Grande Fratello Vip 2017

Grande Fratello Vip

25 Ottobre Ott 2017 1951 25 ottobre 2017

Grande Fratello Vip, Veronica Angeloni: «Io icona sexy? Prima sono una sportiva»

Intervista alla pallavolista eliminata durante la settima puntata del reality di Canale 5.

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Veronica Angeloni

La meno sexy per i concorrenti. Ma fra le più sensuali se non la più bella, per i telespettatori. Eccolo qui, il Grande Fratello Vip. La percezione della realtà di chi è rinchiuso nella casa da una parte, quella del pubblico, esattamente all’opposto, dall’altra. Da questo punto di vista Veronica Angeloni ha spaccato letteralmente in due il reality, ma lo ha fatto a modo suo. Lei, 31 anni, pallavolista professionista, origini argentine, nella vita è una ragazza 'pane e salame', perché dice sempre quello che pensa, e poi gira per la casa in tuta e felpa, sarà per questo che gli ex compagni del Grande Fratello Vip l’hanno messa all’ultimo posto? Veronica fa spallucce, e sorride: «Io icona sexy? Beh grazie, mi fa piacere. Ma non è certo questo il mio obiettivo. Io faccio sport, che fisicamente sia tonica credo sia la diretta conseguenza». Sacrosanto. Ma come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Perché ai più attenti la sua bellezza non è certo sfuggita. Specie quando Veronica Angeloni ha sfoggiato un paio di abiti da sera mozzafiato, fra trasparenze e gambe lunghissime. È lo sport, bellezza. E non puoi farci niente. D’altronde in Italia c’è un’eccellente tradizione da questo punto di vista, vedi Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini. Anche loro hanno fatto televisione in qualche modo, ma mai quanto Veronica. Lei ha avuto le telecamere sparate su di sé per circa un mese e mezzo. Decisiva la nomination contro Jeremias Rodriguez.

DOMANDA: Perché sei uscita tu e non lui secondo te?
RISPOSTA: Non saprei dirlo. Ma sapevo che sarebbe stata dura. Lo ritenevo un avversario forte e così è stato, sono contenta di essermela giocata fino alla fine, sono uscita con il 49% dei voti. Un bel modo per lasciare il programma.

D: Cosa ti è rimasto di questa avventura?
R: Una bella esperienza. A tratti bellissima e profonda. Partecipare a un reality come questo è molto introspettivo perché hai tanto tempo per pensare ed è la cosa più lontana che esista per una sportiva. La nostra è una vita frenetica, dinamica, è raro riuscire a fermarsi e pensare al proprio percorso.

D: Qualcuno sostiene che hai bestemmiato nella casa.
R:
Assolutamente no. Chiunque mi conosce ve lo confermerà. Io sono abituata a dire «Orca madosca», un’espressione tipica toscana.

D: Con Jeremias non te le sei mandate a dire. Avete avuto di recente una discussione: lui ti ha dato dell’ipocrita e falsa.
R:
Non è andata affatto così. Chiarisco perché ci tengo. entrambi siamo molto diretti, a noi le cose ci piace dirle in faccia. In quel caso, durante una discussione che coinvolgeva un po’ tutti, ho detto: «Ragazzi, tranquilli, questo è un gioco. E quindi non è che se voi mi date dell’ipocrita vuol dire che io lo sia per davvero». Lui ha risposto a tono e così abbiamo alzato la voce. Ma dopo pochissimo abbiamo fatto pace. Con lui ho un bellissimo rapporto, spero vada in finale con Cecilia, Ivana e Giulia: sento già la loro mancanza perché siamo fatti allo stesso modo. Preferiamo dire le cose urlando, ma dirle. E’ meglio che non dire niente.

D: Sono un po’ le dinamiche di spogliatoio.
R:
Esatto. Si tratta di un’abitudine sportiva. Se c’è qualcosa che non va bisogna dirlo subito e chiarirsi, altrimenti chi ci rimette è la squadra.

D: Ma voi non eravate una squadra. Alla fine è un gioco in cui ognuno corre per sé. Forse è stato questo il tuo errore?
R: Se ci fai caso però, stanno uscendo solo le donne. Serena Grandi, Simona Izzo, Carla Cruz, adesso io e in nomination ci sono Aida e Carmen Russo. Questo perché gli uomini sono più coesi, uniti, stanno giocando bene le loro carte al contrario delle donne, che non hanno mai discusso tra di loro. I maschi invece le cose in faccia non se le dicono, eppure in nomination si difendono sempre.

