22 Aprile Apr 2017 1010 22 aprile 2017

L'Earth Day passa anche da casa tua

Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo La Giornata della Terra. Come dare un contributo eco? A partire dalla pulizia per la casa: dai prodotti naturali (olio, caffè, limone) agli errori da non fare.

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Il 22 aprile si celebra l'Earth Day, la Giornata della Terra, il momento giusto per  ricordarci quanto siano necessari il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia del Pianeta. Un'occasione per diventare consapevoli anche del nostro impatto ambientale.
La ricorrenza è nata nel 1969 grazie all'attivista per la pace John McConnell durante la conferenza dell’Unesco a San Francisco, quando propose di istituire una giornata in cui si celebrasse la Terra, ufficializzata però solo un anno più tardi su iniziativa del Senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson quando, tra il gennaio e il febbraio del 1969 a Santa Barbara, in California, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti, causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil. In questa occasione il senatore decise di occuparsi maggiormente delle questioni ambientali e, per portarle all’attenzione dell’opinione pubblica, propose l’istituzione di una giornata dedicata. La celebrazione ad oggi coinvolge 175 Paesi. Nata il 22 aprile 1970 (data scelta tra le vacanze primaverili e la sessione di esami per coinvolgere gli studenti) per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.

DIVENTIAMO PIÙ CONSAPEVOLI
Cosa possiamo fare di concreto, nel nostro piccolo, per diventare più consapevoli del nostro impatto ambientale? Partire dall'ambiente in cui viviamo, per esempio. Puliamo regolarmente la nostra casa, ma pensiamo mai a quanto i detersivi e gli altri prodotti per la pulizia possono essere dannosi per l'ambiente che ci circonda? Probabilmente non abbastanza. Helpling, il sito che mette in contatto clienti e colf selezionate, ha stilato una guida con cinque consigli pratici per una pulizia più consapevole. Perché i contenitori di plastica e gli ingredienti chimici inquinano i nostri mari molto più di quanto possiamo immaginare.

MATERIALI: PULIZIA SENZA SPRECO
Per evitare di coltivare colonie di batteri, sarebbe necessario cambiare spugne e stracci ogni settimana. Questo significa che nell’arco di un’intera vita vengono usate più di 2.800 spugne: è veramente necessario? Dovremmo invece utilizzare i materiali in base alla loro durata e possibilità di riutilizzo. E ridurre l’impatto ambientale preferendo prodotti ricavati dalla plastica riciclata.

ATTENTI ALL'ETICHETTA
La maggior parte dei detergenti è composta da ingredienti pericolosi come la formaldeide e il cloroformio (ritenuti cancerogeni dalla World Health Organization), e il Triclosan, un potente disinfettante potenzialmente tossico. È sempre meglio leggere attentamente la lista degli ingredienti (INCI) prima di comprare un prodotto per la pulizia. Ciò che molti non considerano, infatti, è che non servono pesanti smacchiatori per pulire in profondità: con un po’ di olio di gomito e dedicandoci il giusto tempo, si ottengono gli stessi risultati utilizzando prodotti ecologici. Per una sicurezza in più sulla qualità dei prodotti, cercate il simbolo della certificazione ICEA, Istituto Certificazione Etica e Ambientale.

PRODOTTI NATURALI: I SEGRETI DELLE NONNE
Ci sono molti modi per pulire casa senza usare ingredienti chimici: combinazioni che faranno brillare la casa in modo eco friendly.

Aceto e limone: funzionano da agenti sterilizzanti, combattono il calcare e aiutano a contrastare i cattivi odori (soprattutto l’aceto). Possono quindi essere usati per pulire superfici e decalcificare alcune zone; ma attenzione, alcune tipologie di superfici, ad esempio alcuni tipi di pietra, non sono adatte per questo trattamento.

Bicarbonato: perfetto per una pulizia profonda del forno e del bagno. Il procedimento è molto semplice: si diluisce in un po’ d’acqua di modo da formare una pasta, si strofina sulla superficie interessata e lo si lascia riposare per 20 minuti. Questo composto può essere usato su diversi tipi di superficie, tranne quelle colorate.

Olio d’oliva: (solo poche gocce): dopo la pulizia, è perfetto per lucidare superfici d’acciaio e maniglie delle porte. Per lucidare i mobili, invece, basta mescolare olio, aceto e un cucchiaino di sale grosso; per i legni scuri bisogna sostituire l’aceto con del vino rosso. L’olio è un valido amico contro i lavabi che emanano cattivo odore: dopo averlo mescolato con alcune gocce di un olio essenziale, si versa il composto nel lavandino, e in un attimo la stanza profumerà di fresco!

Chicchi di caffè: perfetti per combattere il cattivo odore in cucina. Posizionando alcuni chicchi sul bancone, in poche ore l’odore sparirà completamente. Questo trucco funziona anche per il frigo e per il cestino dei rifiuti. Mescolando i chicchi con un po’ d’acqua, in pochi secondi si trasformano in un ottimo detergente per piatti: si strofinano con il composto ottenuto, si lasciano a mollo per alcune ore, e dopo il risciacquo saranno splendenti!

BASTA PROFUMATORI SINTETICI PER L'AMBIENTE
I profumatori d’ambiente sono diventati una vera e propria moda: venduti in una grande selezione di fragranze e packaging, sono un modo facile per ottenere una casa profumata in un attimo. Ma attenzione: queste fragranze spesso contengono VOC, composti organici volatili che possono essere dannosi per la salute e l’ambiente. Ottenere uno spray naturale fai da te è più semplice del previsto: basta mescolare 10 parti di acqua tiepida, una parte di aceto e una dozzina di gocce di olio essenziale. E per un profumo più intenso, si può spruzzare anche sui tappeti e sulle tende, oltre a ogni stanza della casa.

GLI OGGETTI DA RICICLARE PER PULIRE
È facile riciclare gli oggetti di uso comune in strumenti per la pulizia: ad esempio, si possono utilizzare i chicchi di caffè usati per assorbire l’unto sulle padelle. La mollica di pane bianco è utile per pulire le macchie sui muri e su alcuni tipi di superfici particolari, come le pitture ad olio. Infine, tra gli benefici sconosciuti della birra, c’è la possibilità di utilizzarla per ravvivare i mobili in legno e  pulire l’argento.

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