6 Febbraio Feb 2018 1500 06 febbraio 2018

Carolina Di Domenico: «Vi racconto il mio Dopofestival»

Dall'Ariston allo scandalo molestie: a poche ore dal suo debutto alla conduzione al fianco di Sabrina Impacciatore, abbiamo fatto due chiacchiere con lo storico volto di MTV.

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Carolina Di Domenico

Voce di Rai Radio2 e volto storico di MTV, un mix di solarità ed intransigenza, Carolina Di Domenico mi accoglie al telefono a poche ore dal suo debutto alla conduzione del Dopofestival. Ed è pronta ad affrontare l'avventura sanremese con Edoardo Leo, Sabrina Impacciatore e Rocco Tanica, compagni di viaggio con cui per cinque notti ci terrà compagnia, al termine della kermesse canora, dal Casinò della città dei fiori, per l’occasione trasformato in un night club.

DOMANDA: Sul sito ufficiale della Rai si legge che quelle del Dopofestival «saranno cinque serate di parole, musica e divertimento». Cosa ci dovremo aspettare rispetto alle passate edizioni?
RISPOSTA:
Sarà la conduzione ad essere diversa. Già il titolo della trasmissione, Tanto siamo tra amici al Dopofestival, esprime chiaramente la nostra esigenza di creare un’atmosfera rilassata dove gli artisti arrivano, mangiano, bevono, mettendosi completamente a loro agio. Ci saranno quindi soprattutto ironia e divertimento, anche se non mancherà la parte più istituzionale dedicata al confronto con i giornalisti.

D: Oltre a Lei e Sabrina Impacciatore è prevista l’entrata di altre donne nella squadra?
R:
No, saremo solo noi due.

D: Che spazio riserverà il Dopofestival al delicato tema delle molestie sessuali?
R:
Abbiamo accolto anche noi l’invito di Michelle Hunziker ad indossare il ranuncolo per sposare questa causa importante. Sanremo ha un bacino di utenza talmente grande che ci sembra giusto dare anche con la nostra diretta un contributo a questa iniziativa di sensibilizzazione.

D: Il mondo dello spettacolo in questo ultimo periodo è stato descritto come una giungla pericolosa per una donna: è proprio così?
R:
L’apparenza nel nostro ambiente tende, indubbiamente, ad essere predominante rispetto a tanti altri, ma credo che si possa comunque riuscire a costruire un percorso professionale che rispecchi il proprio modo di essere. Tutto dipende dalle scelte che si fanno: da quelle si respingono certi comportamenti o si avallano, nel nostro settore così come in altri. Certo, gestire questo tipo di frangenti nel mondo dello spettacolo, in cui si hanno gli occhi degli altri costantemente puntati addosso, non è per niente facile. Anche per questo non me la sento di esprimere giudizi sulle donne che hanno deciso di parlare delle situazioni spiacevoli in cui sono state coinvolte. A loro va comunque tutto il mio appoggio.

D: Nel suo percorso artistico quanto spesso si è sentita minacciata da uomini senza scrupoli che approfittavano subdolamente della loro posizione di potere?
R:
Non mi è capitato quasi mai. Dalla mia ho un atteggiamento respingente che forse fa da muro immediato a questo tipo di comportamenti. Credo di essere stata protetta anche dai gruppi di lavoro di grande professionalità con cui ho collaborato nella mia carriera.

D: Perché secondo lei alcune donne non riescono a sottrarsi a delle proposte sconvenienti?
R: Ognuna di noi ha una sua forza e una sua fragilità e, talvolta, a causa di tanti fattori che possono intervenire in questo tipo di dinamiche, non tutte hanno la prontezza di prendere subito le distanze da simili comportamenti. A volte c’è anche un’ingenuità di fondo che porta a gestire nel modo sbagliato queste situazioni. Proprio tenendo conto della grande varietà di condizioni in cui ognuna di noi si può trovare, non me la sento di giudicare in un senso o nell’altro i vari casi.

D: Lei lavora ed è madre. Crede che le donne dovrebbero essere retribuite maggiormente in relazione alla pluralità di compiti che svolgono quotidianamente?
R:
Le donne dovrebbero essere pagate per ogni secondo che respirano. Mi rendo conto ogni giorno che abbiamo davvero una marcia in più rispetto agli uomini. Siamo naturalmente portate al multitasking e per questo viviamo una vita molto più ricca.

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