TENTAZIONI 10 Luglio Lug 2012 1325 10 luglio 2012

La quantità ti fa male, lo sai?

Concedersi un pasto abbondante e ricco di grassi stressa il cuore. In aiuto le vitamine C ed E.

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Per evitare gli effetti dannosi dei pasti oversize esistono alcuni trucchi.

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Di solito non sgarri: pochi carboidrati, molta verdura e niente dolci. Ma se qualche volta ti concedi piatti abbondanti, il tuo corpo ne risente? A quanto pare sì. Secondo i ricercatori dell’Università di Berkeley.
EFFETTI NEGATIVI IMMEDIATI
I cibi grassi e ipercalorici hanno alcuni effetti negativi immediati. Irrigidiscono le arterie, riducono la capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi e di ampliarsi e diminuiscono il flusso sanguigno. Allo stesso tempo, per digerire questo tipo di alimenti, aumenta la frequenza cardiaca, perché l’apparato digerente ha più bisogno di sangue per funzionare bene. Un pasto di dimensioni super può anche innescare il rilascio dell’ormone dello stress, la noradrenalina. E, in più, alza il livello dei grassi nel sangue e lo mantiene elevato per molte ore (peggio se, intanto, si beve alcol).
È facile anche che, dopo il pasto, rimanga un fastidioso bruciore di stomaco, specialmente per chi tende a soffrire di questo problema.
Insomma, la regola rimane quella di mangiare poco e spesso. Sempre: «La nostra esperienza», spiega Gianvincenzo Barba, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione, «dimostra che il grado di adiposità è inversamente proporzionale a quanto sono frequenti i pasti».
ALCUNE STRATEGIE TI AIUTANO
Ma rinuciare, si sa, non è facile. Allora, che fare? Gli esperti di Berkeley propongono alcune “strategie” da mettere in pratica prima di concedersi un pasto “grosso e grasso”. Una di queste suggerisce di fare il pieno di vitamine C e E, per mantenere costante il flusso del sangue. Quindi, via libera a kiwi, agrumi, pomodori e peperoni, ma anche alle verdure a foglia verde.
Cerca di spiluccare qualcosa di sano (magari un frutto) prima di metterti a tavola, così non ci arriverai troppo affamata e, comunque, non indugiare vicino al buffet, altrimenti sarà più difficile resistere alle tentazioni. Se c’è la possibilità, fai in modo di aggiungere al tuo pasto alimenti con un alto contenuto di acqua, come insalate, zuppe, frutta e verdura. E mangia lentamente, perché ci vuole tempo prima che il tuo corpo segnali al cervello che sei sazia. Poi, secondo i ricercatori, sarebbe utile, dopo il pasto, fare una camminata (a passo sostenuto) di 45 minuti: così si aiutano le arterie a ritornare elastiche.

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