APERITIVI IN BELLEZZA 29 Giugno Giu 2012 1536 29 giugno 2012

Con le mani (e le unghie) tu puoi dire di sì

Il fenomeno dei nail bars arriva anche in Italia, direttamente dall'America.

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La moda dei nail bars è arrivata anche in Italia.

Le mani sono il biglietto da visita di una donna, con buona pace di chi si rosicchia le unghie. Come ha cantato il mitico Zucchero, con le mani le donne sbucciano le cipolle e accarezzano il gatto, ma dicono anche di “sì” e fanno provare nuove sensazioni. Pregano, e si fanno strada nel cuore altrui... Musica e brividi di piacere a parte, le mani e le relative unghie sono la gioia di chi ne fa il suo business.
UN BUSINESS DA 250 MILIONI DI EURO
Se infatti l’industria cosmetica è uno dei pochi settori che restano egregiamente a galla nonostante le crisi, in particolare i consumi di prodotti per le mani sono cresciuti nel 2011 del 9,9 per cento con un valore che sfiora i 250 milioni di euro (dati Unipro). E questi prodotti, naturalmente, non vengono utilizzati solo fra le pareti domestiche. Sempre più donne si concedono il piacere di una manicure, un po’ perché l’intervento degli esperti fa la differenza, un po’ perché è un’occasione per coccolarsi e rilassarsi.
DALL'AMRICA L'ARRIVO DEI NAIL BARS
Proprio quest’ultima consapevolezza ha portato alla nascita - ovviamente in America - dei cosiddetti nail bars: accoglienti luoghi con tanto di bancone e sgabelli, in cui vengono serviti aperitivi e stuzzichini, ma il piatto forte è il trattamento di bellezza per le unghie. Il fenomeno è partito agli inizi degli Anni ‘80 e nel tempo si è diffuso a macchia d’olio sia negli Usa che nelle maggiori città europee: da New York a Los Angeles, da Parigi a Londra, da Amsterdam a Monaco, negli anni i nail bars sono ovunque e molto frequentati.
IN ITALIA È UNA MODA RECENTE
L’Italia fa eccezione. I nail bars hanno fatto la loro comparsa circa un decennio fa, ma preso piede solo in una fase successiva. E adesso stanno esplodendo come uno dei fenomeni del momento soprattutto nel Centro Nord. «Da noi, prima di tutto, si guardava con diffidenza all’uso di prodotti artificiali come i gel per la ricostruzione, poi la clientela rifiutava l’idea di impiegare fino a due ore per un trattamento alle mani», spiega Loredana Dello Preite che ha aperto il primo nail bar nel centro di Roma,  nel 2000. All'inizio con molte difficoltà, poi con il passaparola, le clienti si sono moltiplicate: sedute l’una accanto all’altra, sorseggiando qualcosa, con un'età che va 30 ai 60 anni, oggi ne approfittano per scambiare due chiacchiere.
UNA PASSIONE CHE GLI UOMINI CONDIVIDONO
Fin qui abbiamo usato il femminile, ma in realtà sarebbe stato più esatto il maschile. Perché, sia pur con timidezza, anche gli

Il rito della manicure nei nail bars sta conquistando anche il pubblico maschile.

uomini si stanno lasciando sedurre da questo mondo. I nail bars inoltre offrono diversi trattamenti: dalla ricostruzione unghie in gel con o senza french e tip (costo medio 130 euro) all’allungamento (110 euro), dalla riparazione di una singola unghia (10 euro) alla manicure con massaggio e creme (in media 15 euro), dal servizio completo di scrub e maschera (50 euro) alla pedicure curativa o estetica (40 euro).
UN'OCCASIONE MOLTO SOCIAL
E poi ci sono gli eventi: aperitivi, ma anche party di compleanno o gli addii al nubilato. Un modo diverso per festeggiare, unendo i brindisi e la compagnia e alla voglia di farsi belli. Oppure un'idea simpatica per trovarsi tra ragazze (un po' come le quattro amiche di Sex and the City, proprio per un aperitivo dopo l'orario di lavoro, prima di una cena, in cui l'obietivo non sia (solo) sfamarsi.

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