15 Giugno Giu 2017 1918 15 giugno 2017

Tre donne per l'orgoglio sardo

La storia di tre amiche che, stufe di vedere il loro territorio sempre più degradato, hanno deciso di mettersi in gioco per valorizzarlo. Con grandi risultati. E nessun aiuto dallo Stato.

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donne sardegna

Si chiamano Arianna Riva, Alessia Chiuso e Stefania Simula, ma dalle parti di Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, le conoscono come le cavaliere dei nuraghi. Perché della valorizzazione del territorio queste tre donne hanno fatto una missione, per salvare un patrimonio storico e culturale dall'incuria e dal dimenticatoio.

SALVARE LA BELLEZZA
Intervistate dal Fatto Quotidiano, le tre donne hanno raccontato in che cosa consiste il loro lavoro: «Ogni giorno puliamo, zappiamo, piantiamo cartelli segnaletici, ci occupiamo della grafica e facciamo da guide turistiche: siamo tre donne e non ci lasciamo spaventare da niente». Un bell'impegno, che spettava in realtà ad altri. Ma Arianna, Alessia e Stefania non se la sono sentita di starsene con le mani in mano mentre quel patrimonio veniva dilapidato. Così hanno proposto il loro progetto al Comune, e la nuova avventura è iniziata.

MIRACOLO SARDO
E che avventura: nel giro di appena cinque anni, il numero dei visitatori è cresciuto da 2 mila a 16 mila all'anno. Non poteva essere altrimenti, vista la bellezza del sito archeologico di Lu Brandali e della Torre di Longosardo. Ma c'era bisogno di qualcuno che si rimboccasse le maniche. Le tre donne hanno dato il via a un movimento che pian piano ha coinvolto anche i privati, pronti a dare manforte per alimentare il passaparola e attirare quanti più turisti possibile.

FARE SISTEMA
Pochi gli aiuti concreti da parte dello Stato, puntualizzano le tre donne, sempre solerte invece nella richiesta di scartoffie burocratiche da compilare. Mancano ancora le recinzioni e a fine mese non sempre si riceve lo stipendio. Ma è evidente che, mettendosi d'impegno, le cose possono migliorare. Ovvio che l'impegno di queste tre donne, da solo, non può bastare. C'è bisogno di una rete capace di sostenere le loro iniziative e altrettante che potrebbero nascere in altri luoghi. Ma il buon esempio c'è; basta seguirlo.

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