POLEMICHE IN FUMO 23 Settembre Set 2012 1757 23 settembre 2012

No smoking, sì vaping

La sigaretta elettronica è una moda in Uk e Italia, in Usa la si vuole proibire ai minori.

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In Italia è diminuito il numero delle fumatrici.

Getty Images/Brand X

Fumare è un brutto vizio, si sa. Fa male a tutto: cuore, polponi, pelle, ma ancora in molti non riescono a smettere. Sull'onda delle soluzioni furbe, in Inghilterra la scorsa estate sta impazzando la moda della sigaretta elettronica, mentre in Italia si moltiplicano i rivenditori (a quota 70 per l’azienda leader). La bionda ricaricabile si fuma aspirando un liquido aromatizzato e "svapando" una densa nuvola di vapore, senza alcuna combustione.
I GUSTI PREFERITE DALLE DONNE
Menta, fragola, vaniglia, ce n’è per tutti i gusti, e le donne scelgono sempre quelli più strani: «Le signore preferiscono i gusti fruttati e dolciastri. Le richieste per il cioccolato, ad esempio, sono tantissime. Inoltre i clienti possono dosare a piacimento la quantità di nicotina, fino a eliminarla del tutto», ha confidato un rivenditore a Letteradonna.it . Secondo l’indagine sul fumo del 2012 dell’istituto Superiore della Sanità, nell’ultimo anno le fumatrici sono diminuite di 2,4 punti percentuali, tornando quasi ai livelli del 1973. Alcune si buttano sul cibo, altre masticano chewing-gum  tutto il giorno, ma c’è anche chi entra in uno store e prova la sigaretta elettronica.
IL DIBATTITO È ACCESO: SVAPARE FA MALE O NO?
Mentre nello stato di New York è stata presentata una legge che vuole vietare ai minori la sigaretta a batteria, in Italia, il dispositivo sembra attirare solo gli adulti dai 35 anni in su. «Nessuno studio ha dimostrato che il prodotto sia totalmente innocuo. Esistono dei rischi potenziali, come l’infiammazione dei bronchi e la tossicità del glicerolo che, se aspirato troppo forte, può trasformarsi in glicerina, dannosa per il fisico. Inoltre  ricerche americane hanno verificato la presenza di sostanze nocive in alcuni modelli in commercio, come anoressizzanti», ha spiegato Andrea Boffi, responsabile della sezione Fisiopatologia Respiratoria dell’Istituto Nazionale del Tumori.
ATTENZIONE: LE RUGHETTE RIMANGONO 
Nonostante le incognite, molte donne stanno diventando ‘svapatrici’, chi per provare un accessorio che in fondo fa tendenza (ricorda un po’ la lunga sigaretta di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany), chi per smettere di fumare. Sono ancora pochi, però, i tabagisti che hanno sostituito completamente il vecchio vizio, e ancor meno quelli che arrivano a eliminare del tutto la nicotina dalla fialetta. Oltretutto, sigaretta ricaricabile o classica, non fa differenza: quella nuvoletta di fumo/vapore continuerebbe a tormentare fidanzati, mariti e figli: in due parole fumo passivo, che «nelle elettroniche ha effetti molto simili a quelli legati alle bionde tradizionali» ha spiegato Andrea Boffi. E poi diciamocelo, con in bocca l’una o l’altra sigaretta quelle rughette intorno alle labbra effetto ‘codice a barre’ non riesce a toglierle nessuno.

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