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X Factor

23 Novembre Nov 2017 1055 23 novembre 2017

X Factor 10, Caterina Cropelli: «I concorrenti non sono macchine»

A tu per tu con Caterina, concorrente della scorsa edizione nel team di Fedez: «Non l'ho mai più sentito né rivisto. Non ci siamo neanche salutati». E del dopo talent dice: «Fuori ci si ritrova da soli. E bisogna ripartire da zero».

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Caterina Cropelli

Cretits: Elia Cattaneo.

Caterina Cropelli è in studio di registrazione. A un anno di distanza da X Factor la sua voglia di musica non è diminuita, anzi. D'altra parte è da quando ha 16 anni che canta e suona nei locali, e la musica l'ha salvata, riscattandola dall'anoressia. Caterina è in studio dopo essersi rialzata da sola sulle sue gambe, perché quando si esce per l'ultima volta dal loft, il rischio di finire nel dimenticatoio è altissimo. Nessuno ti segue, nessuno ti aiuta più, molti contatti si perdono per strada.
Fedez, il suo giudice, che l'aveva scelta e accompagnata per cinque live, non si è più fatto sentire. E lei ha ricominciato in maniera indipendente. Per «ripulirsi» da tutta la storia del talent e gettarsi in un nuovo progetto fatto di brani scritti da lei.

DOMANDA: Com'è la vita dopo X Factor?
RISPOSTA:
Cambia ma non cambia. Uscire da lì è un impatto forte, sicuramente è stato un Big Bang, ma di porte se ne aprono poche. Devi camminare con le tue gambe, farti un mazzo tanto e partire da zero, anche se la visibilità che ti dà il programma è sicuramente d'aiuto.

D: E la vita prima com'era?
R:
Un po' più tranquilla. Ho iniziato a 16 anni a suonare nei locali, mi trovavo in mezzo a un sacco di situazioni. Capitava quello dove la gente ti ascoltava o quello dove non ti ascoltavano perché erano ubriachi, ma la cosa era molto più serena. Mi manca un po' suonare in quei posti. La gente non mi conosceva e potevo permettermi di fare tutte le stupidaggini che volevo.

D: Che ricordi hai della tua esperienza nel talent?
R:
A un anno di distanza mi accorgo che tante cose sono state buone. Ho tanti bei ricordi, di belle persone.

D: L'anno scorso sei stata eliminata prima degli inediti. Quest'anno quel momento è stato anticipato.
R:
Sono contenta per i ragazzi di quest'anno perché hanno la possibilità di cantarlo prima. Lo ritengo giusto. L'anno scorso avevo iniziato ad ascoltare un po' di inediti, uno l'avevo anche registrato come pre-produzione. Ora che ho iniziato a scrivere i miei pezzi ti dico che avrei voluto questa marcia in più: imparare a scrivere le mie cose e poterle proporre su quel palco. Qualcosa di mio, non che mi veniva dato da altri.

D: Rimpianti?
R:
Non più di tanto, probabilmente certe scelte che sono state fatte a livello di brani. Alcune che mi hanno fatto tanta paura, per un bel po' di puntate ho pensato che sarei uscita. La vivevo un po' male, ma avevo una fiducia grandissima nel mio giudice. Se si deve fare un lavoro insieme lo si fa bene, e ho iniziato a crederci anche io come chi mi seguiva: producer, vocal coach e giudice. Fedez mi ha fatto provare brani nuovi che magari non avrei mai fatto nella mia vita.

D: Come era la vita nel loft?
R:
Frenetica. All'inizio neanche tanto, ma man mano che si andava avanti si facevano orari assurdi. Ci si alzava la mattina presto per fare i tutorial per la Max Factor, poi si tornava, si andava in sala prove, poi in teatro per altre prove sul palco, poi di nuovo in sala prove. Il mercoledì, quando c'erano quelle generali, si tornava a casa alle 2 e bisognava preparare la valigia, perché se andavi a casa non saresti tornato al loft. La cosa che mi è pesata di più è stata non avere contatti con l'esterno. Non ho vissuto un mese e mezzo a Milano, ma un mese e mezzo sulla luna. Nemmeno ci si rende conto di cosa succede fuori. Giustamente, ma questa cosa l'ho patita molto.

D: Ci sono amicizie che ancora ti porti dietro?
R:
Qualcuna sì. Sono rimasta in contatto con Fem, non ci vediamo da un po' ma ci siamo sentiti non troppo tempo fa. E quest'inverno sono andata a trovare i Les Enfants. Con gli altri, come è normale, un po' mi sono persa di vista.

D: Hai mantenuto i legami col tuo giudice, Fedez?
R:
In realtà no. Non l'ho mai più sentito né rivisto. Dopo la puntata in cui sono uscita è andato subito via e non ho avuto modo di salutarlo. Ma penso sia una cosa normale: loro devono metterci la faccia nel programma, poi c'è chi decide di aiutarci e chi no. Io l'ho apprezzato perché lui è stato chiaro da subito, ci ha detto che una volta fuori da là non ci avrebbe aiutato. È stato meglio di altri giudici che hanno promesso le stelle e poi non si sono più fatti sentire.

D: Alcuni concorrenti si sono lamentati, dicendo di essere stati abbandonati a loro stessi dopo la trasmissione. Tu?
R:
Non sai bene a cosa vai incontro finché non ci sei dentro. Mi aspettavo che una volta uscita sarebbe cambiato radicalmente qualcosa. Invece è vero che poi ti trovi da solo ed è emotivamente molto impattante. Penso lo sia stato un po' per tutti. Devi ripartire da zero e ci vuole una gran forza. Probabilmente però questa è la logica di tutti i talent, sono fatti per fare il loro corso e poi per farti sparire. Sta a te farti valere.

D. Una delle critiche che si fanno all'edizione 2017 è che ci sia più attenzione alle polemiche e strategie tra i giudici che alla musica. Che idea ti sei fatta?
R.
Non ho Sky e prima di parteciparvi non avevo mai guardato X Factor, quest'anno ne ho visto poco, ogni tanto do qualche sbirciata. Però questa impressione l'ho avuta anche io. Certo, ci vuole un po' di rispetto nei rapporti tra i vari giudici, ci sono comunque dei ragazzi che non sono macchine ma persone in carne e ossa, ed è brutto che vengano contestati così e buttati lì al macello. Già vivono una situazione difficile, fuori dal mondo. Anche l'anno scorso ci sono state delle situazioni in cui si pestava sui concorrenti degli altri per tirare l'acqua al proprio mulino, mi piacerebbe ci fosse più correttezza. Alla fine è musica e la musica solitamente è sincera.

Credits: Elia Cattaneo.

D. Immaginiamo che ti fossi ritrovata in questa edizione: escluso Fedez, con cui hai già lavorato, con quale dei giudici ti sarebbe piaciuto lavorare?
R.
Quando ho saputo che ci sarebbe stata Levante ho pensato che mi sarebbe piaciuto lavorare con lei perché è una tosta, ed è quella che mi ha colpito di più, forse anche perché è più giovane. La ammiro molto. Ma anche con Mara, che ritengo una persona molto competente.

D. C'è un concorrente di quest'anno che ti ha colpito particolarmente?
R.
Ho sentito Rita, in tanti ne parlano. Mi piace, ma se c'è un concorrente per cui sono stata felice quest'anno è Gabriele, perché è ritornato. Ovviamente sono stata contenta che ci fosse Loomy l'anno scorso, ma penso che quest'anno sia servito a Gabriele e spero che questa volta vada bene.

D. Quali sono i tuoi progetti attuali e futuri?
R.
Attualmente sto scrivendo i miei brani in previsione di un album a cui sto lavorando. Poi ci sono un po' di progetti che tengo per me. Questo 2017 è stato un anno di assestamento e cambiamenti, a un certo punto sono stati così tanti che li ho dovuti semplicemente accettare, e cambiare con loro. Spero che il 2018 sia un anno bello.

D. I brani che stai scrivendo sono in italiano o in inglese?
R.
Tutto in italiano, sto sperimentando perché è una cosa che non ho mai fatto prima d'ora. Ho iniziato appena uscita dal programma e mi piace poter raccontare qualcosa nella mia lingua, quella che tutti capiscono. Io ora punto a risorgere un po' da questa cosa e crearmi la mia strada, ripulirmi un po' da tutta questa storia del talent e tornare alla carica.

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