25 Marzo Mar 2017 1000 25 marzo 2017

Detox dal mondo

Verdure e attività fisica sono alla base del percorso giusto per depurare l’organismo. Che sarà ancora più efficace con l’aggiunta di un tocco esotico: dal te bancha all'olio di Argan.

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Verdure e ortaggi a volontà, poca frutta, cereali integrali a pranzo e a cena, due litri di acqua al giorno e lunghe passeggiate quotidiane (almeno tre chilometri), possibilmente in zone poco inquinate: è il programma detox ideale suggerito dagli specialisti in Scienza dell’alimentazione. Ma state tranquille: la dieta non deve durare più di tre giorni, quelli che sono sufficienti all’organismo per smaltire le scorie accumulate senza che risenta di carenze nutrizionali. Per completare e rendere più piacevole il programma, si possono aggiungere trattamenti depurativi provenienti da affascinanti Paesi esotici. Alcuni richiedono ambienti particolari, altri possono essere effettuati anche a casa propria (nella gallery trovate una selezione di prodotti ad hoc).

DAL GIAPPONE CEROTTI E TÈ BANCHA
Iniziamo dai cerotti: nei Paesi asiatici, soprattutto in Giappone, quelli detox sono tra i prodotti più utilizzati per il benessere dell’organismo. Vanno applicati sulla pianta del piede, dove rilasciano i principi attivi depurativi di cui sono saturi, tutti di derivazione vegetale o minerale, che entrano in circolo attraverso il sistema linfatico e i vasi capillari. Fa parte degli usi e dei costumi giapponesi anche la cerimonia del tè. Una qualità molto usata è il bancha. A basso tenore di teina, oltre a favorire l’eliminazione delle tossine, ha straordinarie proprietà antiossidanti e drenanti.

DALL’INDIA RIMEDI AYURVEDICI
Probabilmente non tutti sapranno che durante la notte si forma sulla lingua una patina biancastra formata da tossine, che è buona norma rimuovere, evitando così di ingerirla e di immetterla nuovamente nel nostro corpo. Per questa pratica, suggerita dalla medicina ayurvedica, esiste un apposito strumento, il raschietto nettalingua, meglio se in rame.
Un’altra buona abitudine mattutina raccomandata dall’ayurveda è bere a digiuno un bicchiere di acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e la spremuta di un limone. I suoi effetti? Aiuta la digestione, depura il fegato, combatte l’accumulo di acidi urici e riequilibrano il pH del sangue.

DALLA CINA, CUPPING E TÈ VERDE
Tra le dive d’Oltreoceano va forte il cupping, una terapia detox di origine cinese. La più entusiasta è Kate Winslet. Il metodo prevede l’applicazione sul corpo di piccole coppe in vetro calde. Grazie al loro effetto ventosa, richiamano in superficie i liquidi stagnanti carichi di tossine, che poi vengono espulsi attraverso le ghiandole sudoripare. Con grande vantaggio per la linea e per la pelle. Come in Giappone, anche in Cina, il tè è una bevanda molto diffusa, in particolare quello verde, dalle proprietà diuretiche e antiossidanti.

DAL MAROCCO, IL RITO DELL’HAMMMAM
Olio di argan e ghassoul sono tra gli ingredienti utilizzati nell’hammam, il tradizionale bagno di vapore dagli effetti depurativi molto diffuso nel mondo islamico. Il rituale marocchino prevede il passaggio attraverso varie stanze con concentrazioni di vapore aromatizzato e temperature diverse. Durante le soste, viene applicata e sciacquata l’argilla saponifera ghassoul, poi si procede al massaggio con olio di argan.

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