28 Novembre Nov 2015 1000 28 novembre 2015

Canone imperfetto

Basta con i canoni estetici troppo restrittivi. Tanto più che oggi, l’irregolarità dei tratti è spesso considerata un valore aggiunto.

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canone

Fianchi pronunciati, naso importante, occhi a fessura. Sono i punti forti delle 'imperfect beauty', le bellezze irregolari predilette dai grandi fotografi di moda, come Steven Klein e Fabrizio Ferri. Bellezze fuori codice, non riproducibili, in decisa controtendenza rispetto al popolare sogno di perfezione divulgato dal modello Barbie. Apprezzate anche da Nicolò Scuderi, direttore della facoltà di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica all’Università La Sapienza di Roma e autore del volume Elogio all’imperfezione (Editori Riuniti, pagg. 159, euro 14), sorta di manifesto contro la dipendenza da bisturi. «La bellezza autentica non è mai omologata e fa leva su particolari che diventano una firma di individualità», sostiene lo specialista.

SEMPRE D’OBBLIGO IL BEAUTY CARE
D’altra parte, secondo i sociologi, il futuro favorisce un melting pot di caratteri genetici che valorizza la singolarità. Insomma, è arrivato il momento di dire basta ai cliché restrittivi associati a taglia, età e proporzioni. Ma non per questo è permesso trascurarsi: la crema idratante o antietà, così come quella per il corpo, sono sempre d’obbligo. Se avete qualche dubbio riguardo alla scelta, date un’occhiata alla gallery.

NON È UNA QUESTIONE DI PESO
Coltivare un’immagine soddisfacente rafforza l’autostima. Ma non bisogna farne una questione di peso. Prima di concentrarsi sulla dieta, è fondamentale migliorare la percezione del proprio corpo. A questo scopo può aiutare guardarsi allo specchio focalizzando l’attenzione sulle parti più gradevoli. Ma è importante anche combattere lo stress: uno studio effettuato dal Toronto General Hospital prova che l’ansia fa sentire più grassi. Meglio procedere con calma anche in caso di reale sovrappeso: i nutrizionisti suggeriscono di non perdere più di due chili al mese, per evitare cedimenti cutanei. Durante la dieta, comunque, conviene usare regolarmente una crema ad hoc, soprattutto dove sono evidenti cuscinetti adiposi.

SÌ O NO AL LIFTING?
Va bene addolcire i segni degli anni ma eliminarli risulta innaturale. L’effetto colpo di spugna dei lifting radicali è sconsigliato persino dai chirurghi plastici. È doveroso, invece, mantenere l’ovale ben definito e i lineamenti distesi. Un obiettivo che si può raggiungere grazie alle nuove creme modellanti, al face workout, alla ginnastica che tonifica i muscoli facciali (utilissimo il manuale La mia ginnastica per il viso di Lucia Colaiacovo (Rosario Zoppis Editore, euro 16) e, se è proprio necessario, a qualche trattamento soft di medicina estetica. Poi, bastano un illuminatore (per schiarire le zone d’ombra) e un prodotto effetto filler (per sfumare le rughe). Niente lifting, quindi? No se il cedimento è appena accennato, sì se la pelle ridondante è parecchia, ma anche in questo caso il 'tiraggio' deve essere ben calibrato.

COLPIRE AL PRIMO SGUARDO
Photoshop, o più in generale ogni sistema di ritocco fotografico, può trasformare tutte in deliziose bamboline. Ma il risultato è decisamente banale. Per rendere incisiva la propria immagine e farsi notare al primo sguardo, meglio puntare sul tratto che più colpisce l’attenzione in positivo e dargli il massimo risalto, lasciando in ombra il resto. Possono essere gli occhi, il sorriso, ma anche l’ovale del viso o i capelli.

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