Grande Fratello Vip 2017

Grande Fratello Vip

19 Settembre Set 2017 1926 19 settembre 2017

Grande Fratello Vip, Carla Cruz: «I baci con Jeremias? Tutti veri»

La modella e piedista ecuadoregna, prima eliminata al GfV, racconta a LetteraDonna il flirt col fratello di Belen Rodriguez. «È molto dolce. Malgioglio? Credo debba recitare la parte del cattivo».

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 MG 1974

L'accento spagnolo ormai è andato. D'altronde nove anni in Italia sono tanti. E se non fosse per i suoi lineamenti, squisitamente sudamericani, a sentirla parlare non diresti mai che le sue origini sono a quasi 10mila chilometri di distanza. Tanto che gli amici, a volte, la prendono in giro: «Ti manca solo il dialetto e poi sei una milanese perfetta». Perfetta, o quasi, come le sue forme. Almeno questo è quello che si scrive solitamente di Carla Cruz, 24 anni, ecuadoregna, la prima concorrente eliminata dalla seconda edizione del Grande Fratello Vip. Quel 'quasi' è perché le misure, 87-59-89, si avvicinano moltissimo allo standard di perfezione dettato dalla moda. Dettagli, a cui neanche Jeremias Rodriguez ha saputo resistere. Il primo bacio del GfV ce lo hanno regalato loro. Il primo, insieme a tutti quelli che sono seguiti. E chissà, anche quelli che seguiranno. Sì, perché dietro quell'effusione non c'è alcuna strategia: «Sono sempre stata me stessa». Timida, quindi, forse anche troppo, al punto che potrebbe essere stato questo il motivo della sua eliminazione. Con il fratello di Belen, dunque, nessun secondo fine né flirt calcolati per rimanere in casa: «Jeremias è stato molto dolce, mi è piaciuto così, anche per questo».

Nata a Quito, capitale dell'Ecuador, Carla ha sempre fatto la modella, alla faccia di Cristiano Malgioglio che le ha subito dato il benvenuto con una stilettata delle sue: «Modella tu? Ma se sei bassa!». Bassa, non bassissima, dall'alto dei suoi 173 centimetri. Ma si sa, non c'è solamente la passerella in questo mestiere: ci sono i set fotografici, ci sono le riviste e ci sono anche i piedi, anzi, le piediste, proprio come lei. Tutto vero. Ci sono agenzie, contratti, e un discreto giro di affari con cifre importanti. Lasciando in Sud America il fratello più piccolo, la nonna e gli zii con cui era cresciuta, dall'Ecuador si è traferita a Crema, in provincia di Cremona, a 15 anni. È qui che per lavoro viveva la madre, separata dal padre che nel frattempo aveva messo su un'altra famiglia. Qualche lavoretto qua e là dopo la maturità classica, poi il trasferimento nella capitale della moda e la sua prima volta davanti a un obbiettivo.

DOMANDA: Sono passati sei anni da quando hai iniziato: che ricordi hai del primo giorno in cui hai posato per un fotografo?
RISPOSTA:
Più che altro ricordo come mi sono svegliata il giorno dopo. Un gran mal di schiena. Ero rimasta in posa tutto il giorno. Niente di grave per carità, ma non ero abituata e alla fine ho sentito tutta la fatica

D: Come sei diventata piedista? Ci sono selezioni particolari da fare?
R:
Non proprio. È un classico casting, indossi un paio di scarpe e...

D: Come Cenerentola?
R:
Sì, esatto. In effetti mi sento un po' Cenerentola.

D: Dall'obbiettivo alle telecamere nello show che più di ogni altro te le punta addosso.
R:
Ero un po' spaventata prima di entrare. Tutti gli altri inquilini della casa fanno televisione da sempre, ci sono abituati. Poi però mi sono trovata bene, ho conosciuto persone stupende. A cominciare da Simona Izzo. Lei mi è rimasta nel cuore. Anche per le cose che mi ha detto nel momento in cui dovevo uscire. La sua reazione mi ha lasciato qualcosa. La chiamavo tutti i giorni mamma. È stata una bella scoperta, ma questo vale un po' per tutti.

