20 Luglio Lug 2017 1935 20 luglio 2017

Donne da Unesco

Il nuovo Direttore Generale sarà scelto a ottobre. In lizza per succedere alla bulgara Irina Bokova ci sono anche tre importanti figure femminili. Ecco chi sono.

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collage unesco

Azerbaigian, Cina, Egitto, Francia, Guatemala, Iraq, Libano, Qatar e Vietnam. I candidati alla successione di Irina Bokova come Direttore Generale dell'Unesco vengono da ogni angolo del mondo, come di ogni angolo del mondo si occupa e preoccupa l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Sei di loro sono uomini, tre donne. In attesa della nomina, prevista per ottobre 2017, ecco chi sono le 'quote rosa' in corsa per l'incarico.

MOUSHIRA KHATTAB 
Nata l'1 giugno 1944 al Cairo, Moushira Khattab è un'attivista con un passato in politica e diplomazia. Dopo un dottorato conseguito in Egitto e un post dottorato negli Stati Uniti, ha iniziato a lavorare come diplomatica, fino al ruolo di assistente del Ministro degli Affari Esteri per gli Affari Culturali Internazionali. Nel 1992 è stata scelta come ambasciatrice egiziana in Cecoslovacchia, ruolo ricoperto poi in Repubblica Ceca e Slovacchia fino al 1994. Nei successivi cinque anni, è stata poi ambasciatrice in Egitto. Nel 1999 è stata nominata segretaria generale del Consiglio Nazionale per la Maternità e l'Infanzia, incarico lasciato nel 2009 per diventare ministra della Famiglia e della Popolazione. Dal 2002 al 2010 ha fatto parte del Comitato Onu sui diritti dell'infanzia e, da quando nel 2011 ha lasciato la politica, ha concentrato tutti i suoi sforzi nella difesa dei diritti umani.

AUDREY AZOULAY
Fino a poco tempo fa, marzo 2017 per la precisione, Audrey Azoulay è stata ministra della Cultura e della Comunicazione, incarico che ha ricoperto per poco più di un anno. Nata a Parigi il 4 agosto 1972 da genitori marocchini (suo padre André è tra i collaboratori del sovrano Mohammed VI) si è laureata in Scienze della Gestione e, successivamente in Gran Bretagna, in Amministrazione degli Affari. Dopo aver lavorato per un periodo in, si è iscritta all'Istituto di studi politici di Parigi ed è poi entrata all'École nationale d'administration di Strasburgo, fucina di gran parte della classe dirigente d'Oltralpe. E infatti, nel 2000 ha iniziato a lavorare come nel segretariato del governo, occupandosi dello sviluppo dei media. Poi è passata alla Corte dei Conti fino a quando, coronando un sogno vista la sua passione per il cinema, nel 2006 è stata nominata direttrice aggiunta del Centre national de la cinématographie. Consigliato dalla direttrice Frédérique Bredin, François Hollande l'ha successivamente scelta come consigliera per la cultura e la comunicazione: il passo successivo è stata la nomina a ministra.

VERA EL KHOURY LACOEUILHE 
Egitto, Marocco (al 50%, diciamo) e Libano. Il terzetto di donne candidate Direttore Generale dell'Unesco parla arabo. A completarlo è infatti Vera El Khoury Lacoeuilhe, libanese classe 1959. Laureata all'Università Americana di Beirut e con in tasca un master in Affari Esteri conseguito a New York, è una diplomatica con oltre due decenni di esperienza nelle relazioni internazionali, riconosciuta dalle stesse Nazioni Unite. Questo perché ha già lavorato a lungo per l'Unesco, ad esempio come delegata di Santa Lucia, ed ha fatto anche parte del suo consiglio d'amministrazione. Attualmente, insegna all'Università di Parigi I, docente del corso di 'Istituzioni e organizzazioni internazionali'.

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