D: Qualcuno ti ha ferito?
R:
Sarebbe meglio dire che qualcuno mi ha deluso. Possono sempre esserci dei fraintendimenti. Per come sono fatta io, quando succede voglio subito parlarne e chiarire. Cerco di metterci maturità e chiarezza. Ma se poi tu dopo mi parli alle spalle, o peggio parli male di una donna e lo fai al di fuori del gioco, allora non va bene.

D: Fuori i nomi di chi ti ha deluso allora. Sei una schiacciatrice: a chi tiriamo la pallonata in faccia?
R:
Ignazio Moser e Luca Onestini. D’altronde è da quando ho 15 anni che mi bastano tre minuti per considerare amica una persona. Sbaglio sempre. Prima di buttarmi a capofitto su chiunque bisogna imparare a conoscere chi hai davanti.

D: Con Simona Izzo ti è andata bene. Eravate molto legate.
R:
Lei è il momento più bello che ho avuto nella casa. Quando abbiamo litigato e poi ci siamo perdonate. Il nostro abbraccio ha commosso entrambe.

D: Qual è stato invece il momento peggiore?
R:
Ci sono stati dei giorni in cui mi sono sentita sola. Quando è uscita Simona è stata una delle settimane più difficili. Non mi ero minimamente accorta che alcuni dei miei ex compagni della casa si fossero messi contro di me, parlandomi alle spalle. È brutto perché sono tanti sorrisi davanti al cappuccino a colazione, poi però dietro te ne dicono di ogni.

D: Rivedere tua mamma ti ha aiutato.
R:
Una boccata di ossigeno, ma per davvero. Come quando ho visto l’aereo che è passato per me. Quando sono entrata nel mio cuore c’era una persona. Il messaggio dell’aereo me l’ha mandato lui per dirmi: «Sì, ci sono e ti aspetto».

D: Quindi sei fidanzata.
R:
Diciamo di sì. Ed è inutile che vi mettete a fare ricerche: non fa parte dello star system, è molto riservato.

D: Al contrario dei tuoi ex, che non lo sono mai stati.
R:
Quali? Sentiamo. Scommetto che sono tutte bufale.

D: Ok, nell’ordine: il rugbista Castrogiovanni, Balotelli, Vieri.
R:
I primi due sono grandissime bufale. Balotelli l’avrò visto sì e no due volte nella mia vita. Con Martin siamo amici ma non è successo niente. Con Vieri confermo, ma è stato tantissimo tempo fa.

D: Hai detto che con tuo papà il rapporto è complesso. Vi siete sentiti?
R:
L’ho sentito ed era contentissimo. Vorrei chiarirla, questa cosa. Il nostro è un rapporto bellissimo. Il problema è che nella casa le mancanze si acutizzano. Ho una famiglia meravigliosa ma l’ho vissuta poco e questa esperienza mi ha fatto capire quanto mi siano mancati durante il mio percorso professionale. Perché la vita sportiva ti allontana dagli affetti sin da quando sei piccola.

D: Toscana doc, essendo nata a Viareggio e cresciuta a Massa.
R:
Della mia infanzia ricordo quando stavo in cortile con mio fratello e i vicini di casa. Tutti maschi. Loro giocavano a pallavolo, io volevo stare con loro ma ero la più piccola e mi escludevano. Così decisi di iscrivermi a un corso. Ho iniziato così e devo dire che la mia rivincita più grande è stata a 12 anni. Sempre in quel cortile sceglievamo le squadre e la prima a esser chiamata ero sempre io.

D: Sei stata molto precoce come professionista. A 18 anni esordio in serie A, primo trofeo e… l’azzurro.
R:
Perché lo sport non è solo sacrificio, dedizione e impegno. Serve anche un po’ di fortuna e io ho saputo cogliere al volo il primo treno che è passato. Giocavo a Chieri, non ero titolare ma poi la straniera si è infortunata. L’ho sostituita bene stupendo tutti, me compresa. E alla fine ho chiuso la stagione da titolare.

D: Sei l’erede di Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini.
R:
Essere accostata a due grandi della pallavolo italiana mi fa solo onore. Mauri la conosco bene, e la stimo tantissimo come persona. Se dici così, beh, ti ringrazio.

D: Hai partecipato al Grande Fratello Vip. Sei pronta per passare definitivamente nel mondo dei Vip?
R:
No, proprio zero. Non mi sento affatto così. Rimango una pallavolista, adesso dovrò valutare le offerte per riprendere la mia carriera ma voglio pensare anche alla mia famiglia. Come detto, mi sono reso conto di non voler stare troppo lontano. Ho fatto le mie esperienze all’estero, in Russia, dove sei sola, ti alleni e la sera guardi la tv, adesso l’idea è di restare in Italia. Ma mai dire mai.

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