D: Anche per Malgioglio? Eppure non è che ti abbia accolto così bene...
R:
Penso faccia parte del suo modo di essere personaggio televisivo. Stuzzicare gli altri è nel suo stile. Sono certa che è consapevole del fatto che nel mio mestiere non si sfila solo sulla passerella. Ma è fatto così, è uno show televisivo, quindi ci sta che interpreti un po' il ruolo del 'cattivo'.

D: Anche tu hai interpretato un 'ruolo' con Jeremias?
R:
All'inizio diciamo di sì. Nel senso che, devo ammetterlo, senza lo zampino di Simona non mi sarei mai lasciata andare. E credo lo stesso valga per lui. Non sembra ma è timido. Certo è che poi quando parte…

D: Cosa intendi con «quando parte» ?
R:
(Ride ndr) Ma sì. C'erano state delle battute e degli sguardi, prima. La storia del cortometraggio immaginario ci ha permesso di avvicinarci. Il primo bacio lo abbiamo recitato entrambi. Solo il primo però, gli altri sono stati veri, sentiti, tutto è stato molto più spontaneo anche se io ero sempre un po' in imbarazzo. Per le telecamere, per la presenza degli altri concorrenti. Tutto è molto amplificato, può sembrare banale ma è così. Vivi costantemente assieme agli altri, ho passato molto tempo con Jeremias, è stato come se ci fossi uscita 10 volte in uno stesso giorno.

D: E invece sei uscita tu. Da sola. E dire che i flirt all'interno della casa dovrebbero garantire una permanenza più lunga.
R:
Non c'era nessuna strategia. Non è nel mio stile. Sono entrata cercando di essere me stessa e ci sono riuscita. Ho conosciuto, per quello che ho visto, un ragazzo dolce, che si prende cura di tutti. Mi piacerebbe conoscerlo meglio, per vedere un po' cosa succede.

D: «Carla è dolcissima, e questa cosa mi ammazza. Può succedere di tutto, mai dire mai», ha confidato Jeremias a Veronica Angeloni.
R:
Le ha dette anche a me quelle cose. Ed è quello che penso anch'io di lui. Però lo ripeto, devo ringraziare Simona, altrimenti sarei rimasta molto più chiusa in me stessa. Sarà che ha molto fiuto e si accorge subito quando due ragazzi si piacciono. Ha girato tanti film sull'amore e sui sentimenti. Me li ha raccontati tutti.

D: Magari ti prende per il suo prossimo film.
R:
Perché no, sarebbe divertente.

D: Futuro da attrice?
R:
Non saprei, spero di fare tante cose. Sono aperta a qualunque esperienza. Anche se la mia vera passione è viaggiare. Trovo che l'espressione «le migliori storie le trovi in mezzo alle pagine del passaporto» sia meravigliosa. Non riesco mai a stare ferma troppo a lungo nello stesso posto. Ora per un po' starò a Milano e non so quanto resisterò prima di ripartire.

D: Prossima meta?
R:
Emirati Arabi, per lavoro, ma non subito.

D: A giudicare da Instagram la tua meta preferita è il mare.
R:
Davvero, mi mette una grande tranquillità. È il luogo che preferisco sia per rilassarmi sia per lavorare. E poi mi piace tantissimo fare diving, snorkelling, stare a stretto contatto con gli animali acquatici.

D: Torni mai in Ecuador?
R:
Non troppo spesso in realtà. Ormai sono abituata alla lontananza. Quando lo faccio però amo i piatti che mi prepara la nonna, quelli tipici del Sud America, semplici, come piacciono a me.

D: È vero che lo Chef Simone Rugiati, il tuo ex fidanzato, ti ha conquistato con un panino al salame?
R:
Diciamo che abbiamo iniziato da quel panino che abbiamo mangiato fuori dopo esser stati in discoteca. «Mi sto giocando la carriera», mi disse scherzando. Però poi ha dovuto faticare, prima di conquistarmi definitivamente. Per sua fortuna io mangio tutto. Sono una buona forchetta.

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