9 Maggio Mag 2017 1420 09 maggio 2017

Il segreto della longevità? È nel piatto

Le regole sono semplici: va diviso in tre parti, aiutandosi con la mano, ad ogni pasto, ogni giorno. A tu per tu con Barry Sears, promotore della Dieta Zona, regime alimentare più famoso al mondo.

  • ...
Delicious selection of grilled vegetable kebabs, corn and asparagus

A uccidere suo padre fu una cardiopatia. Esattamente come accadde ai suoi fratelli. Avevano tutti 50 anni. Così iniziò a studiare il cibo, per comprendere quali elementi potessero legarlo alle malattie cardiovascolari. Inventò e promosse la Dieta Zona, che divenne il regime alimentare più famoso al mondo, nata con l’intento di trovare una risposta nutrizionale per i diabetici e diminuire il numero di morti per infarto del miocardio.
Barry Sears oggi è, probabilmente, il dietologo più conosciuto al mondo. Membro dell M.I.T. e presidente della Research Inflammation Foundation, il biochimico statunitense, specializzato nel controllo dietetico delle risposte ormonali, ha venduto 5 milioni di libri, tradotti in 22 lingue. Milioni di persone hanno seguito la sua dieta. Che corrisponde a un vero e proprio stile di vita. L’ultimo libro, pubblicato da Sperling & Kupfer, si intitola Positive Nutrition. I pilastri della longevità.
«Garantirsi una vita lunga e in salute è un’impresa che necessita di preziosi alleati», spiega nel suo libro Barry Sears. Per il dietologo il primo e, sicuramente, il più importante è «l’alimentazione». Il secondo pilastro è costituito «dall’uso costante di integratori antinfiammatori altamente concentrati e purificati, come gli acidi grassi omega-3 e i polifenoli», chiarisce Sears. «Ma a sostenere la dieta Zona», continua lo scienziato, «c’è l’attività fisica, il terzo alleato, e infine le tecniche antistress, come lo Yoga e la meditazione». Non una dieta ordinaria quindi, ma un manifesto per il futuro del benessere. Di donne e uomini.

Barry Sears, che venerdì 5 maggio ha partecipato al quarto congresso internazionale di Science and Nutrition, organizzato a Milano dalla Fondazione Paolo Sorbini e dall’Inflammation Research Foundation, a LetteraDonna racconta quali dei suoi quattro pilastri possono influenzare positivamente la vita delle donne. «Sicuramente, tra i quattro pilastri della longevità, ciò che influenza maggiormente la vita di una donna è l’alimentazione, se usata unicamente come farmaco. Qual è, poi, la donna che non è interessata a dimagrire, a stare bene e a rallentare il processo di invecchiamento? Le regole per ottenere questi risultati sono molto semplici: basta utilizzare la propria mano a ogni pasto, per il resto della propria vita», spiega Sears.

LA DIVISIONE DEL PIATTO
«Prima di mangiare è utile dividere il piatto in tre sezioni uguali: la prima andrà riempita di proteine magre, che danno l’apporto fondamentale di acidi grassi centrali, soprattutto pollo e pesce con gli amminoacidi necessari. L’apporto proteico dovrà avere la grandezza del palmo della mano, né più né meno: in questo modo si otterrà una risposta ormonale atta a controllare l’infiammazione e le donne sanno bene quanto sia importante l’aspetto ormonale e i cicli ormonali nella propria vita». Secondo il biochimico, poi, gli altri due terzi del piatto dovranno essere riempiti di «carboidrati colorati in grado di dare un apporto di polifenoli, come la frutta e la verdura, e, come scoperto di recente, le fibre fermentabili». A definire questo piatto, però, un altro elemento, costituito dai grassi: «L’assetto del nostro piatto sarà completato da un filo d’olio d’oliva», conclude Sears.

NESSUN SEGRETO PER PERDERE PESO
Secondo lo studio del dietologo americano, questo procedimento, che deve essere seguito per tre volte al giorno per il resto della vita, riesce a fornire un apporto calorico di 400 calorie, per un totale di 1300 calorie quotidiane. «Seguendo questa dieta», spiega il dietologo, «non si avrà fame e non si accuserà stanchezza: se il piatto è ben bilanciato, seguendo le regole con precisione, non si dovrebbe avvertire senso di fame o debolezza per le cinque ore successive al pasto. Non esiste nessun segreto per perdere l’eccesso di grasso corporeo: sarà necessario solo ridurre l’apporto calorico».

L’ESERCIZIO FISICO PIÙ ADATTO ALLE DONNE
Per Barry Sears, il miglior esercizio fisico che si possa fare è non sedersi: «Anche per le donne che lavorano, o che conducono una vita sedentaria, la cosa migliore da fare è alzarsi dalla propria sedia ogni quarto d’ora e camminare per qualche minuto, anche nella stessa stanza. In questo modo si massimizzano i benefici dell’attività fisica, che va bilanciata senza esagerare. Una camminata di 30 minuti, se fatta quotidianamente, può essere una buona attività».

RIDURRE LO STRESS ANCHE SEDUTI SU UNA SEDIA
Per l’inventore della dieta Zona, l’aspetto più importante è mantenere un certo equilibrio: «L’obiettivo è sempre ridurre l’infiammazione e avere sempre ben presente questo tipo di ripartizione perché il risultato deriva per l’80% dall’alimentazione, il 15% dall’attività fisica e il 5% dalla riduzione dello stress. Quali sono i modi migliori? Yoga e meditazione, ma a volte basta anche trovare una poltrona comoda, sedersi per 20 minuti e cercare di non pensare a niente: questo è sicuramente complicato (ride, ndr)».

COME ANDARE IN BICICLETTA
Frutta, verdura, pollo, pesce e olio d’oliva: «Ogni volta che vengo in Italia», spiega Sears, «mangio gli stessi cibi: parto con verdure grigliate, facile da reperire nel vostro Paese, pesci e frutta fresca. Stiamo parlando di uno stile di vista positivo, che si basa su dei principi scientifici saldi, ma anche su un principio di fattibilità di tutto questo in un mondo moderno in cui tutti siamo molto occupati». Per il biochimico, infatti, seguire questo stile di vita non deve risultare complicato per le donne che lavorano: «Questo è un sistema che non si può definire complesso: c’è lo stesso livello di complessità insito nell’andare in bicicletta, una volta imparato non si dimentica più». Ma attenzione a seguirlo bene: «Non è difficile sostenere questo stile di vita positivo, soprattutto in Italia, dove questi ingredienti sono sicuramente più disponibili rispetto a Paesi come Germania e Inghilterra. Ma bisogna essere accorti, altrimenti potrebbe innescarsi una spirale verso il passo che porta, nuovamente verso l’infiammazione».

COSA BISOGNA EVITARE
Secondo Sears è necessario evitare la maggior parte del cibo proveniente dall’America, soprattutto olii vegetali e olii che contengono grandi quantità di Omega-6: «Sono questi gli acidi grassi che, inesorabilmente scatenano l’infiammazione e la grande epidemia di obesità, infatti, è partita proprio dagli Stati Uniti». Per il dietologo americano, è bene evitare i carboidrati bianchi, come pane bianco, pasta bianca, riso e patate bianche, perché «entrano nel circolo sanguigno alla stessa velocità del glucosio, anche più velocemente dello zucchero. Questo porta a un incremento notevole del livello di insulina, che è l’ormone che fa ingrassare». E chi teme di avere fame tolti pane e pasta, Sears suggerisce di sostituirli con i carboidrati colorati, cioè frutta e verdura.

LA RICETTA PER STARE BENE
«Tutti gli alimenti che bisogna evitare rappresentano una cattiva nutrizione, ma qui stiamo parlando di una nutrizione positiva, basata sull’apporto di proteine, una piccola quantità di grassi e tanta frutta e verdura, che sono ovunque. Quindi la vita non è mai stata così facile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso