18 Settembre Set 2017 1644 18 settembre 2017

Vera Santagata, la professoressa de L'Eredità che non teme confronti

Ginnasta, ballerina professionista e adesso volto nuovo della trasmissione di RaiUno condotta da Fabrizio Frizzi. L'ex Miss Cinema 2005 si racconta a LetteraDonna: «Danza e tivù? Non c'è poi tanta differenza». 

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Vera

Non è ancora iniziato che ha già fatto parlare di sé. L'Eredità, ovviamente, al via il 20 settembre su RaiUno con Fabrizio Frizzi che resta al timone della trasmissione ma, dopo sei anni, affiancato da quattro nuove professoresse. Un passaggio di testimone tutto al femminile che ha aperto a uno scenario fatto da lunghi dibattiti social (ricordate il messaggio scritto da Eleonora Cortini su Instagram?). Così, in una guerra tutta mediatica fra like, reaction e commenti vari e assortiti c'è chi, invece, dovrà sostenere il peso di questa lunga 'eredità'.

LE NUOVE PROFESSORESSE

Ma chi sono le nuove ragazze? Vera Santagata, Chiara Esposito, Laura Dazzi ed Eleonora Arosio. A proposito di loro, Fabrizio Frizzi ha affermato al settimanale TV Sorrisi e Canzoni: «Speriamo riescano a diventare presenze familiari e rassicuranti per il pubblico». Ed è quello che spera anche Vera: un passato da sportiva (a 16 anni è entrata nella Nazionale di ginnastica ritmica), ma anche da Miss (sesta al concorso di bellezza più famoso in Italia, dove nel 2005 è stata incoronata 'Miss Cinema', ha pure fatto parte dello staff durante i concerti di Vasco Rossi nel 2009). Fra le sue esperienze si possono elencare anche quella da ballerina professionista, coreografa e insegnante sia per la GAL Lissone che per L'Ateneo della Danza - Royal Academy of Dance. Entusiasta della nuova avventura che sta per iniziare, non teme il confronto con chi l'ha preceduta: «Per niente», confida a LetteraDonna. «Le ex professoresse hanno fatto un bel percorso. Non credo sia costruttivo fare paragoni con il passato, altrimenti si rischia di non concedersi la possibilità di apprezzare ciò che fa parte del presente».

DOMANDA: Vero, ma secondo te che cos’ha spinto la produzione a sceglierti?
RISPOSTA:
La voglia di mettermi in gioco e apprendere da chi, come Fabrizio Frizzi, è nel settore da anni. Con la sua esperienza avrà tanto da insegnarci ed io voglio essere una spugna e assorbire quanti più suggerimenti possibili.

D: Anche se alla fine è il pubblico da casa il vero giudice, pensi di riuscire a conquistarlo?
R:
Ne sono certa. Serve professionalità ed entusiasmo, come d’altronde hanno saputo fare le altre ragazze prima di noi.

D: Una di loro, però, ha scritto un messaggio su Instagram che ha sollevato polemiche...
R:
Oggi i social ci mettono in comunicazione col mondo intero. Penso che sia stato un gesto molto bello, per ringraziare tutti gli amici e fan che le hanno sostenute e amate in questi anni. Tante situazioni ci portano a fare delle scelte, hanno lavorato nella trasmissione, ma poi hanno deciso di cambiare strada. Non ci trovo nulla di male.

D: Che cosa c'entra il tuo passato da ballerina con il presente da professoressa?
R:
Parliamo di ruoli diversi, ma entrambi interessanti. A L'Eredità non siamo solo vallette, ma parte attiva del programma. Durante tutta la puntata interagiamo con il conduttore e spieghiamo ai concorrenti le domande dei vari quiz. Fino a qualche tempo fa ho insegnato anche ginnastica ritmica. Purtroppo quest'anno non saprò garantire una presenza fissa alle mie allieve. Sono, però, in contatto con le istruttrici, per non perdere del tutto il lavoro svolto finora. Ci vuole sacrificio e perfezione.

D: Ovvero gli elementi che hanno fatto vincere la ginnasta Alexandra Agiurgiucolese, non credi?
R:
Certo, oltre alla sua determinazione. L'ho seguita con molto interesse e penso che sia dotata di vero talento. I suoi gesti sono atletici, sempre eleganti. È salita quattro volte sul podio di Coppa del mondo: per un'italiana non capitava dal 1991. Nella ginnastica e nella danza vai avanti solo se hai una dote, l'impegno può fare molto ma non è sufficiente, soprattutto se lavori con una squadra.

D: In queste occasioni ci vuole anche una certa abilità per fare il capitano.
R:
Abbastanza. Pensiamo all'oro vinto da Alessia Maurelli ai Mondiali di Pesaro. Le specialità come quelle dei cinque cerchi implicano per forza di creare un'armonia con le altre ragazze. È difficile perché bisogna trovare un punto in comune, una sola direzione. È quello che ha fatto Alessia, portando le sue compagne a vincere.

D: E tu che tipo di lavoro preferisci, di squadra o individuale?
R:
Ho sempre preferito il secondo, ma crescendo ho imparato anche ad apprezzare la condivisione. È una vita fatta di sacrifici.

D: Pensi che abbia compromesso in qualche modo i tuoi rapporti?
R:
Ho smesso molto presto di fare ginnastica, infatti poi ho scelto la danza. Quando ho iniziato a studiarla i ritmi erano certamente diversi, meno serrati, perciò non ho mai pregiudicato le mie relazioni.

D: E dalla nuova avventura televisiva, invece, che cosa ti aspetti?
R:
Spero di poter dimostrare a tutti quanto valgo e aprirmi a nuove possibilità.

D: Le stesse che hai avuto con la danza, non trovi?
R:
Non c'è poi tanta differenza con la televisione. Si tratta pur sempre di spettacolo. È per questo che non mi sono mai pentita delle mie scelte. Tutto quello che ho fatto finora mi ha permesso di trasmettere agli altri ciò che provo nel momento in cui mi esibisco: la felicità nel fare quello che mi piace.

D: Sei stata ginnasta, ma hai anche collaborato con Vasco Rossi. Com’è stato lavorare con lui?
R:
Positivo, anche se ho solo fatto delle piccole collaborazioni con l'entourage di Vasco.

D: Se potessi pensare al tuo futuro, dove ti immagini?
R:
Di solito non amo fare progetti a lungo termine, il rischio è di non godersi il presente. Voglio vivere al meglio le esperienze che la vita mi riserverà, valutandole man mano. Per ora mi attende un lungo anno di lavoro nella fantastica famiglia de L'Eredità.

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