RICERCA 23 Settembre Set 2012 1454 23 settembre 2012

Ridi che ti salvi (la vita)

Per imparare a farlo ci sono centri specializzati e una disciplina yoga ad hoc.

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ridere

Ridere stimola le difese immunitarie e fa rilasciare adrenalina e dopamina.

Getty Images/Goodshoot RF

Dovremmo sorridere per 25 minuti al giorno, altro che i cinque della media attuale. Gli esperti dell’Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano non hanno dubbi: la dose quotidiana di circa mezz’ora di risate migliora la vita riducendo l’insonnia, lo stress, e facendo lavorare meglio cuore, fegato e polmoni.
LA RISATA DIVENTA YOGA
Ridere fa bene, dunque. E se non ci riesci, puoi sempre imparare. Ad esempio attraverso una disciplina yoga ideata ad hoc dal medico indiano Madan Kataria nel 1995, che insegna a ridere di più e meglio. L'esperto ha studiato per anni metodi e tecniche per aiutare le persone a ridere e sorridere, superando la propria timidezza. Era il 13 marzo del 1995 quando decise di andare al parco alle sette del mattino per proporre ai passanti la sua idea di creare un centro della risata. Delle 400 persone con cui ha parlato gli hanno dato retta in quattro. Ed è nato lo yoga della risata e la prima scuola per insegnarlo.
RIDERE IN 11 MODI DIVERSI
Si comincia respirando e battendo le mani a tempo. Dopo lo stretching per sciogliere collo e spalle si passa agli esercizi di gibberish (letteralmente parlare senza senso), comunicando con suoni e sillabe senza significato, per permettere alla mente di dedicarsi liberamente al gioco del ridere. Poi si inizia a ridere, in 11 modi diversi: dalla risata di benvenuto a quella di cuore, passando per quella lunga un metro, la milk shake, quella a bocca chiusa, quella del leone con gli occhi e la lingua fuori, e le mani ad artiglio, poi quella del perdono dopo quella della discussione, per chiudere con quella cuore a cuore, dove si ride abbracciandosi o tenendosi la mano.
“CONTAGIARE” GLI ALTRI
Ogni risata è intervallata da stretching e  respirazione per aumentare l'ossigenazione del sangue e per stimolare “la risata interiore”, o spirito interno della risata, e cioè la positività verso noi stessi, gli altri e la vita in generale, con tutti i pro e i contro che un atteggiamento del genere può comportare. Il fine è quello di riuscire a contagiare gli altri per propagare altruisticamente la risata, e combattere lo stress.
UN FENOMENO DI PORTATA MONDIALE
Oggi si contano oltre 8 mila club in 75 paesi del mondo che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale. Presente anche in Italia, con l'Associazione nazionale yoga della risata, fondata da Laura Toffolo, nominata dallo stesso Kataria “Laughter Yoga Ambassador”.
VENGONO ATTIVATI I NOSTRI STUPEFACENTI NATURALI
Le proprietà terapeutiche sono note: «Ridere ci salverà la vita», sostiene Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano, «le persone positive hanno più capacità di avere successo nella vita professionale e relazionale. Ridere stimola le difese immunitarie, producendo l’immunoglobulina A. Inoltre, fa rilasciare adrenalina, dopamina e attiva un meccanismo di liberazione di endorfine e di encefaline, i nostri stupefacenti naturali».
E qualcuno ha deciso di fondare una propria attività sulla risata. Come Corinne Cosseron, che dieci anni fa a Parigi ha fondato la prima Università della risata, mentre ad Harvard uno dei corsi più frequentati è quello di Psicologia pèositiva di Tal Ben-Shahar.

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