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Pechino Express

19 Settembre Set 2017 1237 19 settembre 2017

Pechino Express, Alice Venturi: «Tra Bravi e Scilla scelgo...»

Intervista alla concorrente in gara con la coppia degli #Amici: «Spero di essere apprezzata per la mia schiettezza, per l'onestà. I personaggi costruiti a tavolino non durano».

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Alice Venturi

La sesta edizione di Pechino Express è partita ufficialmente su RaiDue e anche se gli ascolti non hanno premiato moltissimo le nuove avventure delle coppie di viaggiatori, c’ha pensato il web a far diventare virale il programma. Grazie soprattutto alla spinta decisiva degli #Amici, la coppia più social tra quelle in gara. Il coming out di Guglielmo Scilla ha sicuramente contribuito ad attirare l’attenzione sull’adventure game, anche se in realtà a spiccare di più è stata la sua compagna di viaggio, Alice Venturi.

Capelli rosa e spirito sbarazzino, la creator - così ama farsi chiamare - ha dimostrato determinazione e la giusta spensieratezza per affrontare il gioco. Nata sul Tubo, come direbbero i suoi follower, la Venturi ha iniziato a postare tutorial di trucco che le hanno fatto conquistare il piccolo schermo come mentor di Detto Fatto al fianco di Caterina Balivo, per poi allargare i suoi orizzonti all'insegna della comicità e dell'ironia. Sulla sua pagina, infatti, oggi si possono trovare sketch legati al mondo delle ragazze o a temi quanto meno attuali, perché «arrivata a un certo punto, non mi sentivo più rappresentata dal mio canale». Per lei Pechino Express è stata «senza ombra di dubbio, l'esperienza più dura di tutta la mia vita», racconta a LetteraDonna. «Mi ha segnata umanamente e mi ha messa alla prova psicologicamente. Ammetto di averla presa sottogamba all'inizio».

DOMANDA: Quale dei Paesi che avete percorso ti ha colpita di più?
RISPOSTA:
L'Asia è un continente meraviglioso, con tradizioni millenarie e con paesaggi mozzafiato. Ogni luogo e ogni persona che ho incontrato mi ha lasciato qualcosa di importante.

D: Chi è stato il viaggiatore più determinato?
R:
Sicuramente Jill Cooper, un vero e proprio animale da competizione.

D: Con chi, invece, sei andata meno d'accordo?
R:
Con Cristina Egger, purtroppo o per fortuna abbiamo due modi opposti di vivere e di pensare.

D: Capitolo Guglielmo Scilla: che compagno di viaggio è stato?
R:
È stato la mia spalla, la mia forza e il mio sostegno più grande. Senza di lui sarei crollata dopo mezz'ora. Sono partita col timore di poter litigare spesso, invece si è rivelato la scelta migliore che potessi fare.

D: C'è stato più affiatamento con lui o con Michele Bravi in Maria Express?
R:
Sono due esperienze troppo diverse per confrontarle. Michele è un amico talmente importante nella mia vita che non lo cambierei mai. Con Guglielmo ho condiviso pianti e strette di mano quando eravamo in difficoltà. Vorrei solo dire che grazie a loro ho dato il meglio di me in entrambi i format.

D: Di certo l'avventura di Pechino Express è stata un po’ pù dura...
R:
Assolutamente. Maria Express è una parodia, un divertimento di una giornata spesa nella Capitale cercando passaggi. Nient'altro. E, aggiungerei, niente a che vedere con l’essere proiettata dall'altra parte del mondo, dove non conosci la lingua, non hai cibo, non hai soldi, e soprattutto non hai mai una casa e di certo non per una singola giornata.

D: Il pubblico di RaiDue ti conosce già per Detto Fatto, ma come pensi ti accolga quello di Pechino?
R:
Non so bene cosa aspettarmi, ma spero che possa apprezzarmi per la mia schiettezza, per l'onestà. Perché se c'è una cosa che questo programma può far venire fuori è la propria personalità: i personaggi studiati a tavolino sotto pressione non durano.

D: Come hai dovuto adattare il tuo stile con il passaggio dal web alla tivù?
R:
Non l’ho fatto. Io in tivù sono sempre me stessa, quando più quando meno. Non ho nessun personaggio da dover tenere in piedi e per questo mi sento molto fortunata. Alice ha molte sfaccettature, a volte più comiche, a volte più serie, a volte più intense a altre più light. Anche la vita è così.

D: Durante il viaggio di Pechino Express sei riuscita a pensare al tuo make-up?
R:
Certo che no. Come state vedendo già in queste prime puntate ho delle facce improponibili, sudata come non mai, con occhi rossi di pianto. È tutto fuorché un'edizione beauty.

D: Una stranezza per una youtuber di make up. Adesso, però, fai anche molti video di altro tipo: come mai questa evoluzione?
D:
Perché oltre al make up ho mille interessi. Ho iniziato a 17 anni a fare video e adesso, che ne ho dieci in più, mi ritrovo cambiata, ho obiettivi diversi e tanta voglia di mettermi alla prova, testare le mie capacità. Quando sei giovanissima il trucco è divertente, e in quel periodo funzionava molto sul web. La comicità e l'intrattenimento sono la mia passione sin da quando sono piccola, mi piace far ridere e far compagnia. Ma ci vuole del tempo per capirlo.

D: Cosa rispondi, invece, ai puristi del make up che non vedono solitamente di buon occhio gli youtuber?
R:
Che hanno ragione, ma che, come per ogni cosa, bisogna adattarsi ai cambiamenti. Cambiano i tempi e cambiano i modi di parlare col pubblico. Il web è ormai indispensabile, che poi uno piaccia o no è un altro conto. E Youtube credo sia una grande vetrina, ma non può distaccarsi dagli altri social. A mio avviso servono tutte le piattaforme per fare un buon lavoro su internet.

D: Qual è il tuo tutorial più seguito e quindi la cosa che nel trucco le donne ricercano di più?
D:
Credo che attualmente sia il make up per il ritorno a scuola. Il pubblico che alimenta la piattaforma è giovane, e cerca consigli e video adatti a quel target specifico. Trucchi semplici da fare, freschi e sfruttabili in molte occasioni.

D: Quindi quanto interesse suscita ancora il beauty nelle donne di oggi?
R:
L'interesse c'è sempre. Il problema sta solo nel fatto che YouTube ha raggiunto la quasi saturazione per quanto riguarda il trucco. Possiamo cercare qualsiasi tutorial e sul web lo troveremo senza problemi, quindi il punto è se si possa portare qualcosa di innovativo oppure ormai è tutto visto e rivisto?

D: Ma alla fine cosa non deve mancare nella trousse di una donna secondo te?
R:
Correttore, Mascara e un rossetto matt che si può utilizzare anche come blush o ombretto.

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