Grande Fratello Vip 2017

Grande Fratello Vip

9 Novembre Nov 2017 1818 09 novembre 2017

Grande Fratello Vip, Corinne Clery: «Non ho nulla contro Serena Grandi»

L'attrice è stata eliminata nella nona puntata del reality. Ha raccontato a LetteraDonna la sua esperienza nella 'casa' e qualche aneddoto sulla sua carriera.

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50 Sfumature di Grigio sarà pure stato il più grande fenomeno recente della letteratura erotica. In pochi sanno però che esiste un altro libro, più datato, che al suo confronto i giochi di Christian e Anastasia assomigliano a quelli del Sapientino: Histoire d’O, romanzo scritto da Pauline Reage nel 1954, diede il nome anche al film uscito nel 1975 e diretto da Just Jaeckin. Un’opera dalla fortissima carica erotica, e che fece conoscere al pubblico una giovane Corinne Clery. A quei tempi aveva 25 anni e fu il suo esordio sul grande schermo. Lei, in realtà, si chiamava Corinne Piccolo. Ma la produzione decise che le occorreva un cognome francese, più legato alla cultura transalpina e che fosse facile da ricordare. «Non lo scelsi io, ma mi divertii un sacco durante quelle riunioni. Bisognava decidere il mio nuovo cognome. 'Tu sei 100% francese' mi dicevano. Dobbiamo trovartene uno adeguato. Non avete idea delle regole da seguire in questo senso: la fonetica, gli accenti, l’iniziale. Alla fine Clery è quello che suonava meglio. In compenso, agli inizi, la gente si confondeva e mi chiamava Clorinne».

DA BOND GIRL A RAGAZZA DEL MURETTO

Ha il sorriso facile Corinne Clery. Una voce squillante ma garbata e una conoscenza perfetta della lingua italiana: «Diamoci subito del tu, non è un suggerimento, è un ordine!» a cui segue una grassa risata. D’altronde è qui nel Belpaese che la sua carriera è sbocciata: fino alla fine degli Anni ’70 lavorando nelle classiche commedie all’italiana, fatta eccezione per Moonraker, Operazione Spazio, dove ha recitato come Bond Girl assieme a Roger Moore. Negli Anni ’80 è stata poi adottata dagli antenati dei cinepanettoni, da Yuppies a Via Montenapoleone, da Rimini Rimini fino a Vacanze di Natale. Gli Anni ’90 è il periodo più florido dal punto di vista televisivo, partecipa a programmi tv e a numerose fiction, vanno ricordati: I ragazzi del Muretto, L’Odissea e I misteri di Cascina Vianello. Con il nuovo millennio ecco i primi lavori a teatro. Infine, i reality, cominciando da Ballando con le Stelle, proseguendo con Pechino Express e ultimo: il Grande Fratello Vip, dov’è rimasta per tre settimane. Corinne Clery non si è mai fermata. Ha saputo adattarsi sempre ai tempi che cambiano, riuscendo ad avere successo in ogni ambito dello spettacolo. Icona erotica degli Anni '70, simbolo della commedia all’italiana, showgirl, attrice e concorrente dei reality. Al GfVip, quasi una toccata e fuga.

DOMANDA: Prima Carmen Russo, poi tu. Forse entrare così tardi non è stata una buona idea.
RISPOSTA:
Al mio agente ho detto: «Si va al patibolo!» Funziona sempre così in questi programmi. Se entri dopo, esci prima. Io ho accettato perché volevo mettermi in gioco e per mostrare a tutti chi è Corinne, una persona semplice, allegra, generosa. Senza trucco, sempre sorridente e solare. Le nuove generazioni non mi conoscono, ma non c’è niente di male, anch’io conoscevo poche persone della casa ed è proprio per questo che ho accettato di partecipare. Si tratta di un’esperienza che dovrebbero fare tutti. Se sei forte ti fa un gran bene. Se sei debole, ti aiuta a capire tante cose e ti costringe a far uscire la tua personalità.

D: Poi ti è venuto a trovare il tuo compagno, Angelo, e non hai capito più nulla.
R:
Verissimo! Mi è bastato guardarlo davanti a me per capire che volevo tornare a casa!

D: Come ti sei sentita quando ti ha detto che aveva conosciuto un’altra?
R:
Mi è venuto un colpo. Lui era impassibile, gli parlavo, cercavo di guadagnare tempo perché non volevo smettere. Vedendolo così distaccato allora gli ho detto: «Ma che succede, per caso ti vedi con un’altra?». Quando mi ha risposto di sì e che l’aveva conosciuta solo due giorni prima, non ci ho capito più niente. «Devi conoscerla», mi diceva. E io: «No! non ne voglio sapere!». Ero disperata. Per fortuna mi prendeva solo in giro e stava parlando della nostra cagnolina.

D: Sei più grande di lui di 27 anni. Tutti i dubbi che avevi sono svaniti.
R:
Ma sì, ora vi spiego. Io sono molto legata ad Angelo. Ma c’è stato un momento in cui ho avuto problemi di salute e ho iniziato a farmi qualche domanda. Pensavo che forse era meglio per lui che si trovasse un’altra, più giovane, più adatta a lui e mi ero convinta che dovesse andare così. Ci siamo lasciati per qualche mese, lui non ha mai mollato: «Voglio stare con te. Mi manchi. Riproviamoci». Alla fine ho ceduto. Avevo paura e così avevo messo le mani avanti. Un modo per proteggermi e vedere come avrebbe reagito. Io lo chiamo: 'L’Antico'.

