LO STUDIO 23 Settembre Set 2012 1847 23 settembre 2012

Previeni le carie per invecchiare meglio

Dalle regole d'oro ai dentifrici di ultima generazione a base di alghe e olio di occo.

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Previeni le carie per invecchiare meglio

Alcune ricerche hanno dimostrato il legame tra una buona igiene orale e la salute dell'intero organismo.

Getty Images/iStockphoto

Nasciamo tutti con i denti sani: sta a noi mantenerli tali per tutta la vita. Soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo, con la crisi economica che incombe sui portafogli di tutti, vale la regola che impariamo da piccoli: prevenire una carie, è senza dubbio meglio che doverla curare. E se da due ricerche condotte da Pia Gabre, odontoiatra dell'università di Göteborg, su circa 2mila svedesi di diverse fasce d'età, dai 15 agli 80 anni, è risultato che solo il 10% delle persone lava i denti in maniera corretta, vale la pena di ricordare alcune errori da non commettere.
LE REGOLE D'ORO
La fascia più a rischio è quella adolescenziale: per pigrizia solo uno su quattro lava i denti regolarmente. Inoltre, come stabilito  dalle linee guida del Ministero della salute, bisognerebbe lavare i denti dopo ogni pasto per almeno due o tre minuti, con uno spazzolino con setole di durezza media, che consenta di arrivare bene in tutte le zone della bocca. Altre regole che non dovremmo ignorare sono la sostituzione frequente dello spazzolino (ogni due mesi, o quando le setole sono piegate), l'uso di un dentifricio al fluoro e l'impiego quotidiano del filo interdentale, indispensabile per eliminare la placca dagli spazi fra dente e dente, ma sconsigliato ai bambini, che potrebbero non usarlo correttamente.
DENTIFRICIO ALLE ALGHE...
Ad ogni modo, un aiuto in più per salvaguardare la propria bocca, arriva dalla scienza. La novità è un enzima proveniente da microbi delle alghe, che, aggiunto a dentifricio e collutorio, potrebbe fornire una migliore protezione contro la carie. Lo sostengono i ricercatori della Newcastle University (GB), che hanno studiato il Bacillus licheniformis per vedere se poteva essere utilizzato per la pulizia degli scafi delle navi. Gli studiosi sono però giunti alla conclusione che questo microrganismo potrebbe servire anche a proteggere le aree tra un dente e l'altro, in cui la placca tende ad insinuarsi. I test suggeriscono infatti che gli enzimi sono in grado di privare la placca dei batteri che causano la carie. Nick Jakubovics, uno degli autori, ha spiegato: «La placca è costituita da batteri che si uniscono per colonizzare un territorio e i dentifrici tradizionali funzionano portando via la placca che contiene i batteri, ma anche chi lava i denti con regolarità può sviluppare la carie. Noi abbiamo trovato che questo enzima è in grado di rimuovere alcuni di questi batteri indesiderati».
...O AL COCCO?
Secondo la ricerca dell'Athlone Institute of Technology (Irlanda), la novità nella lotta alla carie arriva invece dall'olio di cocco trattato con enzimi digestivi. Questo composto che è stato testato, si è rivelato molto efficace nel rimuovere i batteri che si annidano nel cavo orale. Ma non finisce qui, perché l'importanza dell'igiene orale, può andare anche oltre la salute di denti e gengive.
DENTI SANI, MENTE SANA
I ricercatori dell’Università della California hanno voluto testare un’eventuale associazione tra cura dei denti e memoria e sono riusciti a scoprire che le persone anziane che si lavano i denti meno di una volta al giorno hanno il 65% di probabilità in più di sviluppare problemi cerebrali e demenza senile, rispetto a chi ha l’abitudine di lavare i denti una media di tre volte al giorno. Durante lo studio, pubblicato sul Journal of Geriatrics Society, è stato monitorato lo stato di salute di oltre cinquemila residenti in una comunità di pensionati dall’anno 1992 all’anno 2010. Secondo i ricercatori, tuttavia, non è la presenza della carie o meno a fare la differenza, ma il mantenere costante l’igiene orale, spazzolando i denti almeno tre volte al giorno.
E considerando che molte altre ricerche hanno messo in luce l’igiene dentale con la salute dell’intero organismo, non ci resta che impugnare il caro spazzolino, e darsi da fare.

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