Sportiva 29 Marzo Mar 2015 1000 29 marzo 2015

Datti un tono

Strategie e consigli per affrontare la stagione con un corpo scattante e pelle compatta.

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Una gravidanza, un dimagrimento rapido, lo scarso esercizio fisico o, semplicemente, il passare del tempo tendono a ridurre l’elasticità cutanea e allentare il tono muscolare. Risultato: la pelle perde compattezza, si formano antiestetiche pieghe, i muscoli si afflosciano e non sono più in grado di offrire all’epidermide un adeguato sostegno. In genere, l’amara scoperta avviene quando si annuncia la bella stagione e viene spontaneo osservare il corpo con più attenzione e sguardo critico. Come rimediare? La strategia vincente prevede 'terapie' integrate e azioni su più fronti. ATTIVITÀ FISICA MIRATA Migliorare l’elasticità dei muscoli e rinforzarli è il punto di partenza di qualsiasi programma che ha come obiettivo il rassodamento. L’attività fisica, quindi, è d’obbligo. «Gli esercizi, mirati a modellare le singole masse muscolari, possono essere eseguiti con un leggero sovraccarico, utilizzando piccoli attrezzi, o a carico naturale, nel corpo libero», ha affermato Simone Nera, responsabile di del centro fitness Virgin Activ Città Studi di Milano. ALLENAMENTO SU MISURA Qui la lezione dura un’ora e si articola in due step distinti: l’upper body e low body. «Il primo coinvolge la parte superiore del corpo, il secondo quella inferiore, partendo sempre dai muscoli più grossi», ha precisato l’esperto. «In seguito, si può passare al W Pump, 45 minuti di allenamento total body ad alto impatto». E se il rilassamento interessa solo l’addome, come spesso accade dopo una gravidanza? «In questo caso, proponiamo l’ABS, un programma specifico per rinforzare e scolpire gli addominali». Chi preferisce allenarsi a casa propria può farlo, a patto che impari a eseguire gli esercizi correttamente. Il modo più semplice e sicuro è prendere due o tre lezioni individuali da un personal trainer. COSMETICI ELASTICIZZANTI Non possono fare 'miracoli' ma, se usati con regolarità, mattina e sera sulla pelle pulita, creme e sieri rassodanti migliorano notevolmente la texture della pelle, rendendola più elastica e ridensificandola. Le loro formule sono a base principalmente di oli vegetali, in particolare quelli di argan, macadamia, mandorla, riso e  karitè, abbianti a derivati della soia, vitamine e vari tipi di aminoacidi. Tutte sostanze che agiscono in sinergia allo scopo di promuovere la formazione di fibre elastiche, preservarle dal deterioramento e combattere la proliferazione dei radicali liberi.

SUPPORTI EXTRA Anche se ad alta concentrazione di principi attivi, a volte i cosmetici non danni i risultati sperati e vanno integrati con trattamenti in grado di agire a una maggiore profondità, soprattutto nelle zone più critiche, come pancia, glutei, interno cosce e braccia. In questi casi, conviene rivolgersi a un centro estetico ben attrezzato, meglio ancora se collegato a un ambulatorio di medicina estetica. MASSAGGIO ENDODERMICO L’azione rassodante e modellante del massaggio endodermico è di gran lunga più efficace rispetto a quella di un massaggio manuale. Viene effettuato con uno speciale strumento dotato di un manipolo a rulli che, mentre scivola sul corpo, solleva la pelle e spreme dolcemente il tessuto sottostante, favorendo l’eliminazione dei liquidi, la mobilitazione dei grassi  e rinsaldando le strutture di sostegno della cute. L’apparecchio LPG System dispone di un nuovo manipolo che agisce in modo specifico sul tono dell’epidermide. Gli effetti del trattamento sono evidenti dopo sei sedute, ma fin dalla prima la pelle appare più tonica e levigata  (info: lpgitalia.com/centers/). SEMPRE VALIDA LA CARBOSSITERAPIA Collaudato da anni, questo metodo prevede l’utilizzo di anidride carbonica erogata da uno speciale apparecchio che, attraverso un sottilissimo ago, la inietta sottocute. «Qui svolge una potente azione ossigenante che migliora l’elasticità della pelle», spiega Angelo De Nale, specialista in medicina estetica. Per osservare un miglioramento significativo occorrono 10 sedute, una ogni 4-5 giorni. APPESE A UN FILO In alcuni casi selezionati, si possono utilizzare speciali fili in materiale riassorbibile che, inseriti sottocute mediante un apposito ago, si agganciano ai tessuti,  distendendoli e sostenendoli. «Si tratta di una metodica ormai ben collaudata, che viene effettuata in ambulatorio e che non procura particolari fastidi», ha precisato Angelo De Nale. Il risultato è visibile subito, ma la durata è soggettiva (in genere da 5 mesi a 8 mesi).

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