Mamme 19 Febbraio Feb 2015 1708 19 febbraio 2015

La maternità ti fa grigia

I consigli per evitare la ricrescita durante la gravidanza. Per non finire come Kate Middleton.

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Catherine, Duchess of Cambridge Visits Emma Bridgewater Factory

Kate Middleton con la ricrescita.

WPA Pool - AFP

Essere la moglie del futuro re d'Inghilterra ha i suoi pro e i suoi contro. Tra i contro c'è sicuramente l'abitudine ossessiva dei media di analizzare il look della duchessa di turno ad ogni sua apparizione ufficiale. Lo sa bene Kate Middleton, accusata dal Daily Mail di avere i capelli grigi a 33 anni. Probabilmente la consorte del principe William ha deciso di dire addio alle tinte fino alla nascita del Royal baby. Attesa attorno il 20 aprile. Certo si tratta di una precauzione un po' esagerata. Perchè già da tempo le donne in dolce attesa non sono più condannate all'antiestetica ricrescita. Possono infatti continuare a tingere le chiome senza sensi di colpa. Seppure con qualche precauzione. Ecco quali secondo le indicazioni di Mary Rosser del Children Hospital di Montefiore e dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York.

1. TINTE NATURALI DURANTE I PRIMI TRE MESI
«Si dice che le donne incinta non dovrebbero tingersi i capelli perché i componenti vengono assorbiti nella pelle e sono tossici per il bambino. In realtà, le tinture sono sicure. Per precauzione basta evitare di tingerli nei primi tre mesi di attesa durante i quali invece si possono applicare le tinte naturali», ha spiegato Rosser.

2. L'APPLICAZIONE IN UNA ZONA BEN VENTILATA
Passato il trimestre più delicato per il feto si può tornare dal parrucchiere e chiedere di applicare il colore in un'area ben ventilata perchè: «Sono piuttosto i vapori dell'ammoniaca a poter essere trasmessi al feto nei primi mesi attraverso la respirazione materna».

3. METTERE LA TINTA SULLE LUNGHEZZE DEI CAPELLI
Inoltre, secondo l'esperta, è buona regola anche non far spalmare la tinta sulla testa ma cercare di metterla sulle lunghezze dei capelli evitando il contatto con il cuio capelluto.

4. SÌ A COLPI DI SOLE
I colpi di sole invece non sono dannosi al pari delle colorazioni vegetali come l'hennè.

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