Giudici X Factor

X Factor

5 Ottobre Ott 2017 1746 05 ottobre 2017

X Factor 2017, Levante: «Io mainstream? Come Manuel Agnelli»

Giudice del talent canoro di Sky, la voce di Che vita di merda si confessa a LetteraDonna e scherza: «Sono sorda, non male per uno show musicale».

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Levante - X Factor 2017

Dolcissima. Eppure, tre anni fa cantava Che vita di merda. Dei quattro giudici è sicuramente la più buona, o la meno severa. Si vede, si sente e se ne è accorta anche la regia di X Factor 2017, che spesso indugia sui suoi occhioni scuri che brillano mentre i concorrenti si esibiscono sul palco. Con quegli stessi occhioni, però, nel videoclip della sua canzone più famosa, lei ti guarda e ti dice: Sei un pezzo di me. Claudia Lagona, per tutti Levante, 30 anni, è il volto nuovo del talent canoro di SkyUno. Forse è proprio la giurata che mancava, che va ad aggiungere un po' di femminilità giovane e fresca che prima non c'era. D'altronde il suo nome d'arte lo deve a un'amica che la prendeva in giro chiamandola proprio così, come il personaggio di Leonardo Pieraccioni nel film Il Ciclone. Insomma, Levante è una che sa come non prendersi troppo sul serio. Ciclone, che poi è anche quel che è riuscita a portare in studio, a modo suo, ovviamente. «Sei stupefacente», le dicono. «Cosa sono? Indecente?». Ha rischiato di fare la figura dell'oca rimbambita in conferenza stampa. Poi però ne è uscita bene: «Scusate, sono sorda, mica male per una che fa il giudice di uno show musicale».

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Origini siciliane, Levante è nata a Caltagirone (Catania) e cresciuta a Palagonia, circondata da aranceti e limoni. «Se chiudo gli occhi mi sembra di essere ancora lì», confessa. Quando li riapre però si ritrova a Torino: è qui che vive ormai da 15 anni. Già nel 2010 aveva avuto un contatto con X Factor, ma come concorrente. «Non era quello il momento», spiega a proposito del suo rifiuto. Anche se, lo ammette, in seguito ci ha pensato su parecchio, tra un palco di un locale di provincia e una cantina. Della serie: «Magari avrei avuto un percorso più veloce se avessi accettato». Sì, perché di gavetta ne ha fatta tanta prima di iniziare a girare per il mondo (Leeds, Glasgow, Texas) e ad aprire i concerti dei Negramaro e di Paolo Nutini. Ciò nonostante, non appena è stato ufficializzato il suo nome in giuria, qualcuno ha storto il naso: «Levante chi?». Poi però andando a spulciare la sua biografia si scopre che ha già realizzato tre album, scritto un libro, vinto premi ed è stata sposata con il musicista dj Simone Cogo, voce dei Bloody Beetroots. E sono numerose le sue collaborazioni, tra cui Max Gazzè, J-Ax e Fedez, con cui ha partecipato alla canzone Assenzio. Il cerchio, per così dire, si chiude. E se ne apre un altro, quello di X Factor.

Levante, la cantante di 'Che vita di merda' giudice di X Factor 2017.

DOMANDA: Benvenuta a X Factor, Levante. O dobbiamo chiamarti Claudia?
RISPOSTA
: Va bene Levante, dai. Con il mio vero nome ormai mi chiama solo mia madre, e direi che va bene così. La mamma è sempre la mamma.

D: Ti avevano proposto di fare un provino come concorrente, sette anni fa. Non hai accettato temendo fosse uno show pilotato?
R:
Ammetto che i primi anni un po' lo pensavo. Credevo fosse tutto artefatto. Che alla fine arrivassero in finale i soliti raccomandati. E invece no. Non è assolutamente così. Ci sono concorrenti per cui nel backstage la gente fa un tifo sfegatato e noi invece li bocciamo. Quindi devo ammetterlo: non mi aspettavo ci fosse così tanta verità.

D: Vuoi dire che non hai dovuto ricorrere a nessun compromesso da quando sei diventata ufficialmente la nuova giurata?
R:
Zero. Totale libertà nella scelta degli artisti. Totale carta bianca su tutto, sulle scelte e su come allenarli nella voce, nella respirazione, nella tecnica, e anche sulla psicologia di questi ragazzi. La mia è la squadra Under 25, tutte donne, e per loro riuscire a trovare dimestichezza con il palco credo sia una delle difficoltà maggiori.

D: Sono tutti soddisfatti della tua presenza. In particolare Manuel Agnelli ha detto che il tuo percorso è molto simile al suo perché non arrivi dal mainstream.
R:
Vero, ho iniziato a esibirmi sul palco molto presto, anch'io suonavo e cantavo nelle cantine e nei locali di provincia. Però per me tutto questo è una novità, mi ritrovo in un ruolo non mio rispetto a quello che ho svolto nella musica, però è stato bello mettersi a completa disposizione dei concorrenti. È come se avessi messo da parte la mia anima “live”, abituata al palcoscenico per dare spazio a qualcun altro, nella fattispecie gli artisti di X Factor.

Levante, l'artista di origini siciliane giudice di X Factor 2017.

D: Due donne in giuria: tu e Mara Maionchi. Il diavolo e l'acqua santa?
R:
Ma no, io poi abbraccio anche le pietre. È facile voler bene a Mara, è stata una bellissima sorpresa. Anche da questo punto di vista non avevo idea di cosa aspettarmi da questo nostro stare gomito a gomito, e invece è una persona meravigliosa.

D: Ok, adesso dirai la solita frase che dicono tutti in questi casi, e cioè: mi sono sentita subito a casa.
R:
Ma è la verità! Finora l'esperienza è stata non positiva, di più. Abbiamo scelto con serenità tutto quello che ci andava. Siamo riusciti, almeno è quello che penso io, a fare in modo che la musica fosse la vera protagonista dello show. Quand'è così come fai a dire il contrario?

D: E magari hai trovato anche un po' te stessa nelle ragazze della tua squadra.
R:
Tu scherzi, ma ti racconto questo aneddoto. Ho iniziato sul palco a 14 anni. E una persona che lavorava con me un giorno mi disse: «Non sei un artista, né lo sarai mai. Ti saluto». È qualcosa che potrebbe abbattere e distruggere chiunque. Non so spiegarne il motivo, ma quella frase invece mi diede una carica incredibile.

D: Mica ce l'hanno tutti però, questa carica.
R:
Ed è proprio per questo che sento di volere e di dovermi perdere cura di queste ragazze, è come se ce l'avessi tatuato sul braccio. Ne ho scelte tre, molto diverse tra loro ma già dotate di una spiccata personalità. Io sono una persona molto empatica, e non posso dimenticare cosa significhi dover cantare davanti a qualcuno per essere accettato e la fatica che serve per emergere.

D: Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
R:
Qualcuno che abbia qualcosa da raccontare. Qualcuno che abbia personalità, che sia sincero, che sia vero, che non perda tempo a imitare nessuno rispetto a quello che è già. E che lo faccia con la musica e con i testi. Perché una bella voce non basta.

D: Cosa invece non vuoi assolutamente vedere, o ascoltare?
R:
Visto che prima mi hai detto che sono un po' scontata nelle risposte provo a dirti qualcosa che ancora non ha detto nessuno: non voglio vedere imitatrici di Whitney Houston. Con rispetto parlando di questa grande interprete che non c'è più, ormai la sua è una voce facilmente replicabile. Se qualcuno mi propone un suo repertorio allora per me è no.

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