CI PIACE CURVY 27 Febbraio Feb 2014 1418 27 febbraio 2014

Il nudo artistico, bello e imperfetto

Una collezione di donne al naturale, che si svestono per Nu Project.

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Non modelle, ma semplici donne. Anche sovrappeso, anche con le rughe e con la pelle di chi la palestra, complice la casa, il lavoro, i figli, non la vede molto spesso. Donne che si mostrano per ciò che sono, che ci mettono la faccia (e non solo il corpo), in una sorta di libro artistico di case, stanze, cucine di una bellezza unica. Sono le protagoniste di Nu Project, che hanno dato vita a un esempio, per quanto inedito, di nudo artistico: un nudo famigliare e senza filtri, un nudo per tutte le forme e le dimensioni. L’idea è venuta  a Matt Blum, creativo fotografo di Dallas, e a sua moglie Katy, che lo assiste nella direzione artistica.

IL QUOTIDIANO SEMPLICE E MERAVIGLIOSO
Le protagoniste di questa raccolta fotografica (che pare diventi un libro) sono volontarie (ragazze dai 21 anni in su) che hanno voluto raccontare –con un semplice scatto domestico- le loro storie , i loro successi e insuccessi , le loro cicatrici , la sopravvivenza alla violenza del compagno, le gioie e i trionfi, il quotidiano semplice. La raccolta, che in questi giorni continua a crescere, è già arrivata ad oltre 150 scatti e si alimenta di nuove protagoniste: le prime a credere nella bontà del progetto sono state le brasiliane nel 2006. Il risultato mediatico è forte sin da subito, dalla prime pinnate delle pics scattate; il risvolto umano ed emotivo lo è ancor di più.
Sono stati proprio Matt e Katy a constatare per primi quale impatto potessero avere le foto di queste modelle-non modelle sulle altre donne: la percezione della propria fisicità cambiava repentinamente, decine di ragazze in carne, che guardavano alla macchina fotografica come al demonio, hanno imparato ad accettarsi e a sentirsi bene con il proprio fisico, arrivando persino a mettersi a nudo, accettando un’esposizione senza pari.
Un lavoro, quello di Nu Project, diventato una potente arma in favore dell’autostima. La bellezza c’era, questi scatti ne hanno semplicemente accresciuta la consapevolezza.

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