D: L’antico?
R:
In senso positivo. Ha i valori di una volta. Non manca mai di rispetto verso il prossimo. Vuole una donna e basta. Appena rientrata a casa ho fatto una cenetta con le mie amiche, c’era anche lui ovviamente e si è preso l’applauso delle presenti a tavola. Loro lo adorano. Insomma: se ho accanto a me un uomo così, perché devo tarparmi le ali da sola?

D: Al momento, nella casa, chi ha spiccato il volo sembra essere il gruppo dei ragazzi, mentre le donne arrancano e vengono eliminate, una a una.
R:
Io faccio il tifo per Raffaello Tonon. Lo adoro, amo la sua ironia, la sua intelligenza. L’ho già invitato a Natale e mi ha detto che verrà, per noi sarà bellissimo averlo ospite durante le feste.

D: Dato che vi siete riappacificate, potresti invitare anche Serena Grandi.
R:
Non esageriamo! Ma io non ho mai avuto nulla contro di lei, si tratta di una storia che andava avanti da 22 anni e non ho mai capito il perché. E francamente, non lo voglio più sapere dato che adesso le cose si sono sistemate.

D: Sei stata la seconda moglie di Beppe Ercole (scomparso nel 2010 a causa di una malattia) padre di Edoardo, figlio di Serena Grandi.
R:
Certo, ma lei ai tempi aveva iniziato un’altra convivenza. Sono felice che tutto si sia sistemato. Ho appena ricevuto un messaggio da Serena, una foto di lei con il suo compagno pieno di cuori e champagne, quindi va bene così.

D: Facile che gli autori ti abbiano fatto entrare proprio in virtù di questo rapporto non idilliaco tra te e Serena.
R:
Ma certo. È andata così. Quando sono uscita mi hanno anche detto che avrebbero voluto tornare indietro per farmi entrare nella casa sin dal primo giorno. Però devo dire che anche la stampa ci ha messo del suo. Perché in alcune mie interviste hanno estrapolato solo una parte delle mie parole: ammetto di aver detto che io e Serena difficilmente saremmo potute diventare amiche. Ma avevo anche detto di non avere nulla contro di lei e che ero contenta di vederla di nuovo in tv.

D: Anche con Edoardo Ercole, il figlio di Serena e del tuo ex marito, avete sistemato tutto?
R:
Ma certo. Mi ha fatto commuovere quando mi ha detto nell’orecchio che ricorda perfettamente gli anni che avevamo passato assieme quando ero sposato con suo padre. Non vedo l’ora di rivederlo perché voglio dargli alcune cose che appartenevano a Beppe. Faremo anche un servizio fotografico insieme. E mi ha anche chiesto di preparargli le mie crepes meravigliose, nessuno le fa buone come le faccio io.

D: Ok allora. Fuori la ricetta.
R: Cioccolato o marmellata per i più piccini. Mentre per gli adulti zucchero, arancio e una punta di cognac… Flambé!

D: Una colazione perfetta.
R:
Mai quanto quelle che ci preparavano sul set di James Bond. Era un film dentro a un altro film. Tutto pazzesco, c’erano queste tende enormi dove ci davano da mangiare, sale trucco gigantesche, uno staff che non finiva mai. E poi Roger Moore. Un vero gentleman, il massimo.

D: Anche più di Sean Connery?
R:
Ah ma io ero follemente innamorata di Sean Connery. L’avrei baciato per ore e ore.

D: Qualche altro nome con cui hai lavorato: Adriano Celentano e Renato Pozzetto.
R:
Celentano un genio. Renato un vero signore.

D: Giancarlo Giannini e Monica Bellucci.
R:
Lui per me è il massimo quando si parla di attori. Un partner meraviglioso. Lei è bellissima. Dal vivo ancora di più.

D: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.
R:
Beh, qui stiamo parlando del top del top quanto a televisione.

D: Cosa farai adesso?
R:
Per ora sono sballottata tra Roma e Milano. Ho un pied-à-terre a Roma dove però ancora non mi funziona la corrente e sono ospite di un’amica. Ma non appena riesco fuggo nella mia amata campagna, nel casale dove mi piace rintanarmi e rilassarmi. Non chiedermi dove si trova perché non te lo dico. Ci tengo alla mia privacy.

D: E fai bene. Nuovi lavori?
R:
Tornerò a teatro naturalmente. Ai primi di dicembre reciterò in Oltre la Nebbia, regia di Giuseppe Varlotta. A fine gennaio invece sarò sul palco con Marisa Laurito, Barbara Bouchet e Gianfranco D’Angelo in Quattro Donne e una Canaglia. E vorrei ricordare il grandissimo successo con tanto di tutto esaurito e duecento repliche di: Tre Donne in Cerca di Guai con Iva Zanicchi e sempre Barbara Bouchet.

D: Ultima domanda. Hai fatto impazzire il Web quando prima di uscire dalla casa del GfVip ti sei… tolta le mutandine. Tutti a scriverlo sui social e sui siti di informazione di gossip e non solo.
R:
Si vede che non c’era nient’altro di meglio da fare e da scrivere! Io mi faccio una grossa risata su e tanto basta. Ma lo sai quante donne la sera neanche se li mettono, gli slip, per evitare che si veda l’intimo sotto gli abiti più fascianti? Io faccio quello che mi sento. Non ho tabù. La libertà è l’unico lusso che mi concedo e a cui non rinuncerò mai.

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