24 Aprile Apr 2017 1855 24 aprile 2017

Lo «scherzo a luci rosse» non era divertente

Una molestia sessuale simulata, in tivù. Ad Amici l'imbarazzante siparietto con Emma Marrone, palpeggiata insistentemente da un ballerino mentre si esibiva. E il pubblico se la spassava.

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«Avete visto lo scherzo che abbiamo fatto alla nostra Emma Marrone?», recita il post su Facebook che anticipa il video pubblicato dalla pagina ufficiale di Amici di Maria De Filippi, diventato video del giorno sui social - quattro mila mi piace, un centinaio di commenti e oltre 150 condivisioni - come su tutte le testate online. Titolo: «Il balletto a luci rosse». Protagonista è la cantante e coach del programma, vittima (è la parola giusta) della messa in scena organizzata dagli autori del talent show. Un video lungo, di oltre cinque minuti, dove si vede Emma impegnata in un'esibizione canora alle prese con un gruppo di ballerini: uno di questi deve fare la parte del molestatore. La tocca, la palpeggia in modo sempre più insistente. All'inizio lei lo interrompe dicendogli di stare esagerando «un po' meno, per favore», lui continua, lei riprende a cantare, lui si struscia su di lei senza ritegno, così Emma si ferma di nuovo e si lamenta con gli autori. Ma ovviamente lo scherzone deve andare avanti e il ballerino osa sempre di più, fino a palparle il sedere e metterle le mani in faccia, spostandole i capelli. Lei dopo l'ennesimo avvertimento inalscoltato sbotta e lo spinge via: «Questo non credo faccia parte della coreografia: se mi tocchi le tette non è danza».
Tutto il siparietto è corredato dalla voce narrante della De Filippi e soprattutto dalle risate a crepapelle di coach e opinionisti in studio, da Elisa a Raz Degan e dagli schiamazzi del pubblico divertito per non dire esaltato. Mentre si nota perfettamente che la cantante, inquadrata mentre rivede lo scherzo in studio, sorride imbarazzata, ma non sembra affatto divertirsi.

RIDERE DI UNA MOLESTIA
C'era davvero bisogno di orchestrare uno scherzo - che per definizione dovrebbe divertire - in cui si finge una molestia sessuale (sì, toccare una donna o un uomo senza il suo consenso è una molestia sessuale)? La cronaca italiana non ci restituisce già abbastanza casi? Era necessario crearne uno ad arte per imbarazzare la cantante e mostrare in tivù che una donna si può molestare anche per gioco? Sicuramente no.
C'erano mille modi per organizzare un siparietto con una trama diversa. Non sarebbe stato bello comunque, ma gli autori avrebbero potuto mettere Emma in imbarazzo davanti a un uomo che le faceva semplicemente complimenti, che la invitava a uscire. Invece no: c'era bisogno che un uomo le mettesse le mani addosso per vedere se - e come - avrebbe reagito. Lei lo ha fatto senza dubbio, rifiutandolo e arrabbiandosi. Ma non tutte le donne forse avrebbero fatto lo stesso: c'è chi si ribella e chi invece si blocca, rimane impietrita. Chi, sul posto di lavoro, può scambiare un gesto inopportuno con una gentilezza eccessiva, o chi ha paura di denunciare un gesto per perdere il posto. Il tema è più che delicato.
Da anni in tivù e sui giornali parliamo costantemente di violenza sulle donne, dai primi segnali da non sottovalutare all'importanza di denunciare. Poi la buttiamo in caciara e facciamo passare un siparietto del genere, mostrato a centinaia di migliaia di persone come un'occasione per divertirci? De Filippi, questa volta hai toppato.

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