17 Giugno Giu 2017 1000 17 giugno 2017

«La sessualità non è una scelta»

Eva Grimaldi ci racconta l’amore per Imma Battaglia e le tante difficoltà incontrate. Dal coming out in famiglia, alla lotta quotidiana contro i pregiudizi. Ma ora è libera di essere se stessa.

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eva grimaldi

Riuscire a parlare con Eva Grimaldi, in questi giorni, non è cosa semplice. L’attrice veronese è impegnata a tempo pieno con il Gay Village, appuntamento da 5 mila presenze al giorno che dal 2001 anima le estati romane. A inventarlo, Imma Battaglia, attivista, politica e leader del movimento LGTBQ in Italia. Di Eva, Imma è la compagna. Insieme dal 2012, la coppia ha ufficializzato il proprio legame durante l’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, e quest’anno la festa (al Parco del Ninfeo, in zona Eur, fino al 9 settembre) ha un sapore tutto nuovo. «Essere in pubblico vicino ad Imma per me è sempre stato molto emozionante, ma la sera dell’inaugurazione, l’8 giugno, lo è stato in particolar modo», ci ha raccontato la Grimaldi. «Il Gay Village per Imma è come un figlio che oggi è diventato adolescente, ed è come se adesso sentissi anch’io un po’ di quella responsabilità».
DOMANDA: Con Imma non vi siete mai nascoste, eppure la notizia del vostro amore ha fatto scalpore. Come mai?
RISPOSTA: Era in corso L’Isola dei Famosi ed è successo come se lo avessimo deciso a tavolino. In realtà, è stato tutto molto naturale. Io sono partita senza una programmazione. In testa c'era già da tempo la voglia di venir fuori con la mia famiglia. Prima di partire ho fatto coming out con loro e dopo cinque giorni sono volata in Honduras a cuor leggero. Non avevo idea di cosa potesse accadere. La produzione mi ha mandato Imma (lei era tra i nomi che avevo fatto come probabile sorpresa). Quando è arrivata è stato tutto molto spontaneo.
D: Non una scelta quindi?
R: No. È la verità, l'unica risposta a questa domanda.
D: In tema di diritti ci sono ancora tante cose da fare. Il Reggio Emilia Pride, ad esempio, ha scatenato la reazione dei preti. Come vive questa ostilità?
R:
Come una persona che delle ostilità sta cercando di liberarsi da tempo. È inaudito che in questo tempo così moderno, dove ognuno di noi è votato all'apprendimento, alla scoperta, all'evoluzione, ci sia ancora così tanta chiusura nei riguardi di qualcosa che è del tutto naturale. La sessualità non è una scelta, così come la sua definizione. Si ama e ci si sente attratti da una persona. Se questa è maschio o femmina, poco importa. Conta la nostra serenità e la libertà di essere noi stessi. È un peccato che alcuni preti non lo vogliano capire. Eviterebbero molte situazioni che spesso vengono messe a tacere per far comodo a tutti.
D: La cosa che la fa arrabbiare di più?
R: L’intolleranza, la mancanza di rispetto, la scortesia, l’ingiustizia, il non essere ascoltata. Dovrebbe esserci più gentilezza, e un unico motto a muovere il mondo: «Vivi e lascia vivere».
D: Perché c’è ancora tanta diffidenza verso le coppie omosessuali?
R: Perché non le si conosce. Si ha paura di ciò che non conosciamo.
D: Anche la sua famiglia all'inizio ha fatto fatica a capire. Qual è stata la difficoltà più grande?
R: Con mio fratello. Inizialmente non ha preso benissimo la situazione. Era un po’ titubante, ma poi tutto si è risolto. Ora i miei fratelli adorano Imma e sono quasi certa che apprezzino più la sua compagnia che la mia (ride di giusto). A saperlo prima... (sorride).
D: Vi siete ritrovati?
R: Sì, siamo molto uniti, soprattutto dopo la perdita di nostra madre.
D: Alla sua compagna ha detto di aver conosciuto l'amore vero solo con lei. Cosa l'ha colpita di Imma?
R: Imma.
D: La cosa che le piace più di lei?
R: La sua forza e la sua capacità di spiegare l'inspiegabile. Di tenere in pugno ogni situazione ed esser padrona della sua vita. Imma è una persona che sa regalare sicurezza.
D: Chi ha fatto il primo passo? Come?
R: Sono stata io, ero completamente cotta. L'ho cercata, l'ho trovata e dopo poco le ho chiesto un bacio...
D: Cos’ha in più questo amore rispetto alle altre storie della sua vita?
R: L’Amore.
D: Il fatto che sia una storia arrivata in età matura la rende più consapevole?
R: Assolutamente sì. Rende entrambe più salde nel nostro sentimento.
D: C’è qualcosa che l'ha spaventata all'inizio o che la spaventa tutt'ora?
R: Perdere il calore della gente. È quello che più mi fa sentire viva.
D: È vero che insieme sognate un figlio?
R:
Non so perché sia venuta fuori questa notizia, in realtà non ne abbiamo mai parlato. Forse hanno montato un po’ i giornali, senza nostre reali dichiarazioni al riguardo. Siamo due donne mature. L’unica cosa che abbiamo sempre detto è che, se arrivasse, non dovrebbe essere necessariamente un neonato. L’adozione, in questi casi, è la scelta migliore.
D: Il matrimonio invece è una priorità oppure no?
R: Anche a questo non stiamo pensando. Se verrà sarà sicuramente un momento molto bello che vivremo appieno. Ma sarebbe un’unione civile. In Italia siamo ancora molto lontani dal matrimonio egualitario.

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