastico. Il rapporto appare ancora più forte quando i due micronutrienti vengono considerati insieme. «È interessante sottolineare – ha spiegato Roberto Aquilani, responsabile del servizio di fisiopatologia metabolico-nutrizionale della Fondazione Maugeri – che la valutazione del rendimento si è basata sui risultati ottenuti all’interno dei programmi scolastici, non da test di valutazione specifici. Questo fa pensare a una lunga durata dell’azione di ferro e zinco, se assunti regolarmente in modo da garantire al cervello un apporto costante».
CHE CIBI SCEGLIERE
Dunque via libera a cioccolato fondente e cacao amaro, al musli di frutta, alla crusca, ai pistacchi, e al rosmarino, oltre al caviale – perlomeno chi può – e alla milza di bovino, oltre che al fegato in ordine di suino, ovino, equino e bovino – perlomeno a chi piace – tutti alimenti particolarmente ricchi di ferro. Carne trita rossa, germe di grano, grano integrale, formaggi, tuorlo d'uovo, gamberi e aragoste sono invece cibi particolarmente ricchi di zinco. Li troviamo entrambi in alte percentuali nei fagioli, nelle lenticchie, nella soia e nelle ostriche.

Nella gallery di Letteradonna i cibi consigliati dagli esperti.

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