6 Novembre Nov 2017 1815 06 novembre 2017

Toccarsi i capelli: ecco perché lo facciamo in continuazione

Non è un'abitudine che fa male, se il tocco è leggero. Ma se si esagera, si rischia di sviluppare la tricotillomania.

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Capelli

Un momento prima avete le mani libere; quello dopo, non si sa bene come, l'indice della vostra mano sinistra è prigioniero di una ciocca di capelli che vi si è attorcigliata attorno. Toccarsi sempre i capelli è un comportamento molto diffuso, soprattutto tra le donne, le cui cause possono essere tra le più diverse. E se spesso si tratta solo di un piccolo tic innocuo, che tutt'al più può svelare un interesse sessuale nei confronti dell'interlocutore che vi sta di fronte, a volte può sconfinare in una mania che è sia un segnale d'allarme per lo stato psicofisico, sia un'abitudine dannosa per la salute della chioma.

SEGNALI DI SEDUZIONE

Partiamo dalla prima ipotesi, tra tutte quelle raccolte da Bustle, quella probabilmente più citata negli articoli dedicati agli uomini intitolati «Tot segnali per capire se le piacete». Toccarsi i capelli viene spesso indicato come un gesto che rivela attrazione nei confronti di una persona che si ha di fronte. In fondo, i capelli giocano un ruolo importante nella seduzione: sono un po' la nostra coda di pavone. Li tagliamo, prastiamo e acconciamo per farci belle, e poi quando si arriva al dunque continuiamo a ravviarli e sistemarli. Tutto per apparire più belle e desiderabili.

QUANDO IL TIC DIVENTA MANIA

Da qui a sostenere che le donne si tocchino i capelli solo perché ci sono dei maschietti di mezzo, però, ce ne corre. Toccarsi i capelli in continuazione, infatti, può anche servire come una strategia di adattamento per rispondere a stati ansiosi o di stress, alleviando queste sensazioni negative. I problemi cominciano quando questi meccanismi sfociano in un comportamento ripetitivo dai caratteri compulsivi.
È in quei casi che si sfocia nella tricotillomania e nella tricofagia: rispettivamente, il toccarsi ripetitivamente i capelli fino a tirarseli e strapparli via, e il mordicchiarli di continuo. Nei casi più estremi, questi due disturbi possono portare alla calvizie permanente. Il numero di donne che ne soffrono è tre volte maggiore rispetto a quello degli uomini.

ACCAREZZARSI PER PIACERE

L'ansia sociale, e nello specifico quella di apparire belle e piacenti, potrebbe dunque giocare un ruolo importante nel rapporto che viviamo con i nostri capelli. Pur non essendoci molte ricerche in merito, sembra che la sovrastimolazione dei capelli nella maggioranza dei casi abbia a che vedere più con queste pressioni esterne che non con i richiami sessuali. Anche perché, come sottolineano su Bustle, alla fine tutto questo toccare rischia di farci apparire non più seducenti, ma meno sicure di noi stesse.
Ma potrebbe anche darsi che ci piace toccarci i capelli proprio per la sensazione di accarezzarci e accarezzare qualcosa di morbido: se è vero che accarezzare gli animali provoca un rilascio di ossitocina, perché farlo su noi stesse non potrebbe sortire gli stessi effetti benefici?
Anche perché toccare i capelli con dolcezza, senza stressarli, non li danneggia, spiega la tricologa Anabel Kinsley. L'importante è avere le mani pulite. Se invece finite sempre per tirarvi via qualche capello, una treccia o uno chignon potrebbero diventare i vostri migliori alleati.

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