13 Ottobre Ott 2017 0800 13 ottobre 2017

Amici, Thomas: «Sogno uno show come Bruno Mars o Justin Bieber»

Il 13 ottobre esce l'album omonimo di Bocchimpani, il 17enne cantante lanciato da Maria De Filippi. Le confessioni a LetteraDonna: «Amo solo la musica».

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Thomas Bocchimpani

«Dai però, adesso basta ballare». I ragazzi della Warner Music non sanno più come dirglielo. Thomas Bocchimpani, in piedi, fermo non sa stare. Accenna sempre qualche passo di danza. Che sia davanti ad amici o a sconosciuti. Sarà che ci ha appena raccontato la storia del suo nuovo omonimo album, Thomas, in vendita a partire dal 13 ottobre. E magari sente il bisogno di scaricare un po' di tensione, lui che davanti ai microfoni preferisce cantare, suonare il pianoforte o la sua chitarra, che ha imparato da autodidatta.

THOMAS MANI DI FORBICE

Primo nato nel 2000 a raggiungere la fase finale di Amici di Maria De Filippi l'anno scorso, disco d'oro grazie al suo primo Ep Oggi più che mai, Thomas è già alla ricerca della maturità musicale anche se di anni ne ha 17. Pettinatura alla Edward Mani di Forbice, look che ricorda un po' quello dei Cure. E poi i suoi braccialetti ai polsi, quelli non mancano mai. Non è solo un modo di dire, nel senso che sono ovunque, persino nel nuovo disco. Lo abbiamo già detto, Thomas fermo non riesce a stare. SI muove sempre, balla anche quando incide in sala registrazione. E così, in alcuni momenti dei suoi brani è stato inserito il rumore dei braccialetti che si muovono, una specie di effetto sonoro in più.

PAPÀ RE DEL LISCIO

D'altronde quando sei figlio di uno dei maestri del liscio, che gira le località d'estate e non soltanto per far ballare gli abitanti della provincia con la sua orchestra, I Rodigini, è difficile non avere il ritmo nel sangue. E nei suoi tour oer l'Italia, papà Bocchimpani si è sempre portato dietro il piccolo Thomas: «Mi esibivo anch'io quando capitava. Il primo palco è stato quello di mio padre. Facevo di tutto, da Michael Jackson a Perdere l'Amore di Ranieri».

Thomas Bocchimpani presenta 'Thomas', il secondo album dopo 'Oggi più che mai'.

DOMANDA: Non poco, direi.
RISPOSTA:
In realtà poi, con il tempo, ho iniziato a cantare anche Stevie Wonder, Jamiroquai e Justin Bieber. D'altra parte la musica che mi piace ascoltare è questa.

D: Quale sarebbe il genere che preferisci?
R:
Tutti. Michael Jackson è il mio idolo. Ma ad esempio mi piacciono molto anche i Pooh.

D: Ma come si fa a far convivere tutto ciò nella tua musica?
R:
Il bello della musica è che è sempre in grado di farti sentire a casa, qualunque sia il genere. Per questo ascolto tutto, poi è ovvio che stilisticamente mi sento molto vicino al funk, al soul e all'R&B, che poi attraverso il pop riesco a declinare in italiano ed è il biglietto da visita del mio secondo disco. Più in generale, credo si possa attingere da tutto.

D: Quindi Piccola Ketty e Smooth Criminal possono stare insieme?
R:
Ad Amici una volta ci hanno proposto di studiare un nuovo brano da cantare. Era da un po' che volevo provare qualcosa di inedito per me. E così mi sono esibito con un pezzo degli Artic Monkeys. È stato un bell'esercizio, una tecnica che mi ha permesso di incanalare meglio l'energia, soprattutto nel serale e anche in tutti gli altri miei pezzi. Ritmati, più convinti, mi sono reso conto che mancava un po' di nervo. Come potrei definirlo…

D: La 'cazzimma'?
R:
Sì, una specie di rabbia da palcoscenico che male non fa.

D: Quanta ce n'è in questo tuo nuovo disco?
R:
Lo sento molto mio, non lo nego. Anche se le storie non per forza mi appartengono. Però ci sono tutti i miei colori, i miei sogni. Di base, c'è il concetto della musica che è in grado di farti viaggiare oltre la realtà. È questa la sua magia.

D: Il brano Non Ridere di Me non è personale?
R:
In verità no. Dal punto di vista sentimentale il mio unico amore è sempre stata la musica. Il senso della canzone è che dichiarare quello che si ha dentro verso una persona non ti rende più debole o fragile, ma solo più umano.

D: Ti senti cambiato rispetto al Thomas visto ad Amici?
R:
Amici è stata un'esperienza incredibile. Una vetrina, una palestra che mi ha permesso di presentarmi al grande pubblico. Questo album è un'ulteriore sfumatura di me, con cui spero di consolidare il rapporto meraviglioso che si è creato con i fan e magari attirare qualcuno che prima non mi conosceva.

D: Con quali degli altri ragazzi di Amici sei rimasto in contatto e con chi ti piacerebbe lavorare?
R:
In realtà mi piacerebbe provare a fare qualcosa con un rapper. I legami più forti sono rimasti con chi è rimasto fino alla fine, e quindi Sebastian, Giulia Pelagatti, Shady. Ho incontrato Riki e Federica Carta al Wind Summer Festival, ci siamo concessi un lungo abbraccio di incoraggiamento.

D: Un'estate frenetica, tra concerti e incisione del nuovo album. Ma anche quest'autunno non è da meno.
R:
Sogno di notte i miei concerti. Non vedo l'ora di iniziare, ho un live l'11 novembre a Roma e un altro il 12 a Milano. Il massimo per me sarebbe uno show alla Bruno Mars o Justin Bieber. Con le luci, i ballerini che danzano con me, e una batteria in grado di fare la differenza.

D: Mica male, per un ragazzo uscito da Amici prima del previsto.
R:
Mi ha sorpreso la reazione così forte dei fan nei miei confronti. Credo sia la conferma che nei talent non dipende fin dove arrivi ma come usi il tempo che ti viene dato a disposizione. Mi dicono che sono un modello da seguire per miei coetanei. Questa cosa per me è il massimo.

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