Scelte 2 Dicembre Dic 2014 1000 02 dicembre 2014

Di che profumo sei

Le nuove fragranze sfoderano tutto il loro charme. E i grandi classici battono record curiosi. Cosa mettere sotto l'albero.

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4711

A dispetto della crisi, sembra che alle tradizionali due gocce di profumo le donne non abbiano proprio nessuna intenzione di rinunciare. Gli ultimi dati forniti da Unipro parlano chiaro: nel 2013, le italiane hanno speso ben 571 milioni di euro per profumarsi (più che nel 2012). D’altra parte, il mercato offre una scelta ogni anno sempre più vasta, variegata e seducente.

DEBUTTANTI E INTRAMONTABILI
Molte delle fragranze lanciate in questo periodo, per esempio, sono una vera tentazione per chi ama i bouquet caldi e sensuali, ricchi di sentori ambrati e di sontuose note floreali.
Ma non mancano le essenze delicate e frizzanti, rese maliziosamente sexy da tocchi gourmand (nella gallery una selezione delle novità). Senza dimenticare, poi, gli intramontabili, quei profumi resistenti al tempo e alle mode, che possono contare su uno stuolo di fedelissime, ma che di anno in anno conquistano anche nuove fan. Sono i grandi classici, alcuni dei quali detengono record da Guinness.

IL PIÚ COSTOSO
In 30 ml di essenza sono racchiusi 10.600 gelsomini e 28 dozzine di rose. Basterebbe questo per giustificare il prezzo di Joy di Jean Patou, considerato il profumo più costoso del mondo. Venne lanciato nel 1929, sul finire della grande depressione che stava sconvolgendo l’economia mondiale. Il successo fu inaspettato e aveva il sapore di una rivalsa. Oggi, online, si può acquistare Joy eau de toilette da 30 ml a 60 euro, mentre la versione Deluxe Parfum da 30 ml ne ben costa 405.
Il bouquet. Al debutto: foglie verdi, aldeidi e pesca. Nel cuore: rosa bulgara, gelsomino, ylang-ylang e tuberosa. La scia: sandalo, zibetto e muschio.

Eau de Cologne 4711.

IL PIÚ ANTICO
Nata nel 1792, Eau de Cologne 4711 è il profumo più antico ancora oggi in commercio. La fragranza fu creata da un monaco certosino, poi finì nelle mani di Wilhelm Mulhens, intraprendente e raffinato uomo d’affari tedesco che, dopo averla rielaborata a suo gusto, la mise in produzione e la battezzò con il numero civico della via di Colonia in cui era situato il laboratorio di distillazione.  Il successo fu immediato, non solo in Germania, ma anche nel resto d’Europa.
Il bouquet. Al debutto: bergamotto, limone, arancia e petit grain. Nel cuore: neroli, rosmarino e rosa. La scia: sentori muschiati.

IL PIÚ VENDUTO
Dal 1921, anno della sua nascita, Chanel n° 5 ha venduto più di 80 milioni di esemplari, un record  tutt’oggi imbattuto. Il suo bouquet fu opera di Ernest Beaux, il profumiere dello zar, che lo ottenne miscelando 80 ingredienti, tra cui un’aldeide (sostanza sintetica dall’aroma agrumato). Il nome, invece, glielo impose la stessa Coco Chanel. «Ho lanciato la mia collezione il 5 maggio, che è il quinto mese dell’anno. Lascerò che questo numero gli porti fortuna», spiegò la mitica Mademoiselle.
Il bouquet. Al debutto: bergamotto, limone neroli di Grasse, lime e aldeidi. Nel centro: gelsomino di Grasse, Rosa di Maggio, mughetto e iris. La scia: vetiver, sandalo, vaniglia e ambra.

IL PIÚ RIVISITATO
Nonostante non sia ancora maggiorenne (nasce nel 1999), J’adore di Dior è già considerato un grande classico, che si contende la pole position con Chanel n° 5, soprattutto in Francia dove, nel 2011, è stato campione di vendite, battendo la creatura di Mademoiselle Coco. Merito del suo jus floreale che si presta a innumerevoli rielaborazioni e sfaccettature, per fare innamorare un numero sempre maggiore di donne. Attualmente è disponibile in cinque versioni diverse.
Il bouquet del capostpite, l’eau de parfum. Al debutto: ylang ylang delle Isole Comore. Nel cuore: essenza di rosa damascena. La scia: assoluta di gelsomino Sambac.

ck one di Calvin Kleim.

IL PIÚ INNOVATIVO
Era il 1994 quando Calvin Klein decise di lanciare ck one, considerato il primo vero profumo unisex. Fino ad allora, infatti, lui e lei, al massimo, potevano condividere la classica colonia o la delicata lavanda. Proprio per questo, ck one venne definito un profumo di rottura, una pietra miliare nella storia delle fragranze. L’alto gradimento fu subito evidente, soprattutto da parte delle giovani generazioni che apprezzavano il connubio tra note vivaci e accordi sensuali, per l’epoca decisamente insolito.
Il bouquet. Al debutto: bergamotto, cardamomo, ananas e papaia. Nel cuore: violetta, hédione, noce moscata e rosa. La scia: ambroxan e galaxolide (note sintetiche muschiate e ambrate).

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