Tendenze 25 Novembre Nov 2013 1750 25 novembre 2013

Ritocchi sempre più soft

Tecniche meno invasive e interventi dolci, presentati al congresso di medicina estetica Agorà.

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Chirurgia

Chirurgia. Nel 1997, negli Usa, il rapporto era a favore del bisturi (55% contro 45%); mentre nel 2012 si è registrato un netto cambiamento di rotta: su 100 donne solo il 16,72% ha fatto ricorso alla chirurgia e ben l’83,29 % ha preferito i trattamenti di medicina estetica.

La chirurgia della bellezza perde terreno, a tutto vantaggio di metodiche più dolci, meno invasive. Non solo in Italia, anche negli Stati Uniti. È quanto emerso dai dati ASAPS (American Society of  Aesthetic Plastic Surgery), presentati durante il recente congresso di medicina estetica Agorà, che si è tenuto a Milano.
Secondo le statistiche, infatti, nel 1997, negli Usa, il rapporto era a favore del bisturi (55% contro 45%); mentre nel 2012 si è registrato un netto cambiamento di rotta: su 100 donne solo il 16,72% ha fatto ricorso alla chirurgia e ben l’83,29 % ha preferito i trattamenti di medicina estetica.

BELLEZZA, PATRIMONIO DA DIFENDERE
Nel corso del congresso sono stati resi noti anche gli  effetti della crisi sul settore (le italiane continuano a considerare una priorità investire su sé stesse, per mostrarsi attraenti e attenuare i segni dell’età,  nonostante la recessione) e gli indici di gradimento dei vari trattamenti (negli Stati Uniti, il primo posto lo conquista il botox, mentre in Italia, in testa alla hit parade troviamo i filler all’acido ialuronico). Ma lo scopo del congresso era soprattutto quello di presentare le tendenze e le novità in fatto di medicina estetica. Letteradonna.it ha selezionato le più interessanti e all’avanguardia.
SI FA LARGO IL FACE BALANCE
Nel trattamento del viso prende piede il cosiddetto face balance, ovvero la ricerca di risultati bilanciati, graduali nel tempo e naturali. «Questo comporta il ricorso più frequente agli interventi di medicina estetica, che però saranno di minima entità, in modo da permettere di valutare i loro effetti e di ottimizzarli strada facendo», sostiene Antonella Quaranta, specialista in medicina estetica a Firenze.
D’OBBLIGO UN’AZIONE GLOBALE
Perché, vale la pena ricordarlo, non è solo una questione di rughe. «È vero. Una pelle invecchiata manca di tono, di compattezza e di luminosità», conferma Magda Belmontesi, dermatologa a Milano e a Pavia. «Nel corso degli anni muta anche la distribuzione delle rotondità nel viso. Quindi non basta intervenire su un singolo particolare, ma occorre un’azione globale, che si ottiene riempiendo o distendendo dove serve e supportando la pelle con trattamenti biorivitalizzanti», conclude la specialista.
FILLER ALLA CELLULOSA
Utilizza un polimero a base di cellulosa il primo filler di una nuova generazione di iniettabili a lunga durata (fino a un anno). «Permette di intervenire su qualsiasi tipo di ruga, ma anche di modellare aree del viso precise, in particolare zigomi, mento e mandibola. Al tempo stesso svolge un’azione biorigenerante, da cui traggono vantaggio soprattutto le pelli mature», spiega Patrizia Piersini, medico estetico a Torino.
FORMULE SPECIFICHE PER LABBRA
Si chiama Kiss new formulation ed è un filler costituito da acido ialuronico studiato appositamente per assecondare a mobilità delle labbra. «Grazie alle sue caratteristiche di omogeneità, coesività, elasticità e morbidezza offre risultati a lungo termine e di estrema naturalezza», assicura Bruno Bovani, medico estetico a Perugia e presidente GIST (Gruppo di studio italiano sulle tecnologie). È il filler ideale per rendere più turgide e levigate le labbra, per ridefinirne i contorni e gli angoli.

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