11 Settembre Set 2017 1142 11 settembre 2017

Debutta online il restyling di LetteraDonna.it, tutte le novità del sito

Nuovo logo, nuova grafica e tanta tecnologia. Una rivoluzione che, partita dalla forma, ha poi travolto anche la sostanza. Come cambia il nostro giornale.

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Scrivania Letteradonna

La cosa migliore è avere un aspetto naturale, ma per averlo ci vuole il trucco.

Calvin Klein

Sei anni fa, nel settembre 2011, iniziavo a lavorare per News 3.0. Nello stesso periodo veniva lanciato il sito ModaInforma.it, che nel 2012 è diventato LetteraDonna.it. All'epoca non immaginavo che un giorno me ne sarei occupato. Poi la vita ti porta su strade che non ti saresti mai immaginato. Ed eccomi qui. Oggi è una data importante per questo webmagazine. Dopo tutti questi anni ci siamo presi del tempo per guardarci allo specchio. E ci siamo accorti che la nostra immagine non funzionava più. Per una testata online, però, un po' di rossetto, cipria, mascara e un bravo parrucchiere non sono abbastanza. Serve anche un lavoro di squadra fatto da giornalisti, grafici, informatici, esperti di mercato. Il frutto di questo lavoro è il nuovo LetteraDonna.it. Nuovo logo e nuova grafica, però, sono solo la punta dell'iceberg. Un biglietto da visita. Perché la rivoluzione è sì partita dalla forma, ma ha poi travolto anche la sostanza.

Per questo, spesso, troverete qualche articolo in meno rispetto a quelli a cui vi abbiamo abituati in questi anni insieme. L'obiettivo è infatti produrre contenuti che abbiano sempre più al centro le donne, le loro gioie, le loro passioni e i loro problemi. Tante interviste, che rimangono il nostro formato preferito, tanti approfondimenti, ma anche un rinnovato confronto con le nostre lettrici sui social network e, soprattutto, sul sito. Le vostre e le nostre opinioni (ed esperienze) diventano fondamentali per le rubriche che abbiamo iniziato a testare nelle ultime settimane, per quelle che sveleremo nelle prossime, per gli editoriali e per tutte le nuove sezioni che scoprirete navigando.

Insomma, per non farla troppo lunga, un nuovo spirito, un nuovo approccio, senza però dimenticare il nostro dna. Eravamo e rimaniamo un quotidiano che parte dalle notizie, le sviluppa, le approfondisce e le serve alle sue lettrici. A partire da oggi, però, su un piatto più glamour e tecnologico. Insieme alla web agency e software house Shibui Lab, abbiamo infatti lavorato per rendere il sito fruibile e immediato da tutti i device (desktop, smartphone e tablet), interattivo e moderno.

Ma, checché se ne dica, i giornali, cartacei o online, sono prima di tutto le persone che li fanno. In questi anni sono stati tanti, mai abbastanza, i (giovani) giornalisti che hanno investito il loro tempo su questa testata, che quotidianamente hanno portato idee, storie, entusiasmo e, perché no, ambizione. A loro va il primo di quella sarebbe una lunga lista di «grazie» ad personam che vi risparmierò e che comprende il team di tecnici che ha lavorato al nuovo sito, l’editore e chiunque della galassia News 3.0 abbia dimostrato disponibilità e passione nei confronti di questo sito.

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