TACCHI & DINTORNI 14 Maggio Mag 2012 1244 14 maggio 2012

Caro plateau, adieu

Non sempre il tacco aiuta dice Manolo. Tutti i segreti per gambe perfette anche a piedi nudi.

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scarpa

Open toe in vernice a quattro colori con tacco 14 della collezione Resort 2012 di Brian Atwood.

Il creativo Manolo Blahnik (Sgp).

Catalano Alfonso/SGP - Copyright Catalano Alfonso/SGP 2012

Quasi scomparso dalle passerelle invernali, il plateau ovvero la zeppetta sulla parte anteriore del piede, pare ormai in via d’estinzione con il beneplacito del guru della scarpa, Manolo Blahnik: «Non fatemi vedere i plateau, rendono orribile anche la gamba più bella!» ha dichiarato.
Concorda Brian Atwood, shoes stylist adorato dalle star. Scherzosamernte ha ammesso: «I plateau mi fanno sentire basso, anche se penso siano destinati a restare in voga: tutte li indossano e ormai le donne si sono abituate a camminare su quei piedistalli!».
E per non deludere nessuna delle sue fans, Brian ha disegnato la collezione Resort 2012, fantasiosa e colorata, dotata di zeppe e plateau da record con tacchi che sfiorano i 17 centimetri.
Al di là di illustri pareri, LetterDonna.it vi spiega come avere gambe toniche e in forma, anche indossando una ciabattina ultra flat.  Ma non prima di avervi spiagato perché, come sostiene Manolo, sarebbe meglio affidarsi alla classica décolleté.

MEGLIO LA TRADIZIONE

Tomaia in suede e tacco a spillo della storica collezione Classics di Manolo Blahnik.

Il plateau aiuta a svettare tra la folla e consente d’indossare uno stiletto 12 senza soffrire di crampi ai piedi. Però, ammettiamolo, non regge il confronto in fatto d’eleganza con l’intramontabile décolleté - tacco a spillo che allunga la gamba, esalta il collo del piede e snellisce la caviglia. Qualche esempio? La Classics di Manolo Blahnik: semplice, affusolata, trés chic, e la collezione High Heels primavera  - estate 2012 di Christian Louboutin, il rinomato designer delle suole scarlatte.
Che dire poi del portamento: il tacco classico obbliga a un passo ondeggiante, sensuale, molto femminile. Marylin, Sofia e le altre insegnano…
SE IL TACCO NON BASTA

Non sempre il tacco è sufficiente a dare slancio alle gambe.

Scarpe a parte, per sfoggiare gambe da urlo, il tacco aiuta ma non basta, anzi, convogliando l’attenzione proprio lì, enfatizza pelle flaccida, muscoli poco tonici, caviglie gonfie, cellulite.
Le cose da fare per porre rimedio a una silhouette giù di tono sono poche ma richiedono impegno e costanza.
Si comincia disintossicando e drenando liquidi e tossine con un integratore a base di aloe vera, come AloeVera D-Tox di Zuccari con aloe vera, betulla, asparago e carciofo, da diluire in mezzo litro d’acqua e bere durante la giornata.
Allo stesso tempo si riduce l’apporto di sale e grassi animali nell’alimentazione e si tonificano i muscoli con mezz’ora di attività fisica al giorno (camminata, corsa leggera, cyclette) alternata a due sessioni di nuoto da mezz’ora l’una a settimana.
Per rassodare la pelle e destoccare grasso e cellulite si può scegliere un trattamento da fare in istituto (LPG, fanghi, massaggi drenanti e anti cellulite) e cosmetici da usare a casa per aumentare e mantenere i risultati.
Le case cosmetiche hanno messo a punto formule innovative che si stendono in un attimo e garantiscono risultati visibili dopo un paio di settimane d’uso continuato. Ecco i cosmetici liftanti e snellenti più innovativi scelti da LetteraDonna.it.

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