Festival Sanremo 2018

Festival di Sanremo 2018

8 Febbraio Feb 2018 1706 08 febbraio 2018

Eva Pevarello a Sanremo 2018: «Sono grata a X Factor»

Ha due amori: le canzoni, che l'hanno aiutata nelle difficoltà, e i tatuaggi, di cui ha fatto un mestiere. Dal rapporto con Manuel Agnelli alla sua prima volta dell'Ariston, l'intervista.

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Eva Pevarello Sanremo

Look punk, voce da grande interprete, e un vissuto per nulla semplice alle spalle.
Eva Pevarello aveva conquistato il grande pubblico televisivo nel 2016, arrivando fino alla finale di X Factor (finì al terzo posto, dietro i Soul System e Gaia Gozzi), accompagnata da un giudice che sarebbe poi diventato il suo mentore: Manuel Agnelli. Ha fatto altrettanto con la giuria e il pubblico di Sarà Sanremo, guadagnandosi così il suo primo Festival nella categoria Nuove Proposte. In mezzo, nel 2017 di Eva, c'è stato un anno ricco di impegni: la tournée con Carmen Consoli, le aperture dei concerti di Eddie Vedder, Franco Battiato, Max Gazzè, Afterhours.

LE GIOSTRE, L'ARTE, LA LOTTA CONTRO LA MALATTIA

Discendente di una famiglia di giostrai sinti, innamorata dell'arte, Eva ha iniziato prestissimo a suonare, e a 19 anni aveva già fatto un primo tentativo con X Factor. Quella volta andò male, non nel 2016, quando si presentò alle audizioni con un suo inedito Un'altra corsa, dove raccontava la sua battaglia più dura, quella col cancro, la cui vittoria è immortalata anche da un pugile tatuato sul braccio. Manuel Agnelli, quella volta pianse, di emozione vera. La stessa che ora Eva prova all'idea di cantare a Sanremo.

DOMANDA: L'8 febbraio salirai sul palco dell'Ariston. Emozionata?
RISPOSTA:
Sì, tanto, e già da un mese. Ma allo stesso tempo non vedo l'ora di salire su quel palco, davanti a quel pubblico. Ho una gran voglia di fare questa cosa.

D: Prima di partecipare a Sarà Sanremo avevi già fatto X Factor. Pensi che essere già conosciuta ti abbia aiutata rispetto ad altri concorrenti magari meno noti?
R:
È vero, ci sono delle persone che mi conoscono già per il talent a cui ho partecipato e chi mi ha seguita a X Factor probabilmente mi ha supportata per Sarà Sanremo. Sì, credo che i miei fan mi siano stati vicini.

D: Hai mai avuto paura di non riuscirci?
R:
Fino all'ultimo. Non sono mai così sicura di me da dire «sì, ce la faccio certamente». Fino alla fine non sapevo se sarei passata o meno ed è stata una bellissima sorpresa.

D: Tanti concorrenti usciti da X Factor non ce la fanno, tu invece stai proseguendo la tua carriera. È stato difficile?
R:
Il talent ti dà tutto e ti toglie tutto. Per due mesi stai sotto i riflettori, tra quelle luci, circondata da un team di professionisti pazzesco, poi esci e sei tu, solo. Lì sta un po' a te tirare fuori le unghie e continuare. L'ho fatto anche io, appena uscita ero un po' spaesata ma ho continuato a fare quello in cui credo e alla fine sono qui.

D: Ma alla fine X Factor aiuta o no? Sono più le cose che ti ha dato o quelle che ti ha tolto?
R:
Quelle che mi ha dato, sicuramente. Se non avessi partecipato al talent non sarei qua di sicuro, non starei parlando con te. Mi ha dato veramente la spinta per riuscire a credere di più in me, mi ha fatto migliorare tanto, ho capito cose che prima non avevo chiare.

D: Avevi già provato una volta con X Factor ed eri stata respinta alle audizioni. Cosa è cambiato poi?
R:
È cambiato tutto, sono passati tanti anni e sono una persona diversa, più matura e con un bagaglio di esperienze diverso. Questo va a influire anche sulla musica, quello che faccio e dico. La prima volta che ho provato ero veramente tanto giovane ed è stato un bene che non sia passata.

D: La seconda volta invece hai convinto tutti i giudici con un tuo brano, una canzone che raccontava la tua lotta contro la malattia. Quanto la musica ti ha aiutata nella vita?
R:
Sempre. Dopo quello che mi è successo mi ha ispirato oltre che aiutarmi. Ora ho un rapporto molto più intenso e stretto con la musica.

D: Eppure non hai lasciato il lavoro di tatuatrice.
R:
Quando mi chiedono se tatuare rimanga ancora il mio piano B, io rispondo sempre che no, tatuare è sempre il mio piano A. Lo faccio sempre, è difficile conciliare le due cose, fare la cantante ti porta via tanto tempo e impegno mentale, però ce la sto facendo, volere è potere, non smetterò mai di tatuare, perché è come se mi dicessero «smetti di cantare».

D: Cosa significa per te tatuare?
R:
Ho fatto il liceo artistico, ho da sempre una grande passione per la pittura e l'arte, ed è anche una bella responsabilità fare qualcosa che rimane a vita su una persona, fa venire un brividino, un po' come cantare davanti a un pubblico.

D: E tatuarti?
R:
Non ho più avuto tempo di tatuarmi e non vedo l'ora, non ce la faccio più ad aspettare. I miei tatuaggi raccontano una parte del mio vissuto, ma sono anche una forma d'arte e non necessariamente tutti devono avere un significato. Si può volere un pezzo di un artista anche solo perché sei innamorato della sua arte, come quando si acquista un quadro.

D: Si sa che continui a sentire il tuo giudice Manuel Agnelli. Che rapporto avete?
R:
Mi sento davvero molto fortunata. Abbiamo creato un bel rapporto dentro al talent, ci siamo legati, è stato il mio padre artistico. Una volta uscita, però, non sai mai se questo rapporto continuerà. Lui è una persona sincera e limpida come la si vede. Mi ha voluto bene e me ne vuole ancora, ci sentiamo, mi consiglia, mi sta sempre vicino. Ho grande rispetto per lui come persona e come artista.

D: L'hai sentito dopo l'ammissione a Sanremo?
R:
Sì, mi ha fatto un sacco di complimenti, dicendo che lo rendo sempre tanto orgoglioso. È stato bello.

D: Il video della canzone che porterai a Sanremo, Cosa ti salverà, ricorda tantissimo un film di Michel Gondry, Se mi lasci ti cancello.
R:
Sai che me l'hanno detto in tanti? Ma io quel film non l'ho mai visto, non saprei. Certo, ora lo guarderò.

D: Si parla di ricordi. Ricordi che possono far male, e a volte più sono belli e più fanno male, fino al punto di volerli cancellare. Che rapporto hai tu coi tuoi ricordi?
R:
Bellissimo. Tutto quello che mi è capitato e ho vissuto mi ha portato a essere la persona che sono. Ringrazio sempre per tutto quanto, anche per i ricordi più brutti. Non c'è niente che rimpiango e niente che vorrei cancellare.

D: Sanremo è il presente. E nel futuro di Eva cosa c'è?
R:
Non lo so. Sicuramente ci saranno la musica e il tatuaggio. Ora sto lavorando all'album, non so ancora quando uscirà ma lo sto facendo col cuore. Sarà il mio primo, e penso che determinerà il mio percorso musicale. Piuttosto che farlo di fretta, voglio aspettare un po' di più e farlo bene.

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