QUESTIONE DI TONO 27 Gennaio Gen 2012 1150 27 gennaio 2012

Come ti salvo la faccia

Rimodellare il viso e prevenire il rilassamento cutaneo: è l’ambizioso obiettivo dei trattamenti antietà più all’avanguardia.

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gisele bundchen

Piccoli gesti per rassodare il viso.

Debellate da filler e Botox, le rughe non spaventano più. Suscita ancora grande preoccupazione, invece, il rilassamento cutaneo, che altera i contorni del viso e appiattisce le guance. Certo, il bisturi può rimediare a tutto, spesso con ottimi risultati, ma quando il cedimento è ancora nella fase iniziale, anche cosmetica e medicina estetica offrono valide soluzioni.
Insomma, prolungare la giovinezza del viso senza varcare la soglia della sala operatoria è possibile, ma occorre agire tempestivamente. Con quali strumenti? Per individuare i più efficaci, quelli che, studi clinici alla mano, migliorano visibilmente elasticità e compattezza della pelle, Modainforma.it ha visitato laboratori cosmetici all’avanguardia, curiosato in una beauty farm superattrezzata e consultato dermatologi famosi.
COMPLESSI ESCLUSIVI
Con l’avanzare dell’età, il ricambio cellulare rallenta e l’epidermide sintetizza sempre meno collagene, elastina e acido ialuronico, principali responsabili del tono cutaneo. Per evitare che i tessuti si rilassino, quindi, occorre intervenire dall’esterno con cosmetici a base di principi attivi mirati. Spesso si tratta di complessi esclusivi messi a punto nei laboratori delle grandi maison. Come il Retinol-Matrix, eccezionale rivitalizzante cellulare (Lancaster) e il Multi-Tension, che preserva l’integrità dei cinque strati di cui è composta l’epidermide (Lancôme). Il Pro-Calcium, associato alla pappa reale, invece, rinforza la barriera cutanea e fornisce alla pelle un sostegno extra (L’Oréal Paris). Dà ottimi risultati in termini di rassodamento anche la Tecnologia alle Sirtuine 3D, finalizzata al rilancio della produzione di fibre elastiche e dell’attività cellulare (Estée Lauder).
DAL MONDO VEGETALE
I principi attivi derivati dalle piante continuano a essere oggetto di studi approfonditi e riservano sempre qualche sorpresa. Nei laboratori Clarins, per esempio, sono state scoperte le straordinarie proprietà degli estratti di banana e di timo limone bio, capaci di rinforzare le fibre elastiche e le loro connessioni; mentre i ricercatori di Lierac hanno individuato nel papiro e nel pepe nero sostanze in grado di ridensificacare i tessuti cutanei. Non vanno dimenticati, poi, i fitoestrogeni e le cellule staminali vegetali, che svolgono un’azione rigenerante intensiva, ingredienti clou delle formule elaborate da Glass Onion.
TRAINING ANTIAGE

La cover del libro Yoga per il viso di Catherine Urwicz.

Non solo la pelle, anche i muscoli che la sostengono sono coinvolti nel processo d’invecchiamento. «Si indeboliscono e tendono ad allungarsi», precisa Antonino Di Pietro, presidente fondatore dell’associazione di dermatologi plastici Isplad. «Perché si mantengano tonici, quindi efficienti, si può ricorrere alla ginnastica facciale». È importante, però, eseguire gli esercizi in modo corretto. A questo scopo esistono pratici manuali illustrativi, come Yoga per il viso di Catherine Urwicz (edizioni Red) e il bestseller americano Facercise di Carole Maggio, che s’ispira al body building stretching (si acquista sul sito libreriauniversitaria.it).
Chi lo desidera può seguire anche i corsi di ginnastica facciale organizzati in varie città italiane dalla specialista in tecniche riflessogene Loredana De Michelis (info: visotonic.it).
RETE DI SOSTEGNO
Cosmetici e ginnastica facciale costituiscono la base di un’efficace strategia antiage, ma con il passare degli anni non bastano a frenare il processo d’invecchiamento cutaneo. La medicina estetica, invece, offre trattamenti efficaci. Come la tecnica Perlift, messa a punto dalla dermatologa Magda Belmontesi. «In corrispondenza dei punti in cui la pelle tende a cedere, viene iniettato acido ialuronico stabilizzato di media densità in modo da formare un reticolo sottocuneo di supporto che risolleva i tessuti e riempie eventuali avvallamenti». L’effetto lifting è subito visibile e dura per almeno 6 mesi, poi il trattamento va ripetuto (info: pelleedintorni.it).
STRUMENTI HI TECH

Immagini relative a Ultherapy, prima e dopo il trattamento.

Sperimentato in ben cinque prestigiosi istituti clinici americani, Ultherapy è il primo apparecchio a ultrasuoni impiegato contro i segni dell’età. «In particolare, riduce il rilassamento dei tessuti», precisa Carmen Salvatore, responsabile delle divisioni di medicina estetica dei centri Henri Chenot. «L’energia che produce, infatti, oltrepassa gli strati cutanei superficiali e raggiunge il derma, dove ripara le fibre elastiche, ne stimola la produzione e, grazie a un ecografo, permette di individuare quelle usurate, rendendo possibile un intervento estremamente preciso», conclude (info: ultherapy.it).

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