ALTA QUOTA 8 Agosto Ago 2012 1102 08 agosto 2012

Il sole si prende sui monti

Il clima fresco e ventilato favorisce un'abbronzatura perfetta, ma attenzione alle scottature. L'aria frizzante dà energia. I paesaggi e la natura ritemprano corpo e spirito.

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L'aria frizzante e lo stretto contatto con la natura favoriscono il ritempramento del corpo.

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Fino ai primi anni del secolo scorso, le signore della buona società, durante l’estate, erano solite lasciare le loro ville al lago per trascorrere qualche settimana in montagna. All’epoca considerate classiche mete di villeggiatura salutistica, le località montane avevano acquistato un’allure molto aristocratica grazie all’imperatrice Sissi, notoriamente amante delle alte vette. Così, passeggiando nei boschi verdeggianti e inerpicandosi lungo impervi sentieri, si scoprivano i benefici effetti psicofisici del moto e dell’aria balsamica, anticipando la moderna filosofia del wellness. Ancora oggi, infatti, chi vuole rilassarsi e al tempo stesso ritemprare il corpo sceglie come meta di vacanza la montagna, dove lo stress si stempera in una rigenerante tranquillità, mentre l’organismo si carica di nuove energie.
EFFETTI AD ALTA QUOTA
A partire dai mille metri, alcune funzioni organiche migliorano notevolmente: «Soprattutto quelle metaboliche e dell’apparato respiratorio. In più si verifica un aumento della produzione di globuli rossi», precisa Vittorio Piccini, medico internista. Oltre i 2mila metri, però, la scarsità di ossigeno costringe l’organismo a un notevole sforzo di adattamento: «Quando la permanenza non si limita a una gita di poche ore, è bene raggiungere la meta in modo graduale, pernottando ad altezze progressive», consiglia lo specialista.
IL SOLE SCOTTA PIÙ CHE AL MARE
Il clima fresco e ventilato della montagna permette di conquistare una splendida abbronzatura senza soffrire il caldo. Ma anche se non si avverte, il sole scotta più che al mare: ogni 100 metri di altezza, i raggi ultravioletti aumentano la loro potenza del 12%. È indispensabile, quindi, fornire alla pelle difese adeguate: se è molto chiara o particolarmente sensibile, per non correre rischi, conviene scegliere un solare con SPF 50+, altrimenti basta un prodotto con indice di protezione medio-alto, ma mai inferiore a 30.

Con il nordic walking si consumano fino a 400 calorie all'ora.

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PASSEGGIATE SALUTARI
L’aria frizzante della montagna riempie di energia e invita a muoversi. In questi ultimi anni ha avuto grande successo il nordic walking, particolare tecnica di camminata, che prevede  l’uso di bastoncini simili a quelli impiegati nello sci di fondo, in grado di coinvolgere ben 600 muscoli e di consumare parecchie calorie (circa 400 all’ora). Anche le lunghe passeggiate leggermente in salita aiutano gambe e glutei a tonificarsi e a ritrovare una linea più armoniosa. Effetti che è possibile potenziare con creme rassodanti e anticellulite.
DOPO IL TRAMONTO
Tanto sole, bagni d’aria, sbalzi di temperatura. Dopo una giornata all’aperto, il corpo esige il giusto ristoro. Al rientro, quindi, è d’obbligo un lungo bagno rilassante o una doccia, con l’acqua a 37 gradi, la temperatura ideale per decontrarre i muscoli indolenziti. Poi, sulla pelle del corpo ben asciutta, stendere un’emulsione doposole. L’epidermide del viso, invece, merita qualche attenzione in più. Anzitutto per ripristinare l’equilibrio idrico cutaneo, fortemente compromesso dai raggi ultravioletti e dall’atmosfera rarefatta, poi per perfezionare l’abbronzatura. Primo step un’accurata pulizia, poi l’applicazione di un doposole specifico e, dopo 10 minuti, un delicato massaggio con una crema o un fluido superidratante.

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