5 Settembre Set 2017 1532 05 settembre 2017

«Non siamo state licenziate»

L'ex professoressa dell'Eredità Eleonora Cortini preferisce parlare di «scelta consapevole». Sta di fatto che le tre showgirl storiche non faranno più parte del programma di Rai Uno. L'intervista.

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Professoresse Eredita Frizzi

L’annuncio è arrivato con un post su Instagram e ha subito fatto clamore: per la nuova stagione l’Eredità ha deciso di cambiare le sue professoresse. Il programma condotto da Fabrizio Frizzi su Rai Uno ha, infatti, mandato a casa Eleonora Cortini, Francesca Fichera e Ludovica Caramis, le showgirl che per sei anni hanno fatto parte del cast. A far perdere la cattedra alle ragazze c’è la voglia da parte della produzione di rinnovare la sua immagine. Infatti, per tre che escono, ce ne sono quattro nuove che entrano. Ma guai a chiamarlo licenziamento. Per Eleonora Cortini si tratta più di una scelta consapevole. Nonostante l’amarezza, la showgirl augura, infatti, alla trasmissione preserale di avere lo stesso successo che ha raggiunto finora. «A prescindere dalla volontà di ognuna di noi, il programma ha voluto di intraprendere un percorso nuovo che non comprenderà la nostra presenza. Sarà sicuramente altrettanto bello ed è quello che desideriamo con il cuore», ha scritto su Instagram.

DOMANDA: Hai provato un po' di tristezza mentre scrivevi l'annuncio sui social?
RISPOSTA: Dopo sei anni con le stesse persone è normale che l’attaccamento vada oltre l’aspetto lavorativo. Ovviamente un po’ di malinconia c’è ma siamo anche contente perché abbiamo bisogno di qualcosa di diverso e di crescere professionalmente.
D: È stata un scelta intelligente?
R: Le edizioni dell’Eredità sono andate così bene che anche mollare una garanzia come noi, certo, è stato un po’ un salto nel vuoto da parte della produzione. Però, insomma, contenti loro, contenti tutti.
D: Perché la produzione ha deciso di farvi fuori?
R: È un termine assolutamente errato. Le notizie che adesso girano sul web parlano, infatti, di 'licenziamento'. Abbiamo parlato con la produzione, c’è stato uno scambio di opinioni. Non abbiamo più intenzione di lavorare alle stesse condizioni degli anni passati con uno spazio ridotto. Se ce ne avessero dato un po’ di più, forse un altro anno lo avremmo fatto. In fondo siamo state il team più longevo. In genere le ragazze rimanevano in carica per due, massimo tre anni. Noi abbiamo lavorato per sei anni: un record. Comunque non c’è alcun rammarico da parte nostra.
D: Quanto e come questa novità può incidere sull'andamento del programma?
R: La trasmissione va alla grande da anni, non saranno certo tre ragazze a cambiare lo share del preserale. Poi, per carità, mai dire mai.
D: Manterrai i contatti con Francesca Fichera e Ludovica Caramis?
R: Sono state due sorelle per me in questi sei anni. Non le abbandonerò mai. Ci siamo fatte tante risate. C’era complicità fra noi. La mattina non andavo solo a lavorare e questa è una cosa impagabile.
D: Com'è stato lavorare al fianco di Fabrizio Frizzi?
R: È una persona attenta, ma non solo nella sfera prettamente lavorativa. Ha una sensibilità quasi disarmante, nonostante il suo ruolo, ed è anche molto divertente.
D: Nel tuo curriculum c'è anche la partecipazione a Pechino Express.
R: È stata un’esperienza folle: è questo l’aggettivo giusto. Adesso non lo rifarei. Non ti lavi, non mangi, corri dalla mattina alla sera, sei sempre in ansia perché comunque devi superare tante prove durante la giornata.
D: Si sa poco di te. In che modo riesci a conciliare la popolarità con la tua vita privata?
R: Il mondo dello spettacolo non è semplice, sia per chi ci lavora sia per la persona che decide di starti accanto. È pieno d’insidie. Ci vuole un equilibrio mentale che vada forse oltre la normalità.
D: Quanto è importante fare la gavetta?
R: È fondamentale. Sembrerà una cavolata, ma anche solo seguire la lucina rossa delle telecamere, che si sposta da una parte all'altra, non è facile. Ti garantisco che se non hai alle spalle un minimo di base, non ce la fai.
D: Prima di approdare in Rai, infatti, hai avuto alcune esperienze nella tua regione, la Toscana.
R: All’età di 14 anni ho iniziato a lavorare come modella, ma ho capito che quella non era la mia strada. A 16 anni ho iniziato a condurre le selezioni di Miss Toscana ed ero più piccola di quelle che partecipavano ai casting. A 19 anni mi hanno dato una trasmissione tutta mia, su una rete privata. Anche quella è stata un’esperienza molto bella e formativa.
D: Quali consigli daresti alle ragazze che vogliono lavorare nel mondo dello spettacolo?
R: Bisogna crederci ma anche essere onesti con se stessi. Quello che ripeto a tutti è che uno può essere anche bravo e bello, ma il fattore 'C' nella vita è fondamentale: una buona dose di fortuna e di bravura aiutano ad andare avanti. E poi non bisogna cedere mai a nessun compromesso.

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