7 Settembre Set 2017 1438 07 settembre 2017

Il primo giorno di scuola del principe George? Col broncio

Il royal baby non passa inosservato quando entra in classe, specie se è il suo debutto. Fotografatissimo col papà William, non sembra molto felice di sedersi tra i banchi.

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George

La mamma gli aveva promesso che lo avrebbe accompagnato. E invece, dopo Charlotte, a complicare la vita del principino George ci si è messa un’altra presenza ingombrante. Un’altra sorellina o fratellino, per l’esattezza, che ancor prima di arrivare ha rovinato i piani del piccolo erede, provocando insopportabili nausee a Kate, costretta dunque a rimanere a casa e a abbandonare il figlio nel primo giorno di scuola. Dove, per una volta comprensibilmente, è arrivato con il broncio, più che mai rimarcato in una soleggiata mattina di inizio settembre, portato per mano da papà William. Pochi sorrisi e una certa riottosità nel presentarsi alla direttrice del prestigioso istituto preparatorio privato Thomas’s Battersea, Helen Haslem, che si è inchinata con gentilezza e affetto per convincere lo studente reale a seguirlo nella classe di accoglienza.

LA GENTILEZZA PRIMA DI TUTTO
A testimoniare il tutto, uno dei tweet di Kensington Palace e un video su Instagram. In perfetta uniforme, maglioncino a V con logo e bordi rossi, calzoncini blu e camicia azzurra a maniche lunghe, George ha vinto la diffidenza iniziale senza lasciare tuttavia la mano del padre. Meglio comunque che impari da subito le regole di un istituto misto che rompe con la tradizione di famiglia: William infatti, così come nonno Carlo, aveva frequentato il Wetherby, un collegio maschile nel centro di Londra. Niente a che vedere con la Thomas’s Battersea, dove il royal baby sarà soltanto uno dei 560 bambini che, anzi tutto, dovranno essere gentili rispettando il motto d’ordinanza dell’istituto privato.

VIETATI GLI AMICI PREFERITI
Non solo. Perché le regole comportamentali nella scuola da 18mila sterline all’anno, dove si entra e si esce dando la mano all’insegnante, impongono di non avere amici preferiti, giusto per non minacciare la sensibilità degli altri o ferirne i sentimenti. Vietati i capricci e capelli sempre in ordine, soprattutto per le bambini che dovranno tenerli legati con appositi elastici o cerchietti in tinta con l’uniforme (a proposito, ce ne sono tre: estiva, invernale e sportiva). E infine grandissima attenzione all’alimentazione: nutrirsi sano e leggero il diktat generale, e poi menu speciali per intolleranze varie e proposte vegetariane per i no meat.

LEZIONI DI BALLO
Un inferno? Non proprio, considerate le moltissime attività che la scuola propone. Arti, sport e materie facoltative sono insegnate al fine di individuare, seguire e sviluppare le vere e profonde attitudini del bambino. Si va dalla danza, obbligatoria da i sette anni in su con tanto di balletto finale, al teatro fino alla musica, con la possibilità di dedicarsi alla stesura di testi di canzoni. E poi le discipline facoltative, quali giardinaggio, poesia o golf, uno dei molti sport praticati alla Thomas’s dove si può fare anche arrampicata. Curiosità: tra quei banchi, in passato, si è seduta pure Cara Delevingne, la ribelle modella che ha abbandonato le passerelle per dedicarsi al cinema. Visto il caratterino del royal baby, potrebbe essere un esempio da seguire. Ammesso che non scopra avere il talento di Roberto Bolle. Potrebbe cogliere l’occasione e studiare per diventarne l’erede. Perché, prima di succedere al trono di Inghilterra, visti i precedenti di tempo ne passerà eccome.

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