Festival Sanremo 2018

Festival di Sanremo 2018

9 Febbraio Feb 2018 1802 09 febbraio 2018

Alice Caioli a Sanremo 2018: «Sono finita sulla cattiva via dell'alcol»

La cantante delle 'Nuove proposte' ha presentato Specchi rotti, una canzone che parla proprio di questo tema. E del rapporto con il padre. L'intervista.

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Alice Caioli Sanremo Specchi Rotti

Si è presentata sul palco dell’Ariston in un lungo abito bianco a fiori, forse per omaggiare la città ligure che per il 68esimo anno consecutivo ospita il Festival di Sanremo. La tempra siciliana non le manca, ma a poche ore dal suo debutto nella categorie 'Nuove Proposte' Alice Caioli, classe 1995, ammette con LetteraDonna «di essere un po’ nel pallone». Intanto il suo brano Specchi Rotti, scritto a quattro mani insieme con Paolo Muscolino, dopo l’esibizione è balzato in testa alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il 30%). Voce soul, corpo pieno di tatuaggi (12 in tutto ma il preferito è cavalluccio marino che ha sul braccio) e quell’aria di turbamento che ricorda vagamente Amy Winehouse, Alice non fa un mistero di aver fatto abuso di alcol durante la sua adolescenza. E il testo del suo brano vuole proprio lanciare un messaggio a tutti i ragazzi che come lei si sono ritrovati sulla strada sbagliata. Perché uscire dal tunnel si può, e lei ne è la dimostrazione.

DOMANDA: Da Io canto e X Factor a all'Ariston. Livello di ansia?
RISPOSTA: Prima di salire sul palco ero nel pallone più totale. Le selezioni per arrivare fin qui sono state lunghe e intense: un’esperienza completamente diversa dagli altri due programmi a cui ho partecipato. Tre realtà molto differenti, vissute in momenti della mia vita distanti tra loro. Quando ho preso parte a Io Canto ero proprio una ragazzina. X Factor invece è stata una parentesi vissuta in un periodo della mia vita davvero brutto, che non mi ha reso capace di affrontarla al meglio. Oggi invece mi ritrovo fronteggiare questa che tra le tre è la più pulita di tutte, quella che ti permette di essere veramente artista e di esprimerti per ciò che sei.

D: Specchi rotti è il brano di cui sei coautrice. Cosa ci dice di te?
R: È un brano autobiografico che parla del rapporto mancato tra me e mio padre durante l’adolescenza, di quanto sia stato difficile superare quella fase. Vuole essere un invito a tutti quei ragazzi che si trovano in situazioni difficili, ricorrendo a droga o alcol.

D: Una strada che avevi imboccato anche tu?
R: Intorno ai 17- 18 anni ero finita sulla cattiva via dell’alcool. La musica e mia madre sono state la mia salvezza. Per me scrivere i testi delle mie canzoni rappresenta un’intima necessità, una forma di sfogo, una modo terapeutico di affrontare i problemi.

D: Quest'anno il numero di donne a salire sull'Ariston è davvero irrisorio: nella categoria big solo quattro artiste a fronte di 38 uomini. Come giudichi questa scelta della direzione artistica firmata da Baglioni?
R: Non ne capisco il motivo. Non posso giudicare nessuna decisione, però secondo me ci voleva un tocco di femminilità in più in questo Festival. In totale siamo soltanto sette donne, comprese le 'Nuove proposte'.

D: Ultimamente l’opinione pubblica discute molto delle molestie sessuali ai danni delle donne del mondo dello spettacolo. Diresti che queste pratiche sono state ereditate anche dalle nuove generazioni dello showbiz?
R: Sì, accade. Io personalmente non mi sono trovata in situazioni del genere, però capisco che qualcuno ci possa inciampare. Sta ovviamente a noi mettere delle distanze a priori. Io credo che si possa sempre dire di no. Si tratta di prendere una posizione: basta scegliere se stessi e non il resto.

R: Sei nata in un piccolo paesino del Messinese con poco più di 5mila abitanti. Che rapporto hai con la Sicilia?
D: Sono molto legata alla mia terra e al nostro modo di vivere tante cose. Noi siamo tutti un po’ famiglia e questo è un valore aggiunto che mi porto dietro ovunque vada.

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