Punti critici 14 Febbraio Feb 2014 1059 14 febbraio 2014

Un contorno delicato

Particolarmente fragile e sottile, la pelle attorno agli occhi richiede trattamenti ad hoc.

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Il contorno occhi richiede trattamenti specifici.

Getty Images/iStockphoto

Gli occhi e, inevitabilmente, il loro contorno sono la parte del viso che per prima cattura l’attenzione. Lo dimostrano numerosi studi e ricerche, anche a livello universitario (l’ultimo effettuato da un’equipe di scienziati della statunitense Kennesaw State University, in Georgia). Borse, occhiaie, rughe e cedimenti, quindi, sono i nemici da combattere, che spesso compaiono anzitempo. E un motivo c’è.

UNA STRUTTURA MOLTO FRAGILE
L’epidermide attorno agli occhi, infatti, ha una struttura particolarmente fragile, quindi molto  vulnerabile. Le causa principale vanno ricercate nella sua estrema sottigliezza (03-05 mm, mentre quella del resto del viso è di 1-1,6 mm), nella scarsa dotazione di ghiandole sebacee e nello stress provocato dal continuo coinvolgimento nella mimica facciale. Come se non bastasse, questa zona non sempre è ben irrorata dalla rete di capillari. Una carenza che provoca facilmente ristagni di sangue, (all’origine delle occhiaie) o di liquidi (responsabili di borse e gonfiori).
CREME E SIERI SPECIFICI
Oggi, la ricerca cosmetica si concentra soprattutto sulle formule ad ampio raggio, studiate per la prevenzione e il trattamento di tutti gli estetismi che possono colpire le palpebre superiori e inferiori, compreso il temutissimo rilassamento. I principi attivi più utilizzati sono gli stessi presenti nelle creme antietà: retinolo, vitamina E, peptidi di vario genere (molecole costituite da catene di aminoacidi, che hanno un ruolo fondamentale nella produzione di fibre elastiche) e complessi effetto filler, spesso abbinati a caffeina ed estratto di ippocastano (contro le borse). Rispetto alle creme per il viso, però, quelle dedicate alla zona perioculare contengono meno oli o ne sono prive perché potrebbero causare irritazioni all’occhio.
MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Qualsiasi crema migliora le sue performance se applicata in modo corretto. «Quelle per il contorno occhi vanno picchiettate delicatamente sulle palpebre poi, per facilitarne l’assorbimento e favorire il drenaggio dei liquidi, si effettuano lievi pressioni muovendo i polpastrelli in senso circolare, dall’angolo interno dell’occhio verso l’esterno», consiglia l’estetista Paola Curioni.
GLI AIUTI DELLA MEDICINA ESTETICA
Secondo i dati forniti dalle varie associazioni di chirurgia estetica sono più di 8000 le italiane che lo scorso anni si sono sottoposte a un intervento di blefaroplastica. Se per correggere le borse, il biosturi è l’unica soluzione, per tonificare le palpebre superiori si può ricorrere al Plexr. «Si tratta di un apparecchio che utilizza elettroni a potnze ridotte, ma capaci di generare un incremento termico nei tessuti cutanei, determinandone la retrazione», spiega Angelo De Nale, medico estetico e angiologo. «L’effetto lifting è visibile dopo 10 giorni circa, quando cadono spontaneamente le crosticine che si formano dopo il trattamento». E per attenuare le rughe? «Recentemente sono stati creati appositi filler per riempire le cosiddette zampe di gallina. Senza dimenticare che si ottengono buoni risultati anche con il botox», conclude lo specialista.

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