10 Settembre Set 2017 0000 10 settembre 2017

Charlotte Rampling vince la Coppa Volpi a Venezia

L'attrice de Il portiere di mezzanotte ha vinto per la prima volta in Laguna. La sua interpretazine in Hannah ha conquistato la Giuria, confermando il suo ruolo di icona del cinema.

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Charlotte Rampling

Si era fatta attendere Charlotte Rampling, al Lido. Ma solo perché il suo Hannah, dove interpreta una donna alle prese con un crollo emotivo e psicologico dopo l’arresto del marito, era l’ultimo dei film in concorso. Veni vidi vici, verrebbe da dire allora, con l’attrice britannica che arriva in Laguna, lancia una frecciata al cinema americano («Hollywood faccia pure la sua strada puntando sulla gioventù»), viene investita del ruolo di strafavorita e infine si porta a casa la coppa Volpi come miglior interprete femminile. Tutto in poco più di 24 ore. Facile, verrebbe da dire di nuovo, per un’attrice cult come lei. E invece no, perché in quanto cult di riconoscimenti la 71enne Charlotte Rampling ne ha ricevuti pochi, in oltre mezzo secolo di carriera. E se non stesse vivendo una seconda giovinezza, non ne avrebbe praticamente nessuno. Miopia delle commissioni, cecità dei giurati, snobismo hollywoodiano, chissà. Ma colpa anche sua, perché nella sua carriera, iniziata in modo promettente (e molto italiano) figurano film non proprio capolavoro come Addio fratello crudele, Yuppi Du, L’orca assassina, Max amore mio e Tra l’incudine e il martello. Visto che dopo il trionfo a Venezia sarebbe indelicato e ingeneroso fare approfondimento sui flop, ecco le cinque migliori interpretazioni della carriera di Charlotte Rampling.

IL PORTIERE DI NOTTE (1973)
Charlotte Rampling interpreta Lucia, ebrea sopravvissuta ad un campo di concentramento che nel 1957 incontra per puro caso a Vienna un ex ufficiale delle SS, Maximiliam, che era stato il suo aguzzino, e tra i due nasce un rapporto sadomaso. La critica boccia il film di Liliana Cavani, dal tema sgradevole, ma gli spettatori impazziscono per la mise della Rampling: guanti lunghi di pelle nera, berretto lucido delle SS, bretelle sopra il seno nudo. Ed è subito cult.

ZARDOZ (1974)
Con Charlotte Rampling è facile abusare della parola cult. Tuttavia non ce ne sono altre per definire quel mix di fantascienza pulp e budget ridotto che è Zardoz, ambientato nell’anno di grazia (o forse sarebbe meglio dire di disgrazia) 2293, in un futuro post-apocalittico dove la civiltà è regredita e la Terra è in balia di orde di Sterminatori, che a un certo punto attaccano gli esseri immortali di cui sono succubi. La Rampling, alias Consuella l’immortale, recita al fianco di Sean Connery, che interpreta l’umano Zed in uno dei suoi primi ruoli dopo la serie dei film di 007.

IL VERDETTO (1982)
Dopo aver affiancato Woody Allen in Stardust Memories, Charlotte Rampling recita con un altro mostro sacro come Paul Newman nel dramma giudiziario Il verdetto, tratto dall’omonimo romanzo di Barry Reed e diretto da Sidney Lumet. La Rampling interpreta Laura, la donna che Frank Galvin alias Paul Newman conosce in un bar e con cui intreccia una relazione. Il film riceve cinque nomination agli Oscar: miglior film, attore protagonista e non protagonista, regia e sceneggiatura non originale. Nessun riconoscimento per lei, che probabilmente l’avrebbe meritato.

SWIMMING POOL (2003)
Salto avanti di oltre 20 anni, salto in lungo su qualche flop e sulla depressione, che l’ha messa fuori gioco per buona parte degli Anni ’90. Nel 2003 Charlotte Rampling interpreta Sarah Morton, una scrittrice inglese di gialli che decide di andare a soggiornare per qualche tempo nella casa del suo editore in Provenza: l’ispirazione per un nuovo libro non arriverà dalla pace della campagna francese, ma dal rapporto con la figlia di lui, Julie. L’interpretazione le vale una nomination come miglior attrice protagonista ai César e uno European Film Award.

45 ANNI (2015)
European Film Award, candidatura agli Oscar, Orso d’argento come miglior attrice femminile. Charlotte Rampling raccoglie i principali riconoscimenti della carriera a quasi 69 anni, con questo film. La pellicola è incentrata sul rapporto tra Kate e Geoff Mercer, sposati da appunto 45 anni e prossimi ai festeggiamenti, una coppia che viene sconvolta da una notizia notizia inaspettata. L’altra metà della coppia in precario equilibrio è Tom Courtenay, anche lui Orso d’argento.

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