COME AL MARE 27 Giugno Giu 2012 1537 27 giugno 2012

Tintarella fai da te

Autoabbronzanti: non macchiano come una volta, anzi donano un colorito sano. Basta saperli applicare con cura.

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Chi ha detto che chi non va in vacanza deve rinunciare all'abbronzatura? Oppure che, chi al contario ci va, è costretta suo malgrado a presentarsi il primo giorno in spiaggia bianca come una mozzarella?
La cosmetica offre valide alternative alla rassegnazione del triste pallore. Se le lampade Uv non fanno per voi, se l'abbronzautra spray non vi convince, la parolina magica è autoabbronzante.
COSA C'È DI NUOVO

Gli autoabbronzanti di nuova generazione promettono un colorito naturale molto simile a quello che si ottiene al mare.

Su questi prodotti negli anni si è detto tutto e il contarrio di tutto. Sono sempre stati molti i dubbi in merito alla loro efficacia. Chi non ha fatto almeno una volta nella vita pasticci inenarrabili splamadosi un po' di autobbronzante addosso? Della serie: palmi delle mani arancioni, gambe color carota, viso giallastro...
Grazie al cielo questi incidenti appartengono al passato: le vecchie formule che rendevano viso e corpo di un colore improbabile (e macchivano anche i vestiti), sono soltanto un ricordo.
Le nuove texture oltre a essere soffici, leggere e per nulla appiccicose, si stendono a meraviglia lasciando un colorito sano. Si possono applicare più volte e necessitano soltanto di qualche piccolo accorgimento per evitare antiestetiche macchie.
Anche l’odore alcolico delle formulazioni degli Anni '90 non c'è più.
Oggi gli appassionati della tintarella possono tranquillamente utilizzare questi prodotti che consentono di ottenere una buona pigmentazione cutanea in poche ore anche in assenza di sole. Le loro proprietà coloranti sono dovute a una particolare sostanza naturale e innocua (già presente nel nostro organismo), il diidrossiacetone, utilizzato da più di un ventennio.
Ma come funziona? Si lega alle cellule di cheratina dell'epidermide, determinando una colorazione che simula l'abbronzatura.
Il colore naturalmente non è duraturo, ma è destinato a scomparire nel giro di un paio di giorni, quando lo strato superficiale della pelle si rinnova.
OCCHIO AL COLORE
Stendere l’autoabbronzante non è impresa semplicissima. Ma non bisogna spaventarsi perché LetteraDonna.it ha chiesto consigli preziosi a un beauty expert e make up artist del cinema, come Cristiano Dal Monte.
Bastano pochissime mosse per una «doratura» senza sole.
«Non esiste un periodo ideale per usare questi prodotti, l'importante è non esagerare con l'intensità. Bisogna spalmarlo gradualmente per capire qual sia il massimo livello di colore che la pelle è in grado di reggere. L'effetto dorato è l'ideale, per questo è meglio partire da una tonalità chiara, specialmente per chi ha un incarnato molto pallido», spiega Dal Monte.
Un altro consiglio importante è quello di partire da una  base ben idratata. «Fate uno scrub per rimuovere le cellule morte e poi stendete una buona dose di crema idratante. Una volta assorbita, la pelle è pronta per ricevere l'autoabbronzante».
ISTRUZIONI PER L'USO
Intanto bisogna spalmare il prodotto a piccole dosi, evitando di insistere su zone dove la pelle è particolarmente spessa come i gomiti e le ginocchia; si deve poi evitare di sfumare il prodotto sulle radici dei capelli (soprattutto se biondi o bianchi) perché essendo ricchi di cheratina come le unghie, tendono ad assumere una colorazione giallo-marrone; ed è per lo stesso motivo che le mani, vanno lavate accuratamente dopo l'applicazione. «In ogni caso, se non si dovesse essere proprio soddisfatti del proprio autoabbronzante, c’è un rimedio della nonna efficacissimo: una spremuta di limone, sale vegetale e una spugna naturale: una bella strofinata e si torna come nuove», conclude l’esperto.

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