21 Giugno Giu 2017 1648 21 giugno 2017

Claudio, hai sprecato un'occasione

Continua la guerra a colpi di post tra il tronista gay e il suo ex Juan Sierra. Una polemica dannosa perché alimenta i soliti cliché sulla presunta promiscuità degli omosessuali.

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uomini e donne

Sarà il caldo, la stanchezza, la voglia di (meritata) leggerezza: capire il motivo per cui l'affaire Claudio Sona abbia avuto un'eco così forte da far scrivere articoli su articoli - compreso quello che state leggendo in questo momento - non è così immediato. Forse sotto l'ombrellone sono più avvincenti le vicende tra luce e ombra dell'ex tronista, piuttosto che lo ius soli. Questione di punti di vista. Certo è che una riflessione, seppur a cuor leggero, tutta questa vicenda un pochino la merita. Facciamo però un passo indietro, per chi non è aggiornato su questi temi.

LA POLEMICA
Claudio Sona
, giovane e prestante ragazzo veronese è stato il primo (tatuatissimo) tronista omosessuale del programma Uomini e Donne, firmato dalla arcinota Maria De Filippi. È stato il trono che più ha appassionato i telespettatori nella scorsa stagione del programma di Canale 5, sia per la novità di uomini che si corteggiano tra di loro nel pomeriggio italiano di una rete generalista e molto popolare, sia per la genuinità dei protagonisti. Sona dopo circa tre mesi di corteggiamenti ha scelto Mario Serpa, commesso romano con il quale ha intrapreso una relazione di qualche mese, molto vissuta sui social, dove si è del resto anche conclusa tra un post e l'altro. Ma veniamo all'oggi, o meglio a quel ieri che non sembra essere stato digerito molto da Juan Sierra, modello e influencer spagnolo, molto vicino al mondo glitterato di Dolce & Gabbana, nonché ex fidanzato di Claudio Sona. Il Sierra furioso nelle scorse settimane si è agitato molto su Instagram con video e post in cui alludeva a una storia mai finita con Sona, neppure durante la trasmissione tivù. Pare dunque che i due abbiano tenuto tutto nascosto e che ora l'aitante iberico abbia delle registrazioni audio da voler far sentire a tutto il mondo, come se tutto il mondo non abbia altro da fare nel frattempo.

EDONISMO SOCIAL
La presunzione, infatti, sta proprio nel pretendere che gli inciuci e i fatti personali debbano in qualche modo essere condivisi pubblicamente. Tutto questo detto e non detto ha smosso ovviamente migliaia di sostenitori della coppia Claudio-Mario, soprannominati dai fan come i Clario - con un certo ribrezzo da parti dei più scettici, compreso chi vi scrive - con il conseguente scatenarsi di haters nei confronti di Caludio che, se confermate le voci, avrebbe mentito a tutti, sfruttando l'occasione per mettersi in mostra.

LA REDAZIONE LO SA
Nelle ultime ore è stata tirata in mezzo anche la redazione di Uomini e Donne, in particolare nella figura di Raffaella Mennoia, che molti ricorderanno come la bella postina di C'è Posta per Te, ma che oggi è autrice del programma pomeridiano della De Filippi. Un botta e risposta social tra lei e Sierra ha scatenato l'ira dei tele dipendenti, perché nessuno deve toccare l'autenticità della redazione. Ed è giusto così, perché tutto ciò che si vede in video è (inaspettatamente per i più) vero. Chi ci lavora sa bene quanto tronisti e corteggiatori siano vigilati e quanto ogni piccolo dettaglio sia fondamentale per la riuscita del programma, a partire dall'onestà con cui i rapporti nascono e che è richiesta anche da chi si mette in gioco. Perché non dimentichiamo che in fondo è un gioco, nonché una rappresentazione in salsa trash dei rapporti umani che si vivono anche nella quotidianità.

UN'OCCASIONE PERSA
Proprio per questo motivo l'impresa defilippiana di sdoganare i rapporti gay tra il pubblico popolare è stata vista di buon occhio anche dai più scettici. Perché in fondo con la semplicità e la naturalezza si possono abbattere i pregiudizi proprio in quella fascia socio-culturale nella quale i pregiudizi trovano un terreno fertile. Ed è proprio per questo che Sona e Sierra hanno sprecato un'occasione, riportando tutto a quei cliché per cui i gay non saranno mai fedeli, sono promiscui, eccetera eccetera. Certo come nei rapporti etero, anche in quelli omo esistono le scorrettezze, ma forse un evento così mediaticamente importante - tanto da scomodare con un rvm la madre delle unioni civili italiane, la Senatrice Monica Cirinnà - meritava un po' più di riguardo, nel prima, nel mentre e nel dopo, per buona pace di tutti. Del resto, se ti assumi la responsabilità di sdoganare l'omosessualità in una certa fascia di pubblico, forse dovresti farlo con un po' più di senso di responsabilità e qualora tu l'abbia fatto eviti ogni possibile ombra sul tuo conto. Dall'altro lato il gesto di Sierra è in totale antitesi con il suo presunto disinteresse nel ricercare visibilità. Ah quanto ci manca l'amor cortese di provenzale memoria.

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