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3 Novembre Nov 2017 1627 03 novembre 2017

X Factor 2017, Virginia Perbellini: «Ora punto sui Maneskin»

L'eliminata dal secondo live racconta le impressioni a caldo: dal rapporto con Levante all'attitudine dei giudici a bisticciare tra loro.

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Virginia Perbellini X Factor

Tornare a casa e fermarsi a pensare. Virginia Perbellini è stata appena eliminata da X Factor 11 (in un secondo live che ha incollato a Sky Uno oltre un milione e 300 mila spettatori medi, con il 5,6% di share), e non può avere ancora le idee del tutto chiare sul suo futuro. Si è laureata, come avrebbe voluto il papà, e l'idea di proseguire gli studi rimane, ma il pensiero di una carriera da musicista la stuzzica parecchio. Nemmeno le critiche di Fedez, che ha definito «anonima» la sua Dog days are over, o quelle di Manuel Agnelli, che la reputa priva di carisma, intaccano la sua serenità.
Non ci sono recriminazioni per come è andata. Se l'aspettava, non si sentiva più forte dei suoi compagni d'avventura, o almeno con buona parte di loro. E cerca di prendere il meglio di ciò che questa esperienza le ha dato a livello di crescita personale e musicale. Perché a X Factor, con la guida di Levante, ha scoperto che esite anche un'altra Virginia, diversa da quella che era abituata a conoscere.

DOMANDA: Delusa?
RISPOSTA:
Di delusione ce n'è poca. Sono una persona positiva e prendo in modo positivo anche le sconfitte. Sono contenta del percorso fatto, perché anche se breve è stato intenso e ho imparato tantissimo.

D: Com'è stato il tuo rapporto con Levante?
R:
Sempre molto vero. Lei è una persona che sa capirti e capire le tue esigenze.

D: Soddisfatta delle assegnazioni?
R:
Sì, più per il secondo brano che per il primo. Le sue scelte sono state dettate dal fatto che ha voluto farmi fare un percorso diverso, farmi vedere una Virginia diversa, meno soul e più grintosa.

D: Se avessi potuto assegnarti i brani da sola, che percorso avresti fatto?
R:
Sicuramente più soul, ma questo deriva anche dalla mia dedizione verso gli autori americani. Qui siamo in Italia e dobbiamo capire il tipo di mercato che c'è. Io ho fatto due performance in inglese ma ho scritto brani miei in italiano e mi piace mettere la mia influenza soul in un brano di cantautorato italiano.

D: Fedez ha definito la tua esibizione «anonima», Manuel ha detto che manchi di carisma. Cosa ne pensi?
R:
Credo che quest'anno i giudici siano molto agguerriti l'uno con l'altro e pensino un po' più a bisticciare tra di loro piuttosto che considerare l'esibizione dei concorrenti. Non sono stata l'unica a a essere criticata pesantemente. Penso che l'assegnazione e la mia performance di ieri fosse meno discutibile rispetto a quella del primo live.

D: Cos'è che il pubblico non ha capito di te? Perché ha preferito i Ros?
R:
Credo che non mi abbia compresa dall'inizio. Ai live è uscita una Virginia diversa rispetto a quella delle audition e dei bootcamp, quindi questo ha un po' scombussolato il pubblico. Io per prima mi sono messa in discussione perché volevo che questo fosse un percorso evolutivo e non un continuo di quello che già ero. Volevo scoprire qualcosa di nuovo e mettermi in gioco.

D: Dopo l'eliminazione, a caldo, hai detto che un po' te l'aspettavi. Perché?
R:
Dopo il primo live fai un po' il bilancio delle carte che hai in tavola. Per il secondo live avevo un brano forte, che poteva tirare fuori un lato grintoso di me e credo si sia visto. Però devi contare anche chi hai intorno, e ieri tante esibizioni erano veramente insuperabili. Sono una persona molto oggettiva e so riconoscere quando c'è il talento e quando una persona può avere dei limiti. Il mio è stato forse quello di non riuscire a tirar fuori tutta l'emotività che avevo dentro.

D: Ti ha condizionato l'ansia di cui si era parlato una settimana fa?
R:
L'ansia non è un problema, sul palco la trasformo in adrenalina. Il problema è che penso forse troppo al far bene a livello tecnico e mi perdo un po'. Dovrei pensare meno e lasciarmi andare di più.

D: Molte esibizioni erano insuperabili. Quali invece erano alla tua portata?
R:
Della mia manche direi Gabriele, l'ho trovato un po' spentino. Lui è molto bravo, ma forse è stato penalizzato dal brano come l'altra settimana. Magari la prossima dimostrerà il contrario.

D: Questa rivalità tra i giudici pensi che stia penalizzando i concorrenti in gara?
R:
Penso che i giudici stiano pensando più a bisticciare tra di loro che a commentare l'esibizione del concorrente. Quest'anno c'è un livello molto alto ed è un peccato se si perde l'esibizione, perché questo comunque è un programma musicale, e la musica dovrebbe restarne il centro. I commenti dovrebbero passare in secondo piano, e invece quest'anno sono più forti e d'impatto.

D: Quanto sei cresciuta a livello personale dall'inizio di questa esperienza?
R:
Penso di essere cresciuta tanto. Prima ero molto più inquadrata, ora ho la mente più libera. Non ho l'angoscia di dover essere sempre al 100% della precisione perché poi non è quello che arriva. Io ho sempre pensato che con un'esibizione tecnicamente perfetta tutto sarebbe andato bene, e invece a volte non è così, l'emotività colpisce di più.

D: E a livello musicale?
R:
Ho scoperto una Virginia diversa, molto più sottile, con una voce meno grattata. E questo mi ha permesso anche di scoprire in che direzione buttarmi.

D: Come sono stati i rapporti con gli altri concorrenti?
R:
Ho stretto un legame abbastanza forte con Lorenzo Licitra, che è un ragazzo dolcissimo e mi ha aiutato in un sacco di momenti in cui ero un po' giù e pensavo di non farcela. Lui veniva da me, mi dava le caramelle e la cioccolata, parlavamo tanto, anche di cose che non riguardavano X Factor. Poi ho legato coi Maneskin, con cui all'inizio non potevamo vederci.

D: E con le tue compagne di squadra?
R:
Con Rita ho avuto un rapporto stretto fin dalle audition. Siamo diverse e ci completiamo un po', io sono la parte più inquadrata, lei quella più pazza. Camille è timidissima, ma poi sul palco diventa una tigre.

D: Se dovessi scommettere su un tuo collega per la vittoria su chi scommetteresti?
R:
Sui Maneskin.

D: Perché?
R:
Perché credo che abbiano un carisma e una personalità fuori dal comune, sono giovanissimi ma sono molto forti. Poi ho avuto il piacere di conoscerli e devo dire che, anche se da fuori possono sembrare arroganti, sono veramente dei bravissimi ragazzi.

D: Progetti per il futuro? Musica o studio?
R:
Prima di venire a X Factor la mia idea era quella di fare un master, ora vediamo. Dipenderà molto dai riscontri che avrò, perché ora il mio percorso musicale è più importante. Poi, se riuscissi a fare entrambe le cose sarebbe il massimo